Magazine Martedì 20 maggio 2014

«Ho scoperto mia figlia a letto». La Posta del cuore

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Magazine - Cara Antonella,
ho scoperto la tua rubrica per caso, cercando su google una soluzione alla faccenda che ha rovinato il rapporto con mio marito e mi ha messo contro mia figlia.

Mia figlia ha 15 anni e un anno fa ha iniziato a frequentare un ragazzo un poco più grande, un suo compagno di tennis, figlio di conoscenti. Sapevo che facevano sesso e la cosa non mi ha mai preoccupato più di tanto perché mia figlia è una ragazza responsabile e conosce le precauzioni da prendere.
Di questa cosa ne abbiamo parlato in maniera chiara
e aperta ed esiste una fiducia reciproca.

Mio marito è rimasto fuori da questo discorso. All'inizio perché è molto protettivo, lei lo teme e mi aveva pregato di non dirgli nulla. Io ho accettato perché la capisco e per alcune cose siamo molto simili. Io ho anche pensato che la cosa non sarebbe andata troppo in là e si sarebbe risolta come i flirt di quell'età, senza bisogno di dirgli nulla.

Il problema è che la scorsa settimana siamo andati via per un weekend, lasciando mia figlia a casa, ma siamo dovuti rientrare un giorno prima. Io sapevo che erano a casa assieme e ho provato ad avvisarla ma lei aveva il telefono staccato. Ho anche provato a prendere tempo ma, quando siamo entrati, li abbiamo scoperti mentre erano a letto assieme (non stavano facendo nulla, ma la situazione era molto chiara).

Mio marito è diventato una belva, ha insultato mia figlia e cacciato di casa il ragazzo. Io mi sono messa in mezzo e ho evitato che le mettesse le mani addosso.
Però non ho avuto il coraggio di dirgli che sapevo. Mi vergogno ma non ce l'ho fatta.

Da quella sera lei non mi parla più e mio marito dice che non riconosce più sua figlia. Io non so cosa fare. Il senso di colpa mi divora ma ormai è troppo tardi per parlare e ho paura di perdere mio marito ora che le cose sembravano andare bene.
Cinque anni fa siamo stati divisi per un periodo, dopo che ho scoperto che lui aveva un'amante, che ha poi lasciato e non voglio rivivere quei momenti.

Flo

Cara Flo,
vedi anche tu che non si può uscire da questa situazione senza rompere niente, vuoi solo che te lo dica una persona non coinvolta. Sai anche a chi devi dare la precedenza, perché una volta compromessa la fiducia, riconquistarla è difficilissmo, soprattutto con una persona molto giovane. (Deve essere piuttosto matura se ha cominciato a fare sesso a 14 anni con il tuo consenso, ma non si può chiedere troppo ai ragazzi).

Consiglio spesso di rileggersi, nel tuo caso è fondamentale, perché ciò che colpisce subito è la dipendenza da tuo marito: te ne sei accorta? Dipingi un uomo possessivo (non protettivo, direi), auroritario, potenzialmente violento e lo giustifichi. Giustifichi uno che non ha certo dato il buon esempio, quindi non dovrebbe godere di tutta questa autorità.

La seconda cosa che colpisce è che parli di tuo marito, più che di tua figlia. Non sto attizzando i sensi di colpa, ti sto chiedendo un'assunzione di responsabilità, mi aspetto che tu rifletta e metta ordine in questa storia preoccupandoti innanzitutto di tua figlia, perché questa è la cosa giusta da fare.

Mettere ordine vuol dire riabilitarti agli occhi della ragazzina prendendo le sue parti. Che sono anche le tue. Il tradimento è cosa passata, sono altre le cose che non vuoi affrontare e le ho scritte sopra.

Quello che non so dirti è come fare, perché non mi hai descritto abbastanza tuo marito, posso solo ipotizzare una linea di condotta ragionevole. Mi sembra che parlare con lui su un piano di parità sia difficile, se non addirittura impossibile. Ma è questo che serve a te e a tua figlia, che tu ti imponga: autorevolezza contro autoritarismo. (Spero che non sia un uomo davvero violento, quello che hai scritto me lo fa sospettare, ma non è per niente chiaro).

Quindi fatti coraggio, chiedigli che cosa intende fare con vostra figlia, per quale ragione esattamente non la riconosce più, se non è stato capace di vederla crescere e maturare al punto da diventare una giovane donna che ha diritto di scegliere. E aspetta che risponda.

Fallo parlare, niente frasi fatte, risposte precise. Devi chiedergli di guardarsi dentro e dirti quale delle sue aspettative è stata frustrata. Ha il dovere di motivare la sua furia, la figlia non ha la precedenza solo per te, deve averla anche per lui.
Solo più tardi potrai ammettere la complicità con lei, ma potrebbe non essere necessario se combatterai in modo soddisfacente e convincerai tuo marito a smetterla con questi comportamenti fuori luogo sino al ridicolo.

L'importante è che tua figlia sappia da che parte stai, che sei pronta a combattere con lei e per lei. Siete state complici nel silenzio -e poco accorte, altrimenti avrebbe tenuto acceso il cellulare...- lei è abbastanza matura da avere un rapporto tanto importante, potrà essere complice a sua volta e non chiederti di rivelare una verità che costerebbe cara, ma non aiuterebbe a riportare tuo marito alla ragione.

Perché questo è l'obiettivo: farlo ragionare. Quindi cercate di agire insieme, di non dividervi di fronte all'avversario, ma dopo che avrai dimostrato a tua figlia che può contare su di te non solo nel silenzio condiviso, anche in un confronto a viso aperto.

Ti faccio tutti i miei auguri, ciao,

di Antonella Viale

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