Magazine Sabato 5 luglio 2014

Francesco Piccolo, con lo Strega un anno da incorniciare

Magazine - Un anno da incorniciare per Francesco Piccolo: la vittoria del Premio Strega 2014 con Il desiderio di essere come tutti (Einaudi), il riconoscimento ai David di Donatello per la sceneggiatura del film Il capitale umano, l'incetta di premi ai Nastri d'Argento per la pellicola di Virzì per la quale lo scrittore casertano ha adattato il bestseller di Stephen Amidon.

Successi che che fanno dimenticare il flop del Festival di Sanremo targato Fazio, del quale Piccolo è stato autore, e che confermano Francesco Piccolo come una garanzia sia per il mercato editoriale tradizionale - quello premiato dallo Strega - sia per l'industria cinematografica, nella quale lo scrittore ha sempre prodotto con assiduità.

Dalle pellicole con Nanni Moretti (suoi tra l'altro gli script del profetico Caimano e del celebrato Habemus Papam) ad Agata e la tempesta e Giorni e nuvole di Silvio Soldini, passando per le numerose collaborazioni con Paolo Virzì (da My name is Tanino in avanti, Piccolo è sceneggiatore tra i più assidui del regista livornese), Francesco Piccolo rappresenta uno degli scrittori per cinema più richiesti degli ultimi anni.
Merito di una "scrittura concreta" (leggi la nostra intervista), che sul grande schermo bilancia l'ironia e il nonsense di buona parte della di lui produzione letteraria.

Grande favorito della vigilia, lo Strega vinto di misura con il nuovamente sconfitto Antonio Scurati conferma il successo commerciale di Piccolo. E il peso non trascurabile dei partner produttivi da lui scelti, in questo caso Einaudi.

di Matteo Paoletti

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