Concerti Magazine Sabato 22 febbraio 2014

Zibba: «È il Sanremo che sognavo, a me il premio più importante»

Zibba nel backstage del Festival di Sanremo 2014
© radiocorrieretv.blog.rai.it

Il cantautore varazzino Zibba, appena rientrato dal Festival di Sanremo vincitore del Premio della critica Mia Martini e del Premio della Sala stampa radio-tv Lucio Dalla, incontrerà i fan presso la Feltrinelli di Genova, in via Ceccardi.

L'appuntamento è per venerdì 28 febbraio, alle 18.

Durante l'incontro con il pubblico, Zibba presenterà il nuovo disco, Senza pensare all'estate, uscito il 19 febbraio scorso.

L'album, il sesto della band, contiene 12 tracce. Tra queste spiccano il brano Senza di te, che Zibba & Almalibre hanno presentato sul palco dell’Ariston, alcune nuove versioni di brani già pubblicati e due inediti: Il mio esser buono, scritto per Cristiano De Andrè, e La vita e la felicità, scritto insieme a Tiziano Ferro per Michele Bravi, vincitore della settima edizione di X Factor.

Magazine - «È il Sanremo che sognavo, quello che concludo portandomi a casa il premio più importante». Come non dare ragione a Zibba? Per un cantautore con il suo percorso artistico, il Premio della Critica Mia Martini non può che essere il riconoscimento naturale.
Ha dormito poche ore, Zibba, il cantautore savonese che finisce il suo primo Festival di Sanremo con la soddisfazione di essere passato nelle corde degli specialisti e del pubblico più attento alla produzione cantautorale.
Nel Festivàl che ha voluto portare sul palcoscenico dell'Ariston il Club Tenco, era stato lo stesso Zibba - vincitore della Targa nel 2012 per il miglior album (Come il suono dei passi sulla neve) - a spiegare di sentirsi «Un po' il ponte tra questi due mondi».

Oltre al Premio della critica, Zibba si è portato a casa anche il Premio della Sala stampa radio-tv Lucio Dalla con Senza di te, un brano in cui il cantautore, da poco diventato padre, racconta il legame con la sua donna. Già programmatissimo dalle radio, il singolo si fregia di un videoclip realizzato da due giovani conterranei (Gabriele Lupo e Nicolò Puppo di Albenga) ed è il primo singolo del suo sesto album, Senza pensare all'estate (AlmaFactory/Artist First), registrato al solito con i fidi Almalibre.

La band ha accompagnato il cantante anche sul palco dell'Ariston sebbene in forze ridotte «per un mero discorso di regolamento», come ci aveva spiegato Zibba qualche giorno fa.
Nel disco, oltre al brano sanremese, sono contenute anche le versioni originali di altri due inediti scritti da Zibba: Il mio esser buono, scritto per Cristiano De Andrè, e La vita e la felicità, scritto insieme a Tiziano Ferro per Michele Bravi, vincitore di X.

A ben ascoltare l'album, l'apporto degli Almalibre emerge con tutta evidenza, dal raffinato tessuto degli arrangiamenti che impreziosisce i lenti, al sostanziale apporto strumentale nei brani più interessanti dell'album, La saga di Antonio e Bon Voyage, affannata come il rapporto sessuale animalesco che racconta.
Un affiatamento, quello tra Zibba e gli Almalibre, rodato lungo migliaia di chilometri in furgone su è giù per l'Italia; un tratto che accomuna Zibba e altri compagni di avventura, come Diodato, o The Niro, che dopo anni di tournée, dischi e riconoscimenti fa sorridere vedere annoverati tra Nuove proposte, sia per età (quasi tutti i più convincenti sfiorano l'asticella dei 35 anni prescritta dal regolamento) sia per percorso.

Tornando al Festival di Sanremo, Zibba si è visto soffiare la vittoria anche nella categoria Nuove proposte dal diciannovenne rapper napoletano Rocco Hunt, sorta di Zulu (99 Posse) giovane e ripulito che ha saputo introdursi in un tema di attualità come quello della terra dei fuochi lanciando un messaggio positivo. Lo scugnizzo - in lacrime durante la premiazione sul palco dell'Ariston - nel pomeriggio di ieri si era già portato a casa il premio Assomusica come miglior performer live.

«A un certo punto ci ho sperato a fare l'asso pigliatutto», scherza Zibba a proposito della vittoria di Rocco Hunt «alla fine della gara l'ego esce fuori». E invece, a chi ha seguito da vicino il percorso di Zibba nel baraccone di Sanremo, pare che l'ego il cantautore l'abbia lasciato a casa: se ancora prima di venire inghiottito nel tourbillon della kermesse Zibba ci aveva raccontato di non sentire «nessuna ansia, ma solo serenità», il ragazzo di Varazze ha stupito per la calma e la flemma con cui ha affrontato il palcoscenico che potrebbe cambiargli la carriera.

E fuori dal palco, ieri sera, che piacere vederlo tranquillo aggirarsi per sala stampa e bar dell'Ariston, bersi un analcolico, chiacchierare con calma coi compagni di avventura senza montarsi dopo le centinaia di interviste e le continue coccole dei media. Con una gran voglia, c'è da scommetterci, di salire in macchina e andare a casa da moglie e bambino.

Nei prossimi mesi, Zibba sarà in tour con gli Almalibre in tutta Italia e presenterà l’album in un instore tour. Queste le prime date confermate: il 27 febbraio instore a La Feltrinelli di Bologna, il 28 febbraio instore a La Feltrinelli di Genova, l’1 marzo all’Hiroshima Mon Amour di Torino, il 2 marzo instore a La Feltrinelli di Torino, il 6 marzo instore alla Discoteca Laziale di Roma, il 7 marzo instore a La Feltrinelli di Milano, l’8 marzo instore a La Feltrinelli di Firenze, il 9 marzo a La Claque di Genova, il 27 marzo ai Candelai di Palermo, il 28 marzo ai Mercati Generali di Catania, il 29 marzo al Centro Multiculturale Officina di Messina, il 7 aprile all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 9 aprile al Bravo Caffè di Bologna, il 10 aprile al Mr. Muzik Off di Moderna, l’11 aprile al Teatro Petrella di Longiano (Forlì-Cesena), il 12 aprile al The Cage di Livorno, il 13 aprile alla Salumeria della Musica di Milano, il 22 aprile al Circolo Arci Al Verde di Bernalda (Matera), il 23 aprile alla Masseria Ospitale di Lecce, il 25 aprile alla Biblioteca La Fornace di Maiolati Spontini (Ancona), il 30 aprile al Premio Maggio di Bari e il 2 maggio al Dejavù di Teramo.

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