Magazine Giovedì 10 aprile 2014

Dario Fo: «Lucrezia Borgia, così simile a Franca Rame»

Dario Fo e Franca Rame

Magazine - Dopo un Premio Nobel per la Letteratura assegnatogli per la ricerca lunga una vita intera nel mondo del teatro, a ottantotto anni Dario Fo debutta nel romanzo con La figlia del Papa (Chiarelettere, 2014, 190 pp., 13.90 Eur).
Ispirato alla figura di Lucrezia Borgia, il romanzo di Fo affonda le mani nelle secche della storia per cercarvi dei legami forti con il presente. Il più evidente lo confessa lo stesso Nobel: le analogie tra la figura della figlia illegittima del pontefice Alessandro VI e la moglie Franca Rame, scomparsa un anno fa.

«Studiando i libri su Lucrezia Borgia, non ho potuto fare a meno di pensare a Franca che per una vita intera si è occupata dei carcerati, dei malati, che ha fatto tutte le lotte», spiega Fo durante la conferenza stampa di presentazione del romanzo, sottolineando come la «generosità» di Lucrezia nei confronti di una società maschilista e a lei ostile abbia numerosi punti di contatto con la vicenda umana di Franca Rame.

Entrambe donne belle, forti, di grande carattere, Lucrezia e Franca si fondono nell'immaginario di Fo, diventando l'emblema di una lotta del femminile - e forse di un femminismo ante litteram - in un Rinascimento patriarcale governato da gruppi di potere maschili dediti al più torbido malaffare.

Per ottenere il proprio risultato, Fo dunque riabilita la figura di Lucrezia Borgia, consegnata alla storia dalla cronachistica coeva quale avvelenatrice e mangiatrice di uomini. Il Nobel rovescia questa visione e dipinde la sorella del Valentino quale donna colta, di grande fascino e costretta a sgomitare per affermarsi in una società a lei ostile.
Un ritratto tutt'altro che inedito, quello di Fo, che s'incanala placidamente in quanto affermato da decenni da parte della più aggiornata storiografia: se è vero che il profilo storico dei Borgia resta lontano dal machiavellismo più esasperato recentemente riproposto sui piccoli schermi dall'omonima serie tv made in Usa, da tempo la figura di Lucrezia è stata sottratta alla leggenda e collocata nel proprio tempo grazie allo studio di documenti d'archivio e fonti di prima mano.

Altra cosa ancora è proiettare su un personaggio vissuto mezzo millennio fa le istanze del presente. Ma Fo attraverso il romanzo fa letteratura. E i percorsi della storia non coincidono con quelli della memoria.

di Matteo Paoletti

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