Magazine Mercoledì 5 marzo 2014

Etero, gay o trans? Le definizioni a chi servono?

Se vuoi contattare il Dottor Marco Ventura scrivi una email a lettinovirtuale@mentelocale.it

Magazine - Secondo me non sei gay ma solo curioso nel senso che sei in uno stadio che non si avvicina alla bisessualità, tu sei solo etero a mio parere con delle inclinazioni, questo però non fa di te né gay né bisex.
Potter

Oh... Ricevo queste tre righe da Potter che evidentemente non sono indirizzate a me, ma a qualcun altro attraverso questa rubrica. E spero che arrivino a destinazione. Ma allo stesso tempo, nella loro semplicità, sono illuminanti. Dunque vale la pena di approfondirle.

Molte persone infatti sono preoccupate di definire "cosa sono" e per avere questo tipo di risposta si affidano ad un modo di pensare che invece che dare sicurezze produce dubbi. Accade anche quando ci si interroga sulla bontà o serietà o sulla garanzia di durata delle relazioni. Vogliamo essere sicuri dell'amore delle intenzioni delle emozioni. Ma cerchiamo una sicurezza che è più teorica che non umana.

Perché ci dimentichiamo che viviamo su di un mondo che gira su se stesso mentre gira intorno a un sole che viaggia nello spazio: ogni cosa che  non cambia e non si evolve e rimane ferma e uguale a se stessa, è destinata a rimanere persa alle nostre spalle.
E dunque è il caso di prendere spunto da quello che scrive Potter e farci una domanda: che valore dobbiamo  dare alla nostra curiosità?
E come valutiamo la  nostra fantasia? E che dire della nostra voglia di sperimentare? E di superare i nostri limiti. E di sentirci sicuri e noi stessi nel costante cambiamento del nostro mondo e del nostro modo di essere?

Come mai ci dimentichiamo che essere curiosi può essere davvero una grande qualità evolutiva? E perche mai, guardare oltre, dovrebbe essere, di per sé, un segno di insoddisfazione? Come mai pensiamo che avere fantasie debba per forza essere un attentato al serio e sensato senso di realtà? E non invece una grande capacità di superare le nostre barriere?

E come facciamo a conoscerci davvero se non proviamo a sperimentare chi siamo, chi potremmo essere e cosa c'è oltre le consuetudini? E davvero dobbiamo aver paura di dubitare di ciò che siamo solo per questo?
In altre parole, come avremmo fatto ad essere qui, nel terzo millennio, senza questa forza propulsiva, rivoluzionaria ma profondamente umana?

Ecco, inviterei tutti a fare una serena riflessione su quello che ci ha suggerito il nostro amico. Dobbiamo per forza aver paura di  mettere in discussione la bontà di ciò che siamo o di ciò che abbiamo, solo perché siamo curiosi di scoprire, sperimentare e conoscere ciò che esiste al di là del nostro orizzonte?

Mi aspetto che, ora,molti, istintivamente, si sentiranno in animo di rispondere, citando i danni della troppa curiosità o della troppa fantasia o della esagerata sperimentazione. Ecco, a questi vorrei ricordare la frase il veleno sta nella misura (invitando tutti  a scoprirne la fonte) che diventa la chiave di lettura di molte cose. E di molti modi di essere.

Dunque il discorso si sposta sulla misura o meglio sull'equilibrio tra diverse necessità.
Un equilibrio tra ciò' che siamo e ciò che siamo stati. E tra ciò che siamo stati e ciò che potremmo diventare.
E questo si chiama "equilibrio dinamico".  È quello che ci permette di correre, muoverci, andare in bici, in moto, sugli sci, skateboard, surf e di volare e di respirare. In altre parole, di vivere.
Nel momento che si definisce è già cambiato. E possiamo essere etero, gay, trans e quant'altro ed avere, allo stesso tempo capacità, voglia, interesse a guardare oltre alle nostre definizioni senza paura di cadere.

Ma esiste anche un altro equilibrio. Si chiama equilibrio statico. Sembra molto più sicuro ma le uniche cose che se lo possono permettere sono,  appunto, le cose. Quelle cose che, se messe in equilibrio statico, vi rimangono. Ferme.

Dunque la domanda non sarebbe, nel caso, se si è etero o gay o quant'altro.
Ma se siamo esseri viventi o cose.
Io faccio il tifo per gli esseri viventi!
Anche se è impossibile pensare di poter vivere in equilibrio senza mai cadere.
Stand Up.

di Marco Ventura

Potrebbe interessarti anche: , «Mamma secondo te sono lesbica?»: la domanda di una figlia i dubbi di una madre , «Preferisco stare con le mie amiche anziché con il mio ragazzo: Cosa mi succede?» , Paura di essere omosessuale, lo sfogo di un ragazzo e la risposta dello psicologo , «E se fossi lesbica?»: forse è solo paura e ipocondria , Doc Omosex? Forse è solo ipocondria

Oggi al cinema

Soldado Di Stefano Sollima Azione U.S.A., Italia, 2018 Nella guerra alla droga non ci sono regole. La lotta della CIA al narcotraffico fra Messico e Stati Uniti si è inasprita da quando i cartelli della droga hanno iniziato a infiltrare terroristi oltre il confine americano. Per combattere i narcos l’agente... Guarda la scheda del film