Magazine Lunedì 16 settembre 2002

Luna

Luna pigra che splendi nelle notti stellate, luna pigra nascosta dietro nuvole e smog di città... questa notte soltanto due fasci della tua luce riflessa andranno a illuminare la terra....

Tommy, splendido bastardo di 4 anni, frutto di un fugace incontro tra un Labrador e una lupa, non sta in sé dalla gioia. Sul canile cade una fitta pioggerellina, la luna per un attimo si fa largo tra le nubi basse e minacciose, nessun rumore si avverte dalle altre gabbie, lui invece avrebbe voglia di ululare al mondo la sua felicità.
Domani sarà un grande giorno....

Uno dei due battenti della finestra sempre spalancato sulla piazza centrale della città, l’orologio al neon sulla cima del grattacielo di fronte segna le tre e mezza.
Piove. All’improvviso, non si sa come, un raggio di luna si fa largo tra le basse nubi illuminando la stanza. Luigi come ogni notte stenta ad addormentarsi, i rumori lì sotto, nel caruggio, si sono assopiti, i bar hanno chiuso.
Sul tavolo una pila di contenitori in cartone, incrostati di mozzarella secca e pomodoro rancido. Sul parquet in legno opaco e impolverato, un tappeto di lattine di Coca e qualche bottiglia di birra. Sudore, cibo putrefatto, il cesso non lavato, non sembra nemmeno più quel bel monolocale affittato tre anni prima per 500 mila già ammobiliato.
Sono quindici giorni che Luigi non esce da quella stanza, da quando Dolly lo ha lasciato. Erano una coppia inseparabile da ormai 10 anni. Ora è lì, steso sul divano letto a due piazze, un po’ di fumo, di quello buono, un cd ambient di Brian Eno, una Coca a metà e quaranta Roipnol dentro il cassetto.... sempre pronte.
Non ha voglia neppure di masturbarsi, come fa quasi tutte le notti sognando fugaci rapporti omosessuali, impossibili storie d’amore, triangoli, orge… il piacere di darsi piacere. Dolly non c’è più, ma domani chissà....

«Chissà come sarà!?», Tommy è ansioso, l’alba è ancora lontana, scomparsa la luna, una fitta pioggerellina avvolge la città.
Anche la sera che Marina aveva deciso di non scendere più dal letto, di non parlargli più, di non esserci più, pioveva.
Lo avevano portato lì, ma non era la stessa cosa. Adesso dopo tre mesi, un’altra occasione, forse un altro amico…… che aveva bisogno di lui.

«Essì, domani!», per Luigi ogni notte non è poi così diversa dal giorno: meno frastuono, meno voci….. meno vita…… una vita la sua, fatta di rumori, di profumi, di sensazioni tattili. Dove il colore del giorno è uguale a quello della notte.
Sì la notte, difficile da superare. Lì solo, a pensare quello che non è stato e non potrà mai essere, a procurarsi quel piacere che nessuno ha voglia di dargli, a immaginare quello che non potrà mai vedere, solo col suo buio da quando è nato.
Le quaranta pastiglie di Roipnol sempre pronte, lì nel cassetto. Ma domani chissà…….
Tommy e Luigi domani si incontreranno per stare insieme.
Così ha deciso la luna……….
Luna pigra che splendi nelle notti stellate………

Giovanni Morando
di Donald Datti

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