Magazine Martedì 15 luglio 2014

Morta Nadine Gordimer, Premio Nobel contro l'apartheid

Nelson Mandela e Nadine Gordimer

Magazine - «Attraverso la sua scrittura epica e magnifica ha portato grandi benefici all'umanità». Con questa motivazione, nel 1991, l'Accademia di Svezia conferiva a Nadine Gordimer il Premio Nobel per la Letteratura.La scrittrice sudafricana se n'è andata ieri, a 90 anni, nella sua Johannesburg.

Attivista per i diritti umani, sodale di Nelson Mandela e voce bianca contro l'apartheid, Gordimer è stata una delle donne simbolo del Novecento, capace di vivere sulla propria pelle le contraddizioni della decolonizzazione e del crollo delle ideologie, traghettando la cultura occidentale nella ridefinizione della nuova società sudafricana, combattendo con la stessa intensità le battaglie di una vita contro l'apartheid e contro la piaga dell'Aids.

Bianca, benestante, di origine britannica e lettone, Gordimer nasce nel 1923 da genitori ebrei a Springs, una città mineraria alle porte di Johannesburg.
Fortemente influenzata dall'esperienza del padre - rifugiato nella Russia zarista - e della madre, attiva nella cura dei bambini neri, Nadine inizia giovanissima a occuparsi di razzismo e disuguaglianze sociali nel Sud Africa, un paese nel quale la segregazione razziale è prassi quotidiana prima ancora che legge.

La legge sull'apartheid viene approvata nel 1948, quando Gordimer ha 25 anni e già da dieci ha iniziato a pubblicare racconti che descrivono la discriminazione dei neri in Sud Africa. La scrittrice, ancora teenager, vive sulla pelle propria e della sua famiglia la pesante mano governativa, che sequestra ai Gordimer carte, lettere e diari privati che ne avrebbero compromesso il futuro.

Più giovane di cinque anni di Nelson Mandela, Nadine Gordimer incrocia la sua strada con quella dell'attivista più iconico del Novecento nei primi anni Sessanta, quando la scrittrice aderisce all'African National Congress e si impegna pubblicamente in favore della causa contro l'apartheid.
«La nostra nazione ha perso un gigante letterario senza pari - scrive oggi l'ANC - la cui opera di una vita è stata il nostro specchio e un'inesausta ricerca per l'umanità».

Vincitrice del Booker Prize nel 1974 con The Conservationist, Nadine Gordimer è stata fatta conoscere in Italia da Feltrinelli, editore che oggi le dedica un discutibile «omaggio» infilando nella sua homepage un link diretto al suo sterminato catalogo di romanzi.
Nel 2002 la scrittrice sudafricana è stata insignita del Grifo d'Oro della città di Genova, mentre nel 2007 ha vinto il Premio Grinzane Cavour.

di Matteo Paoletti

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