Magazine Sabato 3 maggio 2014

A Martin Amis il Premio Bottari Lattes Grinzane 2014

Martin Amis
© facebook.com/MartinAmisAuthor

Magazine - Lo scrittore e saggista inglese Martin Amis, considerato una delle più influenti e innovative voci della letteratura britannica, vivace critico del conformismo sociale, è il vincitore del Premio Bottari Lattes Grinzane 2014 per la Sezione La Quercia con il romanzo London Fields, pubblicato in Italia da Einaudi nel 2009.
La sezione La Quercia è dedicata a Mario Lattes (pittore, scrittore ed editore, scomparso nel 2001) e segnala l’opera di un autore affermato che, nel corso del tempo, si sia dimostrata meritevole di un condiviso apprezzamento critico e di pubblico, per permettere di riscoprire un titolo di un grande scrittore internazionale. 

Il pubblico potrà incontrare Martin Amis venerdì 13 giugno ad Alba, in occasione della sua lectio magistralis (ore 18, Palazzo Mostre e Congressi, piazza Medford), e sabato 14 giugno al castello di Grinzane Cavour (ore 16.30), dove lo scrittore ritirerà il riconoscimento nel corso della cerimonia finale del Premio.
In questa occasione sarà decretato anche il vincitore per la sezione Il Germoglio (dedicata ai migliori titoli di narrativa italiana e straniera pubblicati nel 2013) tra i finalisti: Stefania Bertola con Ragazze mancine (Einaudi), Peter Cameron con Il weekend (Adelphi), Kim Leine con Il fiordo dell’eternità (Guanda), Alessandro Mari con Gli alberi hanno il tuo nome (Feltrinelli), Andrew Sean Greer con Le vite impossibili di Greta Wells (Bompiani).

London Fields di Martin Amis è stato designato dalla Giuria Tecnica formata dal critico letterario e poeta Giorgio Bárberi Squarotti (presidente); il docente di Letteratura italiana e saggista Valter Boggione; il presidente della società News 3.0 e già presidente del Centro per il libro e la lettura Gian Arturo Ferrari; il critico letterario e già caporedattore cultura di Repubblica Paolo Mauri; il critico letterario di TuttoLibri-La Stampa Bruno Quaranta; la scrittrice e sceneggiatrice Lidia Ravera; il giornalista e già caporedattore dell’inserto Domenica del Sole 24 Ore Giovanni Santambrogio; la scrittrice Serena Vitale; lo scrittore Sebastiano Vassalli.

Uscito in Gran Bretagna nel 1989London Fields fu proposto al pubblico italiano da Mondadori nel 1991 con il titolo Territori londinesi e la traduzione di Ranieri Carano. Einaudi lo ripubblica nel 2009, mantenendo il titolo originale dell’edizione inglese.
È un romanzo su un delitto, un mistery ricco di comicità e satira, una meditazione su amore e morte e sull’inverno nucleare, sulla fine del pianeta.

Questa la sinossi. Nel 1999, in una Londra post-thatcheriana, dura, violenta e ferita, tra problemi sociali alla Dickens e atmosfere alla Blade Runner, giunge lo scrittore americano Samson Young. Qui si trova di fronte alla storia del suo romanzo, che trascrive in presa diretta, sulle orme di un trio inquietante: Nicola Six, disperata femme fatale, che si fa complice del suo stesso omicidio; Keith Talent, truffatore e mediocre criminale con la passione del gioco delle freccette, assassino designato; Guy Clinch, esponente dell’alta borghesia, ricco, inibito e innamorato di Nicola. Intorno a loro la crisi segna la fine del millennio: i missili nucleari sono pronti per il lancio, la Terra è apparentemente rovesciata sul suo asse, il sole è sempre basso all’orizzonte, in un clima che annuncia la fine del pianeta e l’estinzione dell’uomo. 

Nato a Oxford nel 1949, Martin Amis è figlio dello scrittore Kingsley Amis. Ha trascorso l’infanzia tra la Gran Bretagna, gli Stati Uniti e la Spagna e ha conseguito la laurea in Letteratura alla Oxford University. Appena ventunenne, diventa recensore di punta dell’Observer, quindi del Times Literary Supplement.
Pubblica il primo romanzo nel 1973, The Rachel Papers, cui fa seguito Dead Babies nel 1975 e Success nel 1978. Tra il 1977 e il 1979 collabora al New Statesman.
Influenzato da Saul Bellow, Vladimir Nabokov, James Joyce, Elmore Leonard e dal padre, a sua volta ha ispirato un’intera generazione di scrittori inglesi, come Will Self e Zadie Smith. Insieme con Ian McEwan e Julian Barnes, Martin Amis è considerato una delle migliori voci della prosa inglese.
Oltre a London Fields (2009 e 2010), Einaudi ha pubblicato: Lionel Asbo (2013), La vedova incinta (2011), La freccia del tempo (2010), la raccolta di saggi Il secondo aereo (2009 e 2013), La casa degli incontri (2008 e 2010), Cane giallo (2006 e 2010), Koba il Terribile (2003 e 2013), Esperienza (2002 e 2013), Cattive acque (2000 e 2013), Il treno della notte (1997 e 2013), L'informazione (1996 e 2007), Money (1999 e 2011), Altra gente (1998).

di C.S.

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