Magazine Martedì 6 maggio 2014

«Non so come lasciare la mia ragazza»

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Ciao Antonella,
sono un giovane ragazzo di 17 anni e sto da circa 1 anno e 9 mesi con la mia ragazza, anch'essa di 17 anni; ho cercato una relazione seria e l'ho avuta...
Io conosco i suoi genitori, le sorelle, i cognati, sono stato ben accolto sin dal primo giorno, così come dall'altra parte lei conosce i miei, anche se questa cosa è arrivata un po' più tardi...
Ha un rapporto molto stretto con mia sorella che sarebbe difficile da dividere...

Da un po' di tempo a questa parte, la situazione è diventata alterna, momenti di litigi, momenti di accordo... È cosi gelosa, che ho dovuto cancellare dalla rubrica tutti i numeri delle mie ormai ex-amiche, e guai se vede che chatto sui social con qualche ragazza, ma forse non ha tutti i torti...

Stavamo e stiamo bene insieme, almeno credo. Il problema ora è questo, da circa 3/4 giorni, una mia amica, che frequento ogni tanto, più grande di me di solo 6 mesi, mi scrive in chat dicendo di non stare bene moralmente, in quanto è stata lasciata dal suo ragazzo, anch'esso mio amico, dopo quasi due anni di fidanzamento, per i continui litigi che essi avevano ogni giorno.
Mi sono ritrovato anche io stesso in questa storia. Fatto sta che ora, continuiamo a messaggiare più spesso, lei mi manda dei cuori (non so a quale scopo) e anche io contraccambio, ovviamente poi cancello le conversazioni per non avere ulteriori problemi con la mia ragazza.

Questa ragazza è davvero bella, e fa sul serio, da quando ho ricevuto la sua notizia sono rimasto elettrizzato perchè veramente lei mi piace e assumo dei comportamenti strani con la mia ragazza. Lei ha notato questo cambiamento e ho spiegato il tutto motivandomi con un periodo di crisi.

La situazione ora è questa: tra un paio di giorni parlerò con questa ragazza, poiché le ho dato tutta la possibilità di poter parlare con me quando ne aveva bisogno e, ora qui arriva il mio interrogativo che mi pongo da più giorni: che faccio?
Lascio la mia ragazza se lei comunque mi mostra che ci potrebbe essere qualcosa tra di noi? La cosa più difficile è come farlo per non arrecare danni?

Non vorrei far passare il personaggio che io non sono realmente, e non ne trovo il coraggio per fare questa cosa... E per il rapporto con i suoi genitori? E di lei con mia sorella?
Sganfo

Ciao Sganfo,
la situazione è bruttarella: non potrai uscirne senza danni. Vediamo di limitarli, perché la decisione l'hai già presa. E qui ci vuole un inciso: devi lasciare la tua ragazza anche se l'altra non ti volesse. Sarebbe anche meglio se la lasciassi prima di parlare con l'altra.

Lei non lo saprà mai e soffrirà lo stesso, ma almeno sarai stato corretto, non l'avrai tenuta sino alla prossima perché ti manca il coraggio. Di sicuro lei non reagirà da persona matura perché non la è a quell'età lì, né lo sei tu: hai voluto la storia seria quando avevi meno potere e eri geloso, ora che hai il potere, non hai più bisogno del "possesso", ti sei un po' stancato e hai paura delle conseguenze di ciò che inevitabilmente farai, se non adesso, tra non tanto.

Ti scrivo queste cose perché sei immaturo come è giusto, ma mi hai esposto i tuoi problemi meglio di tanti adulti, quindi credo che tu sia in grado di riflettere sulle tue azioni e imparare qualcosa per il futuro.

Allora, prova così (ma ricordati che non mi hai dato tanti elementi per elaborare una strategia): prima te la vedi con lei, se dovesse saperlo da tua sorella o dai tuoi sarebbe un disastro. E le dici quello che è: siete troppo giovani, non c'è niente da fare, avete bisogno entrambi di fare altre esperienze, altrimenti vi verrà la tentazione quando sarete molto più impegnati di così.

È una tragedia che la passione si spenga prima per uno, poi per l'altro, sarebbe molto meglio se succedesse in contemporanea, ma è così e uno dei due è sempre destinato a soffrire. Tu le vuoi tantissimo bene, ma davvero ti sei accorto che è un errore grave mettersi insieme in questo modo alla vostra età e, prima o poi, se ne accorgerà anche lei.
Per il momento decida lei quello che vuole: puoi scomparire dalla faccia della terra, puoi rimanerle vicino con tutto l'affetto che provi, puoi fare entrambe le cose a seconda di quello che si sentirà.

Soffrirà lo stesso, da morire, come si soffre per il primo amore, ma se non altro sarai stato (quasi) onesto e le avrai offerto il tuo appoggio.

Dopo la bomba cerca l'appoggio di tua sorella, perché le stia vicino, l'aiuti e non complichi le cose. Spiegale che non puoi agire diversamente e che, se vuole bene a entrambi, invece di fare casino, deve pensare a dare una mano alla persona più debole.
Quanto ai genitori, fregatene. Degli adulti che immaginano una storia stabile tra due diciassettenni vivono su un altro pianeta. Se vivono su questo, si renderanno conto. Certo per loro era una sicurezza, questa storia, quindi non la prenderanno bene, ma non è affar tuo. Idem per i cognati: saranno stati giovani anche loro, no?

Ho scritto a lungo sperando che le cose filino un po' più lisce, ma non sono ottimista. Tuttavia questa è una prova da superare per crescere e mi piacerebbe che tu fossi coraggioso, perché ti servirà: non dimenticare che il senso di colpa non serve a niente, non vuoi fare del male per non sentirti responsabile del dolore di qualcuno a cui vuoi bene. Invece la responsabilità e la consapevolezza devono diventare la tua forza. Imparare a dire di no o respingere è la cosa più difficile in un processo di crescita, ma è indispensabile per impadronirsi della propria vita, per vivere e non lasciarsi vivere.

Ti auguro di essere fortunato, giovanissimo amico,

di Antonella Viale

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