Concerti Magazine Lunedì 12 agosto 2002

Il giorno sottile

Quadraphonic, per chi non lo sapesse, è l’ennesima incarnazione-creazione del musicista genovese ; forse quella che manifesta maggiormente il lato sperimentale e avanguardistico della sua produzione.

Il giorno sottile si presenta subito come un disco difficile, cacofonico ma non abbandonato alla casualità dei suoni; eppure, scavando in profondità (ma nemmeno troppo), ci rendiamo conto che quel linguaggio ostico ha una sua “storicità”, si forma da sorgenti ben precise quali il minimalismo americano, il rumorismo tedesco e atmosfere tra lo “space” e il progressive più estremo. La “monotonia”, nella sua ricercatezza espressiva, diventa una categoria estetica filtrata dalla tecnologia: brani come La pioggia continua, Stanza di luce e Acque gelide nascono da loop che consentono al compositore di calcolare flussi sonori in evoluzione.

Ci imbattiamo in moti percussivi, quasi cardiaci, che culminano in esplosioni elettroniche (Il giorno sottile) oppure in pendole impazzite, memori del Time pinkfloydiano. L’episodio più interessante è sicuramente Bianco, bianco giorno, un omaggio a Tarkovskij: l’incedere raccolto di un’arpa (?!?) si sposa con l’intensità lirica di un adagio dall’essenziale sapore weberniano.
Ad un successivo ascolto i riferimenti scattano come molle: Webern (appunto), Glass, Stockhausen, Ligeti, Riley, il primo Battiato, Brian Eno…

È destino che l’avanguardia si faccia tradizione diventando un idioma “classico” per chi fa musica: questo pregevole lavoro di Fabio Zuffanti non aggiunge sicuramente nulla di nuovo e l’apparente novità sonora è data dal fatto che “certi” suoni non sono stati ancora metabolizzati dalla maggior parte degli ascoltatori. Però va riconosciuto a Zuffanti l’”onore” del confronto con uno dei versanti musicali più magmatici e complessi del Novecento, quel filone che da Webern in poi ha portato la musica sempre più vicino all’astrazione del silenzio e alla concretezza del rumore.

Riccardo Storti

Per saperne di più su Fabio Zuffanti consulta il suo

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