Magazine Lunedì 17 marzo 2014

Lettere in lutto. È morto Cesare Segre

Magazine - Filologo, critico letterario, italianista di peso e firma tra le più illustri del Corriere della Sera. Cesare Segre se n'è andato ieri a Milano, all'età di 85 anni.
Socio nazionale dell'Accademia dei Lincei, dell'Académie Royale de Belgique, della Regia Academia de Buenas Letras di Barcellona, della Real Academia Española, Segre vanta un curriculum sterminato di studioso riconosciuto in campo internazionale, capace di affiancare la ricerca filologica e testuale accademica a un ruolo importante nella divulgazione e nella didattica: chiunque si sia confrontato con le Lettere a livello universitario si è infatti scontrato con i suoi testi e la sua prosa penetranti, in grado di scavare materie complesse e di grande erudizione sempre con tratto vivo e mai pedante.

Socio dell'Accademia della Crusca dal 1974 e Accademico Ordinario dal 1988, Cesare Segre è stato una delle voci più autorevoli e note della filologia romanza italiana, disciplina che ha insegnato come professore incaricato e poi ordinario nelle università di Trieste e Pavia.
Fin dal 1963, anno in cui vi ottenne la cattedra, il legame di Segre con l'Ateneo pavese è stato sempre molto forte, tanto da ricoprire ancora, nonostante l'età avanzata, il ruolo di responsabile a contratto del Centro di Ricerca su Testi e Tradizioni testuali.

Da poco celebrato da Mondadori con un Meridiano (Opera e critica), Segre ha dedicato tutta la sua vita allo studio delle Lettere. Una carriera da predestinato, nipote di quel Santorre Debenedetti che a Torino aveva consolidato la disciplina. Nato a Verzuolo, in provincia di Cuneo, nel 1950 Segre si laurea proprio a Torino, alla corte di Benvenuto Terracini, di Contini, e dello zio Santorre Debenedetti. Pochi anni dopo, nel 1954, Segre è già libero docente di filologia romanza, disciplina in cui diventerà in breve tempo Ordinario.

Nella sua sterminata carriera, Segre ha anche insegnato come visiting professor nella Harvard University, nelle università di Princeton, Berkeley, Manchester e nell’UNAM (México). È dottore honoris causa nelle università di Chicago, Ginevra, Torino, Granada, Illes Baleares (Palma), Barcellona e ha diretto o condiretto un nutrito gruppo di riviste scientifiche, da quelli più vicini alla critica letterari (Strumenti critici), a quelli propri della di lui specializzazione (Medioevo Romanzo, Zeitschrift für romanische Philologie), fino alla passione per l'opera di Dante Alighieri (Rivista di studi danteschi).

Collaboratore di lunga data di Einaudi, per la casa editrice torinese Cesare Segre ha diretto la collana Nuova Raccolta di Classici Italiani Annotati, mentre con Carlo Ossola ha organizzato e curato quella che forse è la più completa collana antologica sulla poesia italiana.

di Matteo Paoletti

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