Concerti Magazine Teatro Ariston Venerdì 21 febbraio 2014

Sanremo 2014. Classifica ed eliminati. La cronaca di giovedì 20

Francesco Renga nel backstage osserva il risultato della classifica
© radiocorrieretv.blog.rai.it

Magazine - Ore 20.28: Dal balcone del Teatro Ariston Vincenzo Mollica presenta Fazio, Littizzetto e l'ospite della serata Renzo Arbore. "Non si sa se canterà", gigioneggia Fabio, ma Arbore scalpita, e l'Orchestra Italiana dietro le quinte pure.

Ore 20.36: Torna il simpatico San Remo e San Romolo, ovvero il Prefestival di Pif. Che riparte dalla storia dell'inviato della Vita in diretta Gianfranco Agus, al quale riesce finalmente - dopo 24 anni - a far ottenere un biglietto per un posto in prima fila all'interno del teatro. Poi, l'intervista a Walter Vacchino, proprietario dell'Ariston (leggi la nostra intervista a Vacchino). Segue il raccontro della vita dei frequentatori del Teatro durante il Festival, dai figuranti pagati per coprire i posti lasciati vuoti in platea fino agli abbonati storici. Il divertente filmato si conclude con l'ingresso di Agus in prima fila e l'inizio della seconda serata.

Ore 20.54: La sigla dell'Eurovisione dà il via alla seconda serata del Festival di Sanremo 2014, che inizia subito sulle note della Quinta di Beethoven con un rvm che ricorda lo scomparso maestro Claudio Abbado con alcuni istanti delle sue prove. Fazio: "Esattamente un mese fa ci lasciava Claudia Abbado. Ho avuto l'onore della sua conoscenza e della sua amicizia. Abbado è sempre stato convinto di una cosa: che la bellezza e l'arte, come la cultura, rendono le cose migliori. E la bellezza salverà le persone. Le salverà una alla volta, ma le salverà. L'omaggio è l'esecuzione dell'Overture delle Nozze di Figaro di Mozart eseguita dall'Orchestra Filarmonica del Teatro La Fenice di Venezia diretta da Diego Matheuz, allievo del direttore d'orchestra milanese, a velocità missilistica e senza dubbio molto televisiva. Il giovane venezuelano dirige con la bacchetta che gli donò proprio Abbado.

Ore 21.02: Fazio con Matheuz: "Abbado non ha mai avuto paura di portare la grande musica anche nei luoghi popolari. Per questo ci sembra giusto ricordarlo a Sanremo." Poi un appello per l'Orchestra Mozart, fondata da Abbado e chiusa poco prima della morte del maestro per mancanza di fondi. E poi, l'intensa conclusione in chiusura del breve dialogo: "La cultura per i poveri non può essere una povera cultura." Una delle massime preferite da Claudio Abbado, da sempre impegnato per aiutare gli ultimi attraverso l'arte.

Ore 21.05: Fazio lancia il rvm con i brani delle canzoni dei 14 big in gara e il numero per il televoto.

Ore 21.12: Entra Luciana Littizzetto: "Eccoci qua: l'utile idiota e l'inutile idiota."

Ore 21.14: Renzo Rubino dà il via alla gara con la sua Ora. Rispetto alla prima serata, Renzo è molto più sciolto: se ne avvantaggiano l'interpretazione e l'intonazione e il brano fila, facendone emergere il giusto valore.

Ore 21.19: Spazio a Giusy Ferreri e alla sua Ti porto a cena con me. A tratti leggermente calante, ma il brano è radiofonico e andrà avanti. Il Festival è solo il primo passo di un lungo percorso verso la programmazione estiva. Sanremo continua... pubblicità.

Ore 21.30: Dopo discreta pausa pubblicitaria, si continua la gara con Frankie Hi-nrg e la sua Pedala. Il brano, che come ci ha spiegato oggi il cantante "esorta a fare squadra", è da ascoltare più volte ma poi passa alla grande. E vien da chiedersi chi possa essere, oggi, il pignone che porta il movimento a tutto il sistema.

Ore 21.36: Tocca a Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots, gli "opposti che si attraggono", come li ha definita Caterina Caselli, la produttrice a cui si deve il parto della strana coppia. Liberi o no svecchia il giovane-vecchio Gualazzi grazie al tocco di Sir Bob Cornelius Rifo. Rispetto alla prima sera, la voce del pianista finto jazz marchigiano pare più accordata.

Ore 21.42: Tocca a Cristiano De Andrè. Eliminata la sontuosa - e gettonatissima in sala stampa per il premio della critica - Invisibili, il cantautore genovese resta in gara con Il cielo è vuoto. Meno interessante rispetto all'affresco della Genova degli ultimi cantata nel brano eliminato, la canzone funziona forse meglio al primo ascolto. Pubblicità.

Ore 21.51: Scatta il monologo di Luciana Littizzetto sulla grande bellezza, il tema del Festival. Il taglio è quello dell'ossessione per la bellezza, ricercata con costante ricorso alla chirurgia estetica, con una tutto sommato bonaria critica alle dinamiche del mondo dello spettacolo. Con immancabile vaffanculo strappa applauso. Non manca la morale: "Ciascuno è bello a modo suo." Amen.

Ore 22.04: Il monologo di Luciana Littizzetto si chiude con una lunga tirata affinché i disabili e i down ("Quando li vedremo in una pubblicità della Barilla?") rientrino a pieno titolo nel novero della normalità. L'omaggio all'handicap del Festival di Sanremo passa attraverso il balletto di Dergin Tokmak, atletico professionista che per l'occasione danza sulle stampelle.

