Magazine Martedì 13 maggio 2014

Salone del libro, chiusura col sorriso: «si torna a vendere»

Il cupolone di libri al Salone del Libro di Torino 2014
© Margherita Pozzi

Magazine - Una chiusura col sorriso per l’edizione numero 27 del Salone del libro di Torino. «È ufficiale: dopo anni di contrazione si torna a sorridere con i dati di vendita dei libri». È con queste parole che il presidente Rolando Picchioni si presenta alla conferenza stampa di chiusura della fiera libraria più grande d'Italia.

Risultati da record, che superano tutte le edizioni precedenti: 339.752 i visitatori, circa 10 mila in più rispetto allo scorso anno, ma molti meno rispetto ai 400mila auspicati in apertura.

Ma al di là dei dati di affluenza, è un altro l'elemento che colpisce: il pubblico che affolla gli stand è tornato a comprare. «È ufficiale: chi viene al Salone almeno un libro lo compra» continua il presidente, l’incremento di vendite raggiunge in media il 20%.
Risultanti eclatanti per il Gruppo Rcs +35% e Sperling & Kupfer che vola oltre il 50%.
Soddisfatti anche i piccoli editori come Voland, Minimum Fax, MarcosyMarcos. Positivi anche i dati dell’editoria religiosa, con il traino della Santa Sede Ospite d’Onore si sono registrati veri e propri boom editoriali per Ldc, Sant’Anselmo, Qiqajon, la casa editrice l’editrice della Comunità monastica di Bose di Enzo Bianchi al suo primo anno di presenza al Salone

Colpisce che in una fiera libraria con tanta produzione difficilmente raggiungibile dalla grande distribuzione, i titoli più venduti si confermino i bestseller delle grandi case editrici: La casa nel bosco di Francesco e Gianrico Carofiglio (Rizzoli), La moglie magica di Sveva Casati Modignani (Sperling&Kupfer), Pandora di Licia Troisi (Mondadori), Rosso Instanbul di Ferzan Özpetek (Mondadori), La strada verso casa di Fabio Volo (Mondadori), Splendore di Margaret Mazzantini (Mondadori).

Successo anche per la nuova traduzione de Il giovane Holden di J. D. Salinger aggiornata per una generazione 2.0 a cura di Matteo Colombo (Einaudi), Un'idea di destino il libro che raccoglie i diari inediti di Tiziano Terzani, e La magia di un Buongiorno di Massimo Gramellini (Gruppo Gems). Da sottolineare l’ottimo risultato di Non dirmi che hai paura di Giuseppe Catozzella, candidato al Premio Strega (Feltrinelli).

Papa Francesco aveva esortato a leggere il Vangelo ogni giorno e i visitatori hanno seguito il suo consiglio: boom di vendite infatti per Evangeli gaudium di Bergoglio in versione tascabile delle Edizioni Paoline.

Sono stati circa 82.000 i visitatori del Salone 2014 che hanno assistito agli incontri nelle principali sale congressi del Lingotto Fiere, L’aumento rispetto all'edizione dello scorso anno è stato del 15%.

All'Auditorium del Lingotto (1.200 posti), sold out per Fabio Volo, per i due masterchef Carlo Cracco e Bruno Barbieri e per l’incontro su Tiziano Terzani. Tutto esaurito anche in Sala 500 per il dialogo tra il cardinale Gianfranco Ravasi e Claudio Magris, per Federico Rampini e il suo spettacolo, per l’incontro con Piero Angela, per quello con Luis Sepulveda e per Le parole del Papa con il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede.

Tutti esauriti i 600 posti della Sala Gialla per Susanna Tamaro, madrina del Salone 2014 che ha tenuto la prolusione inaugurale. Sold out e code interminabili anche per Alberto Angela, per Luciana Littizzetto in dialogo con Ferzan Ozpetek, per Francesco Guccini, Margaret Mazzantini e per Joe Lansdale e Niccolò Ammanniti.
Sala piena anche per Piergiorgio Odifreddi che ha raccontato la scienza da Lucrezio a Newton. In Sala Rossa (350 posti), sold out per il ricordo di Norberto Bobbio a 10 anni dalla scomparsa, con Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky.

Grande successo di pubblico e anche per l’area era interamente dedicata all’editoria indipendente: Officina. Editoria di progetto, curata dallo scrittore Giuseppe Culicchia: un vero spazio di confronto fra pubblico, piccoli editori, autori, librai, giornalisti di quotidiani e periodici dedicati all’editoria.

In crescita l’attenzione per l’editoria digitale e per l’innovazione legata al mondo dei libri: lo dimostra l'apprezzamento riscosso dalle 10 startup ospitate al Salone, nell’area Book to the future. Alcune nate da pochi mesi altre più strutturate come la startup Pubcoder, il cui software permette di realizzare ebook animati e interattivi ed è stato in questi giorni riconosciuto da Apple come miglior programma al mondo per la creazione di libri digitali.

Il Cupolone di libri dello stand della Santa Sede, Ospite d’onore di questa edizione è stata la vera attrazione del Salone: preso d’assalto per tutti i cinque giorni della manifestazione da migliaia di visitatori. In generale La partecipazione del Vaticano al Lingotto, «è stata un successo che è andato ben oltre le aspettative» ha spiegato in conferenza stampa monsignor Pasquale Iacobone, del Pontificio Concilio per la Cultura. «Siamo molto soddisfatti di questa esperienza, che per la Santa Sede rappresenta una prima volta, e come tutte le prime volte suscita interesse e curiosità».

Ha aggiunto il direttore della Libreria Editrice Vaticana, don Giuseppe Costa, «Quella del Salone internazionale del libro di Torino è stata un’esperienza molto positiva. Per la prima volta un pubblico così vasto ha potuto apprezzare le pubblicazioni della Santa Sede e tanti titoli sono andati esauriti».

È stato il Salone dei record anche per i media, con 2.762 giornalisti accreditati provenienti da 16 Paesi.
Gli eventi più importanti si sa ormai passano anche per il web e quindi i record si misurano anche in numero di follower, tweet, oltre 41.000 quelli con gli hashtag ufficiali: #SalTo14, #SaltOff, #BeneInVista, 7.000 nuovi mi piace su Facebook raggiungendo circa 9 milioni di contatti.

22.000 download per l’app che permette di preparare la visita al salone e una volta in fiera orientarsi tra gli stand senza dimenticare gli incontri che si vogliono seguire programmati su un calendario personale

Auf Wiedersehen bis zum 2015: è ufficiale la Germania sarà il Paese Ospite d’onore alla prossima edizione del Salone, con questo saluto ha lasciato il Salone Bärbel Becker, responsabile dei Progetti con l’estero della Buchmesse di Francoforte che è rimasta colpita dall’organizzazione del Salone e dell’International Book Forum, «perché ha saputo garantire la massima funzionalità agli operatori di settore nello svolgimento del loro lavoro».

A presentare ufficialmente la presenza della Germania come Paese ospite saranno i vertici del Salone ospiti alla Buchmesse di Francoforte dall’8 al 12 ottobre.

Calato il sipario su questa 27° edizione si riparte da questi risultati incoraggianti per l’editoria non solo per le vendite ma anche per la presenza di pubblico che dimostra sempre più la voglia di conoscenza, il bisogno di confrontarsi con i grandi narratori, politici e personaggi del mondo culturale e se organizzato con il giusto format, come la manifestazione torinese, risponde più che positivamente anche negli acquisti. E alla luce di questi risultati squadra che vince non si cambia: il duo Picchioni-Ferrero resterà ancora alla guida del Salone del Libro.

di Margherita Pozzi

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