Magazine Martedì 13 maggio 2014

Lucia Annibali. Dalla violenza alla rinascita

Lucia Annibali, la donna sfigurata dall'acido in un agguato

Magazine - Per tutti era l’avvocatessa sfregiata con l’acido, un titolo che non le è mai piaciuto.
A lungo tempo Lucia Annibali ha mantenuto il riserbo, ha subito i primi importanti interventi chirurgici e ha affrontato lontano dai clamori la propria ripresa.
Quando ha deciso di rompere il silenzio lo ha fatto in maniera incisiva, mostrandosi in volto con spontaneità ed eleganza. Poi, ha scritto anche un libro, Io ci sono. La mia storia di non amore (Rizzoli Controcanto, pp. 270, 15 Eur) con Giusi Fasano, firma storia del Corriere della Sera.

Il suo racconto autobiografico ripercorre i fatti che hanno portato una storia d’amore a concludersi in modo tremendo. Una vicenda che, per certi versi, somiglia molto a quella di tante donne vittime di stalking. Luca Varani, ex fidanzato e mandante dell’aggressione, è diventato un vero persecutore rendendo la vita di Lucia un inferno fatto di appostamenti e intrusioni in casa.
Quando sta per denunciarlo l’avvocatessa di Urbino viene aggredita da un uomo incappucciato proprio nel suo appartamento. Le lancia in viso dell’acido che l’ha già costretta a undici interventi chirurgici.

A Lucia Annibali non piace commiserarsi, non cerca nemmeno una spiegazione per comprendere tanta follia. A colpire di lei è la determinazione. Accoglie il giorno dell’agguato come una liberazione: quell’uomo era davvero pericoloso, l’ha colpita, ma non l’ha uccisa.
Varani viene arrestato dopo poche ore grazie alla testimonianza di Lucia che lucidamente capisce subito essere lui il mandante.

Il decorso in ospedale è lungo e doloroso. Dapprima la pelle le viene ripulita dagli strati morti e poi ricostruita attraverso degli innesti. Delle maschere speciali l’aiutano a riposizionare i contorni e rendere i tratti più lineari. Lucia è anche riuscita a recuperare la vista dopo la paura di averla persa per sempre poiché l’acido le aveva sporcato le cornee.

Con una tenacia da lasciare basiti vive le cure con ironia e, quando si vede per la prima volta allo specchio con i suoi nuovi connotati, pensa a quale taglio di capelli le starebbe meglio. Famigliari e staff medico capiscono di essere di fronte a una vera forza della natura: «È già li fuori ad aspettarmi, il futuro. Credo che mi riconoscerà anche se ho una faccia nuova».

La sua storia ha colpito tutti, le cariche dello Stato l’hanno voluta incontrare per discutere insieme di un piano d’intervento concreto per aiutare le donne vittime di violenza domestica e stalking. In occasione della scorsa Festa della donna, l’8 marzo 2014, Il presidente della repubblica Giorgio Napolitano l’ha nominata Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica per il coraggio dimostrato.

Luca Varani è stato condannato a vent’anni, il massimo delle pena per il rito abbreviato a cui si è sottoposto. Quattordici per i suoi complici. Lucia è una donna finalmente libera. Ha optato per una frangetta a coprire qualche cicatrice, gli altri segni sono tutti lì a testimoniare la sua rinascita.

di Martina Pagano

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