Concerti Magazine Martedì 3 settembre 2002

Metti un Climax nel cd

Il climax è una figura retorica che consiste nell’eccetera eccetera. Però non siamo qui a fare lezioni di linguistica, ma a parlare di musica. Quindi ricominciamo.
Climax è il nome di un gruppo giovane e di belle speranze che delle fumosità della retorica ha poco e ha tanta sostanza. Così va meglio.

È un gruppo nato un po’ per caso, “alla macchinetta del caffè del primo piano” della redazione di Altroconsumo. Già, perché a unire Marta Buonadonna (voce), Alessandro Sessa (voce e testi) è stata la professione di giornalisti. Gabriele Lonardi (chitarre, musiche e arrangiamenti), invece, era consulente di Altroconsumo per i temi di economia. «Sai come capita, si prende il caffè e si fanno due parole. Poi scopri che uno canta, l’altro ha delle musiche pronte e così si finisce a parlarne in un bar con una birra davanti». Marta Buonadonna, racconta così la nascita di questo gruppo decisamente strano.

«Abbiamo fatto un cd, Senza confini, un po’ artigianale, e ancora non ci sembra vero. Abbiamo anche fatto qualche data. Mi ricordo che andavamo a suonare all’Ultimo Metrò, un locale a Pavia, immersi nella nebbia. Con noi venivano i colleghi di lavoro a fare un po’ di claque». Eppure ascoltando il cd (otto tracce, testi in inglese e in italiano. Citiamo tra le nostre preferite Oltre il mio respiro e Stati di allucinazione) non si direbbe che si tratti di un prodotto da dopolavoro.

Le musiche sono accattivanti, con una spruzzatina di new wave anni ’80, tanta contaminazione e il mito (di Gabriele) dei Cure sempre stampato in testa. I testi sono orecchiabili ma non banali, hanno una vena cantautorale pulsante e viva. Che ci fa un cantautore con un patito dei Cure? «E con una cantante che ama il folk-rock americano», spiega Marta, che è di Genova, mentre i suoi compagni di avventura sono milanesi. «Certo il connubio all’inizio sembrava strano, ma poi bisogna dire che ne è venuto fuori qualcosa di originale. È venuto fuori quello che siamo veramente».

Ma cosa sono i Climax? Una piacevole parentesi o una scommessa per il futuro? I ragazzi ci credono, anche se per il momento scherzano un po’. «Per ora stiamo prendendo qualche contatto, magari per produrre il cd. Intanto ci siamo divertiti molto a farlo». Soprattutto a scrivere il retro di copertina. «Abbiamo voluto “fare i musicisti”. Abbiamo scritto i ringraziamenti, poi tra il serio e il faceto abbiamo messo i credits». Ne è venuto fuori che “Gabriele suona chitarre Gibson” («ed è vero») e “Marta indossa gioielli bulgari” («con la “b” minuscola, mi raccomando»).

Per il momento il cd è in possesso di pochi fortunati, ma chi volesse contattare i Climax può scrivere a Marta all’indirizzo .

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

S Is for Stanley Di Alex Infascelli Documentario Italia, 2016 S Is for Stanley: Stanley è Stanley Kubrick, il regista entrato nella storia del cinema con film come 2001: Odissea nello spazio e Barry Lyndon.  Il documentario di Alex Infascelli, però, non pone l'attenzione... Guarda la scheda del film