Magazine Martedì 22 luglio 2014

«La amo da sempre. Riuscirò mai ad averla?»

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Magazine - La amo. La amo da quindici anni. Mi sono innamorato di lei a 12 anni, sono stato respinto (come innamorato) e fino ai 18 ho sperato che contraccambiasse. Inutilmente.
Si era fidanzata e stava molto bene con il fidanzato.

Ho cercato di dimenticarla, essendo anche andato in un indirizzo scolastico diverso dal suo (pur essendo nella stessa scuola). Ho conosciuto una ragazza e mi ci sono messo insieme. Dopo due anni la relazione è finita perchè lei ha scoperto che stavo con lei per dimenticare l'altra. E ne ha sofferto. Una cosa che non mi perdonerò mai.
Ho avuto incontri con ragazze, ma solo per una sera e sempre con la solita risposta: «Mi dispiace ma amo un'altra». Nessun'altra deve soffrire perchè io soffro.

Dopo tre anni, dopo che ho trovato un lavoro, la ritrovo su Facebook e, pur con molta meno frequenza non abitando nella stessa città, anche nella vita reale. Poco tempo dopo il fidanzato e lei rompono.
Gli scrivo una lettera, senza richieste di amarmi ma solamente che i miei sentimenti per lei non sono cambiati e che desidero solo la sua felicità, però chiedo solo di comprendere che non posso smettere di amarla perchè è l'amore della mia vita. Lei non mi dice niente.

Dopo qualche tempo trova un altro ragazzo e ci sta insieme tre anni. Incredibilmente la trascura per le sue passioni e la relazione si rompe. Ora è single. Non chiedo altro che avere una possibilità. Di potermi svegliare con lei ogni mattino, di prepararle la colazione. So che non rispecchio i suoi canoni di uomo, ma io non la farei mai soffrire.
Ho il cuore in pezzi , forse sarebbe stato meglio essere duri con il mondo. Ma questa è la realtà. E io non posso continuare a non rischiare per la mia felicità.
Luca

Caro Luca,
questo non è amore è ossessione. Ignoro perché tu abbia deciso di ostinarti ma, credimi, non sei in una bella situazione. E se fossi lei, scapperei il più lontano possibile.
Perché questa tua mail non è la lettera di un uomo dominato da una passione è quella di un ragazzo che non ha voluto crescere, affrontare la realtà e decidere di oltrepassare l'ostacolo tre sé e una vita adulta in cui non è sempre possibile avere tutto ciò che si desidera.

Vado a impressioni, ma un buon professionista ci vedrebbe sicuramente più chiaro. Quello che percepisco è che tu abbia fermato tutto all'età di 12 anni, quando sei stato respinto. Hai continuato a crescere, mi pare di capire, intellettualmente e professionalmente, ma non emotivamente. Una mail come questa avrebbe potuta scriverla un adolescente. E mi riferisco in particolare ai punti in cui parli di non provocare sofferenze eccetera.

Nel tuo caso, rischiare per la felicità vuol dire soltanto uscire da questa ossessione, superare quella sorta di blocco emotivo che (forse) ti spinge a respingere per non essere respinto un'altra volta e diventare pienamente adulto. Meglio se con l'aiuto di un professionista affidabile, perché al momento non mi sembri in grado di renderti conto di quanto sia malsana la tua ossessione.

Mi dispiace davvero scriverti le mie tristi verità, ma qualcuno deve pur dirtele.
Ti auguro un po' di fortuna e molto coraggio, ciao,

di Antonella Viale

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