Magazine Sabato 15 marzo 2014

«Ecco Lukas, clandestino in una metropoli fantasy»

Lukas, protagonista della nuova serie Bonelli
© Bonelli Editore
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Magazine - Ritornati, zombie, vampiri e tutta una fauna di esseri sospesi tra folklore e classici della letteratura hanno un fascino intramontabile per fruitori di storie fantastiche ma rappresentano anche una sfida difficile da affrontare per chi decide di immergervi dentro la penna.
Il rischio, in un momento nel quale il genere - soprattutto grazie alla Tv e al cinema più che alla letteratura - sta tornando ad appassionare sempre più persone, è quello di cadere in vere e proprie trappole, prigioni di carta nel quale il dejà-vu non coinvolge, ma annoia.

Michele Medda - creatore assieme a Serra e Vigna di Nathan Never e sceneggiatore esperto in Bonelli - con Lukas, miniserie Bonelli in uscita il prossimo 21 marzo, di cui ho avuto il piacere di leggere in anteprima i primi due albi, non solo dimostra di conoscere bene il genere, ma è estremamente abile a metterlo a proprio servizio per appassionare e sorprendere già dalla prima tavola.

Lukas è un personaggio complesso, talmente Larger than Life che la sua storia inizia dopo il suo funerale.
«Lukas – racconta Medda - imparerà a conoscere se stesso assieme ai lettori, pagina dopo pagina», nell’arco di due serie da dodici albi che promettono molto e che – viste le premesse – sanno anche mantenerlo.

Nulla in Lukas appare banale, a cominciare dal lavoro che fa per sopravvivere, è un imbianchino in una città molto simile alle nostre ed ha una enorme curiosità nell’affrontare la vita.

Apparentemente estraneo a ciò che lo circonda – Michele Benevento lo ha immaginato e disegnato con le fattezze di Eric Bana e privo di espressione – è invece  appassionato, dotato di un’empatia sovrannaturale e con spiccata propensione all’avventura immancabile per un eroe dei fumetti di Casa Bonelli. Il filone a cui appartiene è quello new weird, un fantasy urbano che ricorre anche a creature bizzarre, ma come sempre ogni etichetta è un limite, non si racconta una storia con solo due parole.

«Quanto al lavoro dell'imbianchino – confessa l’autore - mentre scrivevo il numero 1 mi sono reso conto che, di fatto, Lukas è un immigrato clandestino. Solo, senza documenti e senza soldi, in una città sconosciuta, con l'unico vantaggio, rispetto ai clandestini veri, di parlare la lingua del posto.

A Milano capita spesso di vedere attaccati alle pensiline dei bus o ai pali della luce annunci di imbianchini più o meno improvvisati, spesso extracomunitari. Quindi ho pensato che Lukas potesse fare quel lavoro lì. Credo che sia l'unico caso di eroe-imbianchino nel fumetto bonelliano, e forse in tutto il fumetto italiano».

La città nella quale si muove in Nostro, Deathropolis, è una citta che rimanda alle nostre ma abitata da creature che, tradizionalmente protagoniste delle nostre fobie, sono qui reali, inserite e, proprio perché integrate, ancora più spaventose.

«Grazie all'incredibile lavoro di Michele Benevento, la Deathropolis di Lukas è un mix di varie città europee (dentro c'è anche qualche pezzetto di Milano).  E questo funziona bene, evita al lettore quel senso di deja-vu che spesso fa capolino nella narrativa avventurosa».  

Non manca una nemesi. Quella di Lukas è Wilda, una mastodontica matrona, simile alla maschera indossata da Kathy Bates in Misery, ma più spaventosa.
«Wilda – racconta Medda - è nata ragionando su uno dei luoghi comuni della narrativa d'avventura, che prevede che la dark lady sia una donna spietata, ma anche bellissima e sensuale. Ho pensato che potesse essere divertente, invece, dare una caratterizzazione quasi lombrosiana della cattiva. Wilda è grassa, ma non di quel grasso che accoglie. È una obesità sinistra, che suggerisce tutta la ferocia del personaggio, come avviene con il Kinping nemico di Spider-man. Psicologicamente, invece, Wilda nasconde una certa vulnerabilità, che impareremo a conoscere via via che la trama si svilupperà».

Tra le novità di Lukas anche il ricorso alla didascalia per raccontare il protagonista, raccontato in terza persona in vignette interamente nere, come a rompere con il mondo che ha attorno.
«Ci ho pensato a lungo. La didascalia era l'unico modo per rivelare i pensieri del personaggio. Ma la didascalia al presente, con la prima persona, aveva un effetto troppo hard boiled. Mentre la didascalia al passato remoto mi sembrava perfetta per una fiaba contemporanea. Come il classico "C'era una volta...", anche se qui non si parla di un'epoca lontanissima».

Lukas, ultimo progetto avallato da Sergio Bonelli, il primo interamente seguito da Davide, conferma non solo la volontà di Via Buonarroti di rispondere con le idee alla crisi che il fumetto, assieme all’editoria, affronta quotidianamente da anni, ma anche quella mai dimenticata voglia di sperimentare per cercare di sorprendere il lettore. Il fumetto come continua ricerca di sense of wonder.

Dialoghi ben definiti e personaggi ben molto curati da un autore che aveva già dato prova di capacità di caratterizzazione – di protagonisti e comparse che fossero – con Caravan, altra miniserie bonelliana, sono qualità evidenti anche in Lukas, dove, se possibile, sono state elevate ad un livello nuovo perché, come dice Medda, «in Caravan era relativamente facile mantenere una sensazione di quotidianità, mentre in Lukas c'è una forte presenza esoterica. Quando metti in scena un uomo-topo o un troll armato di balestra, è chiaro che la quotidianità di quei personaggi non è quella che vediamo dal balcone di casa nostra. Renderla realistica è un processo molto laborioso». Il risultato è realistico al punto che si ha l’impressione, leggendo, di incrociare vampiri e altre creature della notte ad ogni angolo.

Non mancano tavole intense, nelle quali sono ovviamente gli scuri a dominare. A disegnare Lukas ha collaborato una squadra di disegnatori vecchi e nuovi.
«Michele Benevento, autore anche delle copertine – racconta l’autore - è infatti affiancato da sette disegnatori: Andrea Borgioli, Frederic Volante e Werner Maresta che hanno già collaborato con la Bonelli, mentre Luca Casalanguida – eccellente il suo esordio sul numero 2 - Fabio Detullio e la coppia Massimiliano Bergamo & Vincenzo Acunzo sono new entries».

Lukas ha anche una pagina Facebook, dove vengono pubblicati i vari dietro le quinte: scene scartate, schizzi, bozzetti di copertina e anteprime e dove vengono raccolti commenti, impressioni.
Per l’appuntamento in edicola bisognerà attendere qualche giorno, come per la primavera.

Lukas sarà comunque anche tra i protagonisti a Milano di Cartoomics 2014, questo fine settimana in Fiera. Allo stand Bonelli infatti non mancheranno gli autori, pronti a firmare le serigrafie esclusive.

di Francesco Cascione

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