Concerti Magazine Martedì 13 agosto 2002

Voglia di REM

Magazine - Aspettando il nuovo album dei R.E.M., annunciato per la fine dell’anno, i fan possono ammazzare l’attesa con un album di remix completamente gratuito dal titolo .
L’album viene distribuito attraverso il mezzo più in voga degli ultimi tempi, il sito internet ufficiale del gruppo www.remhq.com , come già sperimentato in precedenza da altri artisti illustri e non, tra cui gli Smashing Pumpkins prima del loro canto del cigno e, suo malgrado, il nostro Claudio Baglioni.
Non è il caso di parlare delle possibilità offerte da internet in tema di distribuzione e diffusione della musica, un argomento su cui si è detto tutto e il contrario di tutto, segnato in particolare da oppositori tenaci oltre il patetico (vedi la lotta contro Napster dei Metallica) e da artisti appassionati e gonfi di buone intenzioni sulla scia della guerra alle multinazionali e al caro CD.
I REM scelgono di non schierarsi, coerenti da sempre con il loro stile. Senza nessuna forma di promozione, se non il passaparola tra appassionati e addetti ai lavori, i REM semplicemente pubblicano il loro ultimo lavoro sulla rete gratuitamente. Bisogna del resto riconoscere che se il disco fosse a pagamento probabilmente in pochi lo comprerebbero: si tratta di una raccolta di quasi un’ora di brani remixati da Dj poco noti ai più, brani tratti dall’ultimo album del gruppo, Reveal. Il remixaggio di brani rock e pop è un’operazione ormai consueta, meno consueta è la realizzazione di un intero disco di soli remix.
REM-IX suscita le solite impressioni di fronte a lavori del genere, ovvero goduria e sorpresa nell’ascoltare canzoni ben note in una veste nuova. Ma anche senso di irrequietudine quando si arriva alla quarta versione consecutiva dello stesso brano, I’ve been high. È ovvio che le intenzioni riposte in un disco del genere dal gruppo non sono certo alte, altrimenti non sarebbe stato distribuito gratuitamente, e l’album va preso e considerato di conseguenza, come una leggera e piacevole digressione dai soliti impegni previsti nei confronti del pubblico e delle case discografiche. Una digressione più che gradevole quando si ascoltano le versioni di Jamie Candeloro di She just wants to be e di I’ll take the rain. Il DJ ha modellato le due ballad, senza stravolgerle, verso un’atmosfera chill-out, da frequentatore di club.
In conclusione il disco è originale nelle intenzioni e godibile all’ascolto, rivolto non solo ai fan incalliti come ci si potrebbe aspettare, e per questo accessibile a chiunque. E poi è gratis...

Nicola Calabria

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