Magazine Martedì 6 agosto 2002

La fidanzata

Zoe, piacente signora di mezza età elegantissima, uscì dal negozio di haute coiffure di corsa. Un’acquazzone la colse e senza ripari com’era si bagnò. Zuppo il vestito d’alta moda pronta, rovinata la messa in piega i capelli ridotti a serpentelli. In quello stato s’affretto verso casa.
“Lei sarà gia arrivata e io sono orribile!” pensò Zoe con rabbia, “non è cosi che volevo mi vedesse non è per questo risultato che ho speso un patrimonio”.
“Detesto la pioggia! detesto tutto!”

Il marito il giorno prima le aveva detto: «Prepara la mia roba, domani parto, fai con calma, passerò da casa con la mia segretaria prima di partire» - dopo da lì avrebbero raggiunto l’aeroporto - Zoe temeva quel raffronto. Immaginava che tra il suo Dino e la segretaria ci fosse una storia, forse appena iniziata, insomma che i due piccioncini fossero “fidanzati”.
Quando varcò l’uscio di casa vide che l’ospite, una giovane donna bionda, era già stata fatta accomodare dalla tata. La salutò con forzata cortesia. Poi Zoe disse: «Mi scuso per il ritardo, ma c’era un traffico… con quella pioggia e.. mio marito?»
La segretaria rispose: «È ancora in ufficio deve preparare la relazione prima di partire, per questo ha mandato me a ritirare la valigia».
«Bene», sospirò Zoe, «così la faremo insieme, venga in camera... Prima mettiamo le camicie, i calzini corti, le mutande lunghe: ci vogliono. Ha i reumatismi. Il dottore ha detto che passando gli anni si deformerà poveretto!
Non scordiamo le maglie con le maniche lunghe: è l’età! Beata lei che è giovane e ha da fare con giovani» e aggiunse «Va anche lei?»
«Sì», rispose in un soffio la “fidanzata”.
«Non vorrei dimenticarmi le medicine», continuò Zoe. «Questa per la pressione, questa per l’alitosi: metta un’altro paio di occhiali, se per caso li perdesse è così distratto. Ah dimenticavo i libri, soffre d’insonnia e se non ha qualcosa da leggere gli riesce difficile prendere sonno. Beh! per dire il vero meglio così. Se non mi addormentassi prima io di lui, rimarrei sveglia tutta la notte. Sentisse come russa!
Per cortesia controlli se ho messo l’aspirina: sa quando beve un po', diventa irascibile. Qui il necessarie, veda che ci sia tutto per la barba. No! non metta il bagno-schiuma, sarebbe inutile, fa un bagno ogni tre mesi!»
Zoe alzò i limpidi occhi verso la segretaria e annunciò: «Ecco fatta»
La segretaria prese la valigia e s’incamminò rapidamente verso l’uscita. Giunta alla fine del lungo corridoio davanti alla porta dell’ingresso, al momento dei saluti ebbe un attimo di esitazione si rivolse a Zoe dicendole: «Signora perché non accompagna lei suo marito in viaggio?»
E Zoe: «A pensarci bene non so se mi andrebbe!»

Enrichetta Zunino
di Donald Datti

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