Magazine Lunedì 21 luglio 2014

Le ossa della principessa di Alessia Gazzola. La recensione

Magazine - Gli anni passano e con Le ossa della principessa di Alessia Gazzola (Longanesi, 2014, 344 pp., 17,60 Eur) siamo alla quarta avventura - un indovinato mixer di thriller+rosa - che vede come protagonista Alice Allevi, sempre lei, la stessa simpatica pasticciona imbranata peggio di Bridget Jones, ma alla resa dei conti brava, intuitiva ed efficace quasi come Kay Scarpetta.

L’Istituto di medicina legale dove lavora, Il grande Santuario delle Umiliazioni, continua a essere il luogo dove fa il possibile e l’impossibile per bruciare la sua carriera di specializzanda, il suo rapporto con i superiori e i colleghi di lavoro resta sempre difficile e confuso, per non parlare poi della sua tormentata vita amorosa in bilico tra l’insicurezza e il completo disastro.

Cominciamo da Arthur, inafferrabile e lontano senza dimenticare il bello e insopportabile Claudio Conforti, geniale nel tiranneggiare gli specializzandi e soprattutto la povera Alice.

Come se non bastasse, da un giorno all’altro, la sua complicata routine lavorativa viene rotta da un fatto drammatico: Ambra Negri Della Valle, la carogna, la collega sempre pronta a metterla in ridicolo su tutto con tutti, è scomparsa, si è volatilizzata.

E quando la procura di notte chiama l’istituto legale e chiede di Claudio Conforti perché è stato scoperto un cadavere in un campo, ci sarebbe da temere il peggio. Ma il fatto che siano solo delle ossa basta a escludere che si tratti di Ambra. È un lampante caso di “cold case” e, cosa strana, accanto a quei poveri resti trovano una corona di plastica da bambina, una riproduzione da festa in maschera di una tiara da principessa. Lo scheletro è disposto in posizione fetale, sepolto secondo quello che potrebbe apparire un antico rito orientale.

Due settimane dopo il sopralluogo e gli esami autoptici, un’accurata indagine poliziesca e medica faranno attribuire quei resti a Viviana Montosi, una giovane archeologa scomparsa anni prima, mentre stava per partire per una missione in Palestina. Però, vedi caso, l’archeologa conosceva Ambra Negri Della Valle. Erano state compagne di liceo. La vicenda assume contorni inquietanti.

Coinvolta ancora una volta nelle indagini dall’ispettore Calligaris, con intelligenza e testardaggine, Alice Allevi arriverà a scoprire la verità.
Ma l’ultimo capitolo ci fa pregustare l’arrivo di un seguito e quindi… che dire? Appuntamento alla quinta avventura!

di Patrizia Debicke van der Noot

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