Concerti Magazine Teatro Ariston Giovedì 20 febbraio 2014

Sanremo 2014: primi eliminati e ovazione per Franca Valeri. La cronaca di mercoledì 19

Franca Valeri con Luciana Littizzetto al Festival di Sanremo 2014
© Sanremo blog

Magazine - Ore 20.29: Collegamento dal TgUno di Fazio e Mollica dal balcone dell'Ariston. Dopo il debutto all'insegna della contestazione con il fuori programma dei due disoccupati aspiranti suicidi, Fazio auspica "una serata ordinata." Poi, le gemelle Kessler, tra le ospiti della serata, insieme a Luciana Littizzetto. La co-conduttrice regala a Mollica il babaccio che la sera prima portava sul balconcino del reggiseno.

Ore 20.38: al via il prefestival di Pif, o meglio Sanremo e Sanromolo. Questa sera è a caccia di un pezzo haute couture per Laetitia Casta, un foulard e un ranuncolo. Scenetta spontanea e molto godibile. Poi prende spunto dalla vicenda dello storico inviato della Rai, Gianfranco Agus, per sfottere l'incursione di Beppe Grillo fuori dall'Ariston: così come il comico, anche il giornalista non può entrare all'interno del teatro, perché non dispone di un pass idoneo. Molto divertente. Segue il racconto dietro le quinte dei primi minuti della prima serata, conl'inceppamento del sipario e il fuori programma dei due disoccupati aspiranti suicidi,

Ore 20.54: La sigla dell'Eurovisione dà l'avvio alla seconda serata del 64. Festival della Canzone Italiana.

Ore 20.55: Inizia il tributo al maestro Alberto Manzi, che negli anni Sessanta, con la trasmissione Non è mai troppo tardi, ha insegnato a scrivere a milioni di italiani. Lo interpreta Claudio Santamaria, che legge la lettera scritta dal maestro a una classe di bambini di quinta elementare. L'attore, che abbiamo incontrato nel pomeriggio al Teatro Ariston, ha dato voce e corpo ad Alberto Manzi in una miniserie in programma su RaiUno il 24 e 25 febbraio. Nel nostro incontro, Santamaria ha auspicato come "La Rai debba tornare a fare servizio pubblico, con meno politica."
Nel 60esimo della tv di Stato, quello di Manzi è senza dubbio un esempio da cui - come ricorda Santamaria - sarebbe il caso di tornare.

Ore 21.01: Via alla sigla, con le gemelle Kessler (con Luciana Littizzetto) che cantano e ballano sulle note di Quelli belli come noi, una delle loro più celebri prime serate Rai nella Canzonissima del 1969.

Ore 21.05: Fazio dà il via alla gara con l'esibizione di Francesco Renga, dato per favorito dai bookmakers. La prima canzone è A un isolato da te (leggi l'analisi del testo di Lorenzo Coveri), un brano costruito secondo il perfetto stile Renga: prima strofa interlocutoria e poi esplosione melodica, stavolta non supportata da una voce del tutto a fuoco (e infatti alla fine il cantante chiede dell'acqua). Il secondo brano è Vivendo adesso, canzone scritta per lui da Elisa Toffoli, che bagna in stile Elisa i renghismi più classici, adattando una linea melodica alla Elisa con i mezzi propri del già vincitore di Sanremo. L'operazione non convince del tutto.

Ore 21.25: È il turno di Giuliano Palma. Si parte con Così lontano, brano interessante, dal sapore vagamente tex-mex, che guarda agli anni Sessanta anche grazie alla mano (tra gli autori) di Nina ZilliUn bacio crudele è la seconda canzone, che si mantiene all'interno di quel decennio glorioso della musica leggera andando a caccia del refrain memorabile. Che purtroppo non arriva. Quello che arrivano sono però le analogie con You can't hurry love. Ad annunciare il passaggio di Così lontano è il re dello slittino Armin Zoeggeler.

Ore 21.36Armin Zoeggler, adornato della medaglia vinta alle Olimpiadi di Sochi, racconta la tecnica dello slittino. Littizzetto: "praticamente usi le natiche come joystick." Poi, pubblicità.

Ore 21.41: dialogo Littizzetto-Fazio sul bello: dal "barista che si fa portare via le slot machine perché è stufo di vedere gli anziani che si giocano la pensione" all'eco-pelliccia per andare al bio-parco, ai figli, all'accettazione della cellulite, etc. etc. Insomma, il bello delle cose piccole e grandi, filo conduttore di questo Festival di Sanremo 64.

Ore 21.44Noemi, fasciata in un abito geometrico (finalmente si osa col look!) inizia la gara con Un uomo è un albero, tutto giocato sull'effetto del ritornello. Il secondo brano è Bagnati dal sole, sostenuta da una chitarra il palm muted che regge la strofa e un refrain che ha il sapore di un inno rock (con la firma di Diego Mancino). Energia tanta, voce purtroppo calante. Noemi coinvolge anche il pubblico dell'Ariston facendo batter loro le mani. Il brano funziona, e Bagnati dal sole veleggia verso la finale, in cui Noemi è favorita.
Annuncia il passaggio del brano la direttrice del Mart - Museo di Arte Contemporanea di Trento e Rovereto Cristiana Collu, presenza femminile di spessore e cervello all'interno del Festival.

