Attualità Magazine Domenica 6 luglio 2014

#30annozero: Antonio e Marianna in viaggio per il mondo

Alghero
© 30annozero.com

Magazine - Antonio pensa che il viaggio sia il miglior antidoto alla perdita del sorriso. Marianna invece lo definisce con una sola parola: scoperta.
Antonio e Marianna hanno 30 anni e sono una coppia da molto tempo. Un amore nato a distanza, cresciuto nel pendolarismo e sfociato infine nella convivenza.

Insieme hanno affrontato i problemi comuni della loro, mia, nostra generazione: un percorso di studi umanistico, contratti di lavoro a termine o poco pagati o entrambe le cose, la voglia di progettare qualcosa di speciale, l’utilizzo di blog, Facebook, Twitter e Instagram per conoscere, scoprire, comunicare.

Finché un ostacolo mette un freno al loro cammino. Uno di quelli che alla nostra età non dovrebbe mai arrivare. Di quelli che ti obbligano a fermarti e ripensare al tipo di vita che vorresti.
E quando l’ostacolo viene in qualche modo superato, si decide di agire.

Antonio e Marianna hanno scelto di festeggiare i loro 30 anni in giro per il mondo e di raccontarlo attraverso un blog, una pagina Facebook, un account Twitter.
«È l’anno che dedicheremo a noi, è il nostro 30annozero», scrivono nella sezione in cui spiegano chi gliel’ha fatto fare.
E ancora: «Sarà un giro improntato allo slow travel, assaporando tutte le esperienze che un viaggio può dare, dove gli imprevisti e i cambi di rotta saranno i benvenuti. L’unico obiettivo è quello di arricchirsi di parole, immagini, esperienza. Per tornare con una valigia pesante di vita».

Lo scambio di tweet e mail con Antonio e Marianna avviene mentre loro sono in Florida: «In questo momento siamo a Leesburg, nella regione dei laghi. Il caldo e l'umidità si fanno sentire, ma questo posto è così bello, così verde e così grande che ci mancano le parole per descriverlo. Si tratta della nostra prima tappa americana, dopo la quale ci sarà la west coast: andremo in California, prima San Francisco, poi San Diego».

Sono partiti dalla Spagna, poi fermata a Londra. Seguo online le loro avventure e mi colpisce la calma con cui descrivono ogni attimo, ogni tappa. Chiedo a loro il senso che questo viaggio sta dando alla parola “lentezza”: Antonio risponde che è l'emozione del guardare un tramonto con il proprio partner, o osservare le nuvole stando sdraiati su un prato verde appena tagliato. Per Marianna, la lentezza è una scelta.

Quando chiedo il perché di questo viaggio mi scrivono così: «Ci sono due tipi di risposte a questa domanda. La prima è quella diplomatica e piena di motivazioni filosofiche: il viaggio come evasione, per riscoprire se stessi, le altre culture e immergersi nelle meraviglie di luoghi lontani. L'altra è più immediata, vera come l'altra, ma più semplice: perché no? Abbiamo 30 anni, la vita è troppo breve e il mondo troppo grande. E quindi viaggiamo».

So però che 30annozero non è solo un cammino per ritrovare se stessi, nell’atmosfera del “mollo tutto e giro il mondo” di cui spesso si sente parlare.
L’idea è germogliata da ben prima che si parlasse di downshifting e sostenibilità a ogni angolo: nasce più precisamente nel 2008, quando Antonio e Marianna hanno fondato il magazine (oggi anche associazione) Econote, che con 30.000 visite al mese e 20 redattori fra l’Italia e l’Europa racconta esperienze virtuose di ecologia e sostenibilità.

Emoziona, sentire la loro storia, come quella di tutte le coppie che solo creano un progetto di vita a due, ma scelgono di mettere insieme i comuni percorsi di studio, competenze e interessi per dare origine a qualcosa di utile e bello.
«Essere una coppia nella vita e nel lavoro per Econote significa condividere tutto, ma proprio tutto. Idee, pensieri, parole, paure, perplessità ed emozioni. Quando uno di noi due ha dei dubbi su qualcosa, arriva l'altro a chiarire le idee. Quando un ostacolo sembra troppo grande, avere una spalla e un confronto serve per riuscirlo a superare, quasi sempre nel modo migliore. Applicato a questo viaggio, essere una coppia significa soprattutto condividere un'esperienza indimenticabile. Come scrisse McCandless, anche se lui se ne rese conto solo dopo il suo lungo viaggio in solitaria: la felicità è reale solo se condivisa».

Dunque è la sostenibilità, il secondo motore del loro viaggio. Che senso dare a questo termine? Riflettere e scegliere giorno per giorno come salvare il pianeta, per Antonio. Meno cose, più valore, secondo Marianna.
Ed è proprio così che è stato pensato e organizzato questo viaggio: «L'idea ci è venuta in mente all'inizio del 2014. Entrambi avevamo lasciato i nostri lavori per ritrovare un po' di tempo per noi stessi, grazie alla carriera da freelance. Ci siamo persi nei racconti dei travel blogger che, in giro per il mondo, raccontano la loro esperienza. E quindi abbiamo iniziato a pensare all'esperienza di un Round the World trip, molto comune in UK e USA ma meno da noi. Abbiamo contattato la Around the world Tour, grazie alla quale abbiamo costruito il nostro biglietto RTW. Alcune tappe le abbiamo aggiunte noi: quelle europee, in Spagna e a Londra. Il viaggio lo abbiamo costruito trovando il giusto equilibrio tra posti che desideravamo vedere da tempo e città in cui abbiamo degli amici e dei parenti. Unendo i puntini sulla cartina e con un po' di spazio libero per dei "fuori programma", ecco che il viaggio era pronto!».

Un viaggio per ricaricare, progettare. Ed è proprio con la definizione della parola “progettualità” che terminiamo la nostra chiacchierata. Antonio ci saluta dicendo che l'importante non è la meta, ma quello che incontri lungo la strada. Marianna, che il futuro si costruisce un passo alla volta.

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