Magazine Mercoledì 26 marzo 2014

«Odio il mio corpo. E il sesso è un disastro»

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Magazine - Salve,
sono una ragazza sposata e come tante persone ho tanti problemi ma quello che mi colpisce di più è la mia irritabilità che spesso non riesco a placare.
Forse sono insoddisfatta sessualmente o dalla vita... non lo capisco.

Il sesso per me è molto insoddisfacente, spesso preferisco dormire che far sesso e con mio marito ci ritroviamo spesso a praticarlo raramente e questo mi porta a pensare che possa tradirmi.

Sono insoddisfatta del mio corpo, io e lui (il mio corpo) abbiamo un passato davvero burrascoso e le mie forme mediterranee non aiutano questo rapporto ormai in declino, quindi l'autoerotismo è così raro che anche se lo pratico ci metto così tanto tempo che mi trovo a pensare cose così schifose che non metterei mai in atto da farmi paura da sola.

Non capisco cosa mi succede, non che prima il sesso fosse una priorità... anzi.. il mio primo rapporto è stato un disastro... un trauma che per me ha condizionato il modo in cui vedo il sesso.
Ho paura che questo è la causa della mia rabbia.... o forse no?
Erudite

Buongiorno Erudite,
Come intuisce anche lei... forse no! Certo, la mancanza di una (buona e regolare) attività sessuale nella coppia può sicuramente essere causa di un senso di rabbia e insoddisfazione.
Ma vale anche il contrario.

Infatti, se vi sono dei sentimenti o delle situazioni negative all'interno della relazione di coppia, è difficile che si possa arrivare ad avere una soddisfacente attività sessuale (almeno con il proprio partner).
È un po un gatto che si morde la coda!

E per risolvere questo quesito bisognerebbe conoscere meglio qual è stata la sua storia affettiva e relazionale che l'ha portata a sposarsi proprio con la persona che ha accanto.
E poi, capire come si è sviluppato, nel tempo, il vostro rapporto.
Ma di questo lei non parla e dunque non ne parlerò neanche io.

Non parla neppure della sua età e non fornisce altre informazioni sulla sua vita che potrebbero essere d'aiuto a capire meglio cosa lei sta vivendo.
Invece lei accenna ad altri due elementi che sembrano molto importanti, almeno per lei.
Il primo e più evidente è che non le piace il suo corpo. E non le piacciono i suoi pensieri. Ed è difficile che con queste premesse si possano avere delle buone relazioni con gli altri.
Rapporti in senso generale, che siano sessuali o altro.

Dunque credo che il  problema da cui vorrei partire è che lei  non solo non si piace dal punto di vista estetico ma pure si vergogna e ha "paura" delle sue fantasie.
E mi spiace che lei abbia questa brutta considerazione di se stessa

Così, a questo punto, mi viene da pensare che la sua rabbia altro non sia che un suo tentativo di chiedere aiuto per uscire da questa sua gabbia di pensieri e sensazioni distorte che le creano, sicuramente, fastidio.
E se fosse così, allora la sua insoddisfazione nascerebbe dal dover prendere atto che nessuno, neppure suo marito, riesce davvero a capirla e soprattutto ad aiutarla.

Potrebbe essere  che le origini di tutto ciò abbiano radici lontane e forse non è stato il suo primo rapporto "disastroso" a crearle un trauma ma piuttosto il contrario.
Ovvero che, già a quell'epoca, lei non fosse nelle condizioni più serene per riuscire ad avere un "buon" rapporto e men che meno, un buon rapporto sessuale.

Ma dopo aver detto tutto questo, alla fine, sa che sensazione provo nel ripensare a quello che lei scrive?
La sensazione è che lei sia una persona che ha bisogno di essere ascoltata e capita. E che dopo, deve essere aiutata a trovare un suo equilibrio personale.

Perche è solo partendo da se stessi che, poi, si riescono ad avere dei buoni rapporti con gli altri.
Ed è soltanto avendo un buon rapporto con il proprio corpo che si arriva ad avere una soddisfacente, anzi, entusiasmante, attività sessuale.

Non credo che sia un compito che possa essere assolto da suo marito perché, proprio in virtù del vostro legame, si troverebbe impossibilitato a darle una interpretazione neutrale.
Ma purtroppo anche questo spazio è troppo limitato per un intervento di questo tipo e dunque la inviterei a cercare un bravo psicoterapeuta a cui rivolgersi con fiducia che la possa seguire e aiutare a scoprire i motivi di tutta questa sua rabbia e ad indicarle il modo per scoprire come essere più contenta di sé.

Spero di esserle stato d'aiuto.
Saluti

di Marco Ventura

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