Magazine Mercoledì 28 agosto 2002

Tutto il gusto del ponente

Magazine - Un giro della Liguria in otto valli. Non è il percorso di una corsa ciclistica, ma il ben più rilassante suggerimento della Guida Golosa e Culturale sulle tracce delle origini della cucina mediterranea. La guida è un libello di 25 pagine che dalle Valli di Diano va alla Val Nervia attraverso le curiosità enogastronomiche, i prodotti tipici, le parole degli scrittori che hanno conosciuto e amato questo lembo estremo di Liguria.

Stampata per iniziativa della cooperativa con il contributo dell' e della nell'ambito del progetto Liguria: terra di poesia e di cultura, la guida vuole portare a conoscenza del grande pubblico territori e usanze che sono al di fuori del circuito turistico tradizionale. Una promozione dell'entroterra, quindi: la cucina come "cartolina" dei paesi e delle vallate che l'hanno partorita. Attraverso la Capunadda (ovvero la bruschetta capponata) veniamo a conoscenza della Valle Impero, con A stroscia, i curatori Laura Guglielmi e Alessandro Giacobbe ci guidano nelle atmosfere della Val Prino e con la Streppacaccialà in quelle della Valle Arroscia. Lo Stoccafisso a-a baucogna (ovvero il celeberrimo stoccafisso alla badalucchese, protagonista della sagra della terza domenica di settembre) ci porta alla scoperta della Valle Argentina, conosciuta per le streghe di Triora e per le lumache di Molini (sagra rinomatissima la seconda domenica di settembre).

Ma lo stoccafisso è protagonista anche di ricette e sagre nell'imperiese (per la festività di San Giovanni Battista, a Oneglia, viene cucinato in un enorme pentolone da guinness dei primati) e nelle Valli di Bordighera, dove si può gustare il Brandacujon (dal provenzale "brandare", sbattere). Nelle Valli di Sanremo, invece, veniamo sedotti dalla pizza Sardenaira e ci stupiamo leggendo che prima dell'introduzione del pomodoro nelle nostre cucine (avvenuta, tra diffidenze e resistenze nel nome della tradizione, nell'800) veniva condita con la pasta di machetto, ovvero una salsa a base di acciughe.

Una guida curiosa e gustosa, quindi, dove la Panissa e il Vermentino hanno la stessa dignità e la stessa valenza poetica delle parole di Italo Calvino e di Francesco Biamonti.

«Questa guida è solo un primo passo verso veri e propri itinerari gastronomici, alla ricerca di ricette che nessuno fa più», spiega John Ceresi, responsabile di Liguria da Scoprire. «Il turismo gastronomico è molto interessante. Ma i turisti hanno anche voglia di cultura: le visite alla villa Garnier a Bordighera hanno una media di 40 adesioni, e uguale successo riscuotono i tour sulle tracce di Monet sempre a Bordighera e di Calvino a Sanremo». Per notizie sulle iniziative di Liguria da Scoprire consulta il sito www.liguriadascoprire.it e www.parchiculturali.it .

La guida si trova in vendita nelle librerie del ponente (ma presto anche a Genova) e .

di Donald Datti

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