Ore 22.08: Poi, senza soluzione di continuità, il discorso sulla grande bellezza porta in scena il critico d'arte Flavio Caroli, il quale descrive Notte stellata di Vincent Van Gogh.

Ore 22.11: parte una contestazione in platea. Ma è tutta finzione, la platea si anima in un bellissimo e finalmente originale medley con cantanti mescolati tra il pubblico in platea. Applausi ovunque, anche nella finora tiepida sala stampa. Cantano gli Acapella all stars.

Ore 22.17: La gara riparte con il sesto cantante in gara: Francesco Sarcina con Nel tuo sorriso. Brano papabilissimo per la rosa finale.

Ore 22.23: Siamo al giro di boa con i Perturbazione e la loro L'ultima, una ventata di freschezza nel panorama dei big.

Ore 22.29: Spazio a Francesco Renga, superfavorito con Vivendo adesso. La mano di Elisa nella scrittura del brano emerge prepotente.

Ore 22.35: È il momento di Riccardo Sinigallia con Prima di andare via. L'ex Tiromancino al secondo ascolto convince per delicatezza. Poi, pubblicità e spazio a Renzo Arbore.

Ore 22.42: Inizia il lungo set con il principale ospite della serata, Renzo Arbore, introdotto da un rvm antologico sulla di lui sterminata carriera, dal bianco e nero al colore. Accompagnato dalla sua Orchestra Italiana, il consumato entertainer viene insignito da Fazio con una Spilla della Rai per i suoi 60 anni di televisione. Arbore scherza: "Quando finisce la commemorazione? La mia carriera continua ancora!"
Chiacchierata con Fazio sulla vita del musicista in tournée, poi spazio al grande classico del suo repertorio: Ma la notte no, con un simpatico dialogo tra palco e platea. A seguire, Reginella, con ricordo di Roberto Murolo. E infine, il gran finale affidato a Come facettett mamma. Classe e napoletanità d'altri tempi.

Ore 23.22: Dopo il lungo spazio centrale affidato a Renzo Arbore, si riparte con la gara e con Noemi e la sua Bagnati dal sole, primo estratto dal suo nuovo disco Made in London.

Ore 23.30: salta parzialmente la scaletta e si corre per rientrare nei tempi: spazio ad Antonella Ruggiero e al suo pezzo di bravura: Da lontano. L'artista viene da un altro pianeta per presentare un estratto da L'impossibile è certo, il nuovo lavoro di inediti dopo dieci anni. Venerdì, per non smentire la sua carriera all'insegna dell'eclettismo più spinto, Ruggiero si esibirà con i DigiEnsemble Berlin, che suoneranno degli iPad.

Ore 23.37: tocca ad Arisa e a Controvento, poi segue a ruota Ron con Sing in the rain (leggi cosa ci ha raccontato).

Ore 23.48: L'ultimo cantante big in gara è Giuliano Palma, che è "pettinato come Sallusti" (Littizzetto) e canta la zillesca Così lontano. Fine della gara dei campioni, poi linea al TgUno. Le notizie dall'Ucraina fanno spavento.

Ore 23.58: È il momento di Luca Parmitano, l'astronauta italiano che ha vissuto per sei mesi all'interno della stazione spaziale internazionale. Il maggiore dell'aeronautica spiega come dallo spazio i confini non esistano, aiutandosi con le foto da lui scattate dallo spazio. Poi legge, visibilmente emozionato una sua lettera per raccontare le emozioni vissute  al di fuori dell'atmosfera. La bellezza dello spazio, dove i colori sono gli stessi degli occhi della figlia.

Ore 00.10: La scena è per Damien Rice e la sua Cannonball. Poi Fazio introduce "una delle più belle canzoni mai scritte", ovvero The blower's daughter.

Ore 00.23: Dopo pausa pubblicitaria si parte (finalmente!) con la gara dei giovani. Il primo in gara è Rocco Hunt con Nu Juorno Buono, intenso rap in napoletano e in italiano dedicato alla terra dei fuochi. Il ragazzo ha soli 19 anni e ha saputo raccontare la stretta attualità dei suoi luoghi, senza essere paraculo. Bravo.

Ore 00.31: Tocca a Veronica De Simone, l'unica concorrente di questo Festival che arriva da un talent show, The Voice (leggi la nostra intervista).

Ore 00.35: È l'ora di The Niro, che dopo aperto tra l'altro i concerti dei Radiohead si trova in gara tra le nuove proposte. La sua 1969 è pezzo davvero lodevole. Peccato la voce non sia perfettamente a fuoco e nell'impegnativo ritornello stecchi nel cambio tra falsetto e registro naturale.

Ore 00.39: L'ultimo giovane in gara è Vadim con la sua La modernità.

Ore 00.52: Dopo l'ultima pausa pubblicitaria ecco la classifica provvisoria dei big, che vale il 25% della classifica definitiva di sabato sera, dettata dal televoto.
1. Renga
2. Arisa
3. Renzo Rubino
4. Perturbazione
5. Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots
6. Cristiano De Andrè
7. Giusy Ferreri
8. Antonella Ruggiero
9. Noemi
10. Riccardo Sinigallia
11. Francesco Sarcina
12. Giuliano Palma
13. Ron
14. Frankie Hi-nrg

Ore 00.57: In finale tra i giovani Rocco Hunt e The Niro.

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