Archivolto 2002‑03: stirando il prato - Magazine

Archivolto 2002‑03: stirando il prato

Teatro e Spettacoli Magazine Sabato 21 settembre 2002

Magazine - La presentazione della stagione teatrale all’Archivolto è soprattutto una faccenda di quartiere.
Ogni anno la comunità locale partecipa con grandi aspettative, ma vuole soprattutto essere rassicurata su alcune costanti a cui il teatro la ha da tempo abituata.
Ogni anno c’è la signora che puntualmente chiede “E le operette?”. “Ci sono, ci sono”, è la consueta risposta di Giorgio Gallione, più impegnato a mostrare le novità che le costanti, le nuove proposte e le ospitalità. E così in questa atmosfera, in cui è chiaramente palpabile la tensione tra gli addetti stampa e ai lavori, che non aspettano altro se non conoscere le novità, e i locali che, invece, intervengono quasi per accertarsi di persona che certe proposte non verranno messe dietro le quinte, anche quest’anno la direzione dell’Archivolto ha tentato di accontentare tutti.
Molte le collaborazioni confermate tra cui quella con la compagnia francese Théâtre de la Mezzanine, con Claudio Bisio, Alessandro Haber, Francesco Tullio Altan e la sua Pimpa. Tante anche le novità assolute: la coproduzione Norvegia-Italia Live, confronto scontro tra danza e musica, le marionette dei figli di Milos Forman dalla Repubblica Ceca con la loro Baroknì opera, il gruppo di danzatori dalla Germania Folkwang Tanzstudio che propone due spettacoli per due date e l’Associazione Sosta Palmizi che propone Gli scordàti spettacolo tra danza, poesia musica e teatro.
Nutrito e riconfermato l’appuntamento con gli scrittori contemporanei un po’ da tutto il mondo: si parte - in tutti i sensi visto che è il primo appuntamento della stagione - con Nick Hornby (18 ottobre) che, insieme a Pietro Cheli, Angela Finocchiaro e Giuseppe Cederna si racconta e ci divertirà con il suo humor gelido; successivamente sarà la volta (in date ancora da stabilire) dello scrittore francese Erik Orsenna, dell’afgano Atiq Rahimi e quindi di Roberto Vecchioni che presenterà il suo lavoro più recente.
Grande spazio è lasciato, come sempre, ai comici, tra cui daranno prova dal vivo Natalino Balasso con il suo il Balasciò, Alessandro Bergonzoni che ha chiesto ‘carta bianca’ al teatro per portare in scena tutti i suoi più cari amici per un happening funambolico, Ale e Franz con il loro Due e venti calato in atmosfere noir e poi ancora Lella Costa per la regia di Gabriele Vacis in Traviata il cui tema amoroso dà l’ennesima occasione all’attrice di parlare di donne e uomini.
Per non smentire la sua poetica creativa e volta alla sperimentazione, l’Archivolto propone il teatro “in appartamento”, uno spettacolo molto intimo sempre della compagnia francese Théâtre de la Mezzanine dedicato alla star nero-americana del ciclismo d’inizio secolo Major Taylor. E ancora: l’originale duo Stefano Bollani (pianista) e Irene Grandi sul palco per presentare Les fleurs bleues, lavoro del compositore ispirato al celebre libro di Raymond Queneau e, alla fine della stagione, il risultato di un laboratorio teatrale condotto in collaborazione con il famoso coreografo David Parsons ispirato a Lezioni Americane di Italo Calvino.
Tra le conferme, oltre alle operette, la domenica a teatro, il teatro ragazzi (il cui programma dettagliato verrà presentato tra una decina di giorni), il nova Jazz Festival l’Ellington Club e il Cantiere Holden, in collaborazione con la scuola di scrittura torinese che propone una tre giorni con attrezzi del mestiere e maestri della scrittura contemporanea come Massimo Carlotto, Ernesto Franco e Domenico Starnone.
E non abbiamo ancora svelato tutto perché, come al solito, sono molti i titoli della stagione: in breve Corto Maltese, opera baletto da Hugo Pratt con musiche di Paolo Conte, Heina e il Ghul che ci avvicina in una lingua arcaica a favole e racconti del mondo arabo, Peter Uncino in versione rivista, corretta e perfezionata, Amin Maalouf: viaggio e identità con Marco Baliani e Giuseppe Cederna, Mai morti della compagnia Teatridithalia su testo e regia di Renato Sarti, da Ian McEwan L’inventore dei sogni con Giorgio Scaramuzzino e L’uomo nell’armadio con Eugenio Allegri e Sirene di e con Cristiano Fabbri e Aline Nari.
Una quarantina di proposte che, come al solito, lasciano che il palco ospiti liberamente musica, danza, teatro, cabaret e, perché no, letteratura.

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