Ore 21.58: Spazio a Renzo Rubino, in gara tra i big dopo il debutto lo scorso anno tra i giovani e la vittoria del Premio della critica con Amami uomo. Il primo brano è Ora, scritto a quattro mani con il suo fratello artistico (e produttore) Andrea Rodini. Renzo, cantante eclettico, si gioca la carta del rock 'n roll. Per sempre e poi basta è brano più vicino alle atmosfere con cui il giovane talento pugliese si è fatto conoscere. In una nostra intervista, Rubino aveva descritto così i due brani: «Per sempre e poi basta si può sintetizzare come l'ultimo bacio di una storia d'amore, una canzone basata su una melodia strutturata come quella de Il postino, ma con più groove. Ora è invece una riflessione sull'attualità, su quello che ci sta accadendo intorno». Per il secondo brano - molto d'effetto, con tanto d'acuto finale - grandi applausi (e claque) tra platea e galleria dell'Ariston.
Annuncia il verdetto Kasia Smutniak, che annuncia (un po' a sorpresa) il passaggio di Ora.

Ore 22.13: Dopo la pubblicità, Fabio Fazio annuncia - ringraziando - la presenza al Festival di Franca Valeri, accolta da una meritatissima standing ovation del Teatro Ariston tutto. L'attrice, 94 anni e pur provata dalla malattia, porta in scena la Sora Cecioni, uno dei personaggi che l'hanno resa celebre, declinato in chiave contemporanea: l'oggetto della discussione è Luciana Littizzetto, bonevolmente presa in giro da Franca Valeri. Poi Lucianina entra in scena e replica la scena, sinceramente emozionata dall'accostamento e lusingata dall'essere stata oggetto del monologo della grande attrice. "Dietro le quinte le son scese le lacrime" racconta Fazio.

Ore 22.27: Fazio e Littizzetto congedano Franca Valeri, poi tocca al secondo veterano del Festival, Ron. Il primo brano è Un abbraccio unico, brano di grande eleganza. Il secondo è Sing in the rain, cavalcata folk che mette in evidenza il coro, la chitarra country e gli archi dell'orchestra. Pezzo che, come annuncia Gian Antonio Stella, passa alla finale.
Il giornalista elenca molte delle ferite del nostro patrimonio artistico allo sbando, da Pompei alle mura etrusche di Volterra, lasciate morire per sempre, dopo millenni di storia, dall'incuria di un paese che solo timidamente sa reagire. Perché - spiega la penna del Corsera - "è un patrimonio che abbiamo ereditato forse immeritatamente." E, soprattutto, "Degrado estetico e morale vanno insieme".

Ore 22.43: Pubblicità. La serata fila. E tra poco c'è Baglioni.

Ore 22.49: Spazio a Claudio Baglioni, che torna a Sanremo a trent'anni di distanza da Questo piccolo grande amore. E proprio dalla sua canzone perfetta, il cantante romano parte il suo viaggio pianoforte e voce attraverso le sue hit; una cavalcata-medley lunga trent'anni di musica, hit e canzoni entrati davvero nell'immaginario. In meno di 15 minuti, Baglioni spara davvero le cartucce migliori. Poi, parte una chiacchierata con Fazio.

Ore 23.07: Baglioni ricorda il debutto al concorso canoro di Centocelle cinquant'anni fa. E lancia il suo tour in partenza la prossima settimana. Una bella chiacchierata con l'amico Fabio, al quale - dopo 15 anni di corteggiamento - ha finalmente accordato la soddisfazione di arrivare al Festival.

Ore 23.12: Baglioni chiude il suo set con Con voi, dall'ultimo lavoro discografico. E poi, pure lo spazio per lo sfottò ai giornalisti accreditati: "Tripudio in sala stampa per te" dice Fazio. "Non so se porta tanto bene..."

Ore 23.23: Dopo sostanziosa pausa pubblicitaria, la gara riprende con Riccardo Sinigallia. Già presente sul palco dell’Ariston con i Tiromancino, in Prima di andare via ha come coautore Filippo Gatti. Un brano d'effetto, fresco rispetto a quanto fatto sentire da troppi concorrenti. La seconda canzone è Una rigenerazione, più convenzionale e orecchiabile, con voce calante. Il verdetto è annunciato dalla pallavolista Veronica Angeloni: passa Prima di andare via con il 70% delle preferenze.

Ore 23.39: L'ultimo big in gara è Francesco Sarcina (leggi la nostra intervista). Si parte con Nel tuo sorriso, brano in cui l'ex Vibrazioni si mette in evidenza grazie a un ritornello killer stile - appunto - Le Vibrazioni. Nel secondo brano Sarcina parla della sua città - Milano - confondendo i piani con una storia d'amore: In questa città è canzone più interessante e originale (leggi le pagelle dell'Accademico della Crusca Lorenzo Coveri). Sarcina si concede anche un selfie sul palcoscenico.
Annuncia il verdetto del televoto il pugile Clemente Russo, raccontato tra l'altro anche da Roberto Saviano, come fa puntualmente notare Fazio. Passa Nel tuo sorriso con il 71%.

Ore 23.52: Pubblicità e poi TgUno.

Ore 23.58: Dopo il dibattito sulla sua supposta esistente blasfemia, Rufus Wainwright calca finalmente il palcoscenico dell'Ariston. Artista di talento e rara sensibilità, per la prima volta cita la grande musica al Festival, parlando del suo amore per l'opera e per Giuseppe Verdi. Poi con Fazio discorre con grande naturalezza della propria omosessualità. Infine, chiude il set con quello che è probabilmente il suo brano più conosciuto, Across the universe.

Ore 00.12: Pubblicità. Poi finalmente si parte con la gara delle nuove proposte. Giovani che quest'anno in larga parte - finalmente - non sono tali solo a livello nominale. E sono in grado di mettere in ombra tanti big. Leggi le pagelle dei brani delle nuove proposte.

Ore 00.15: Via alla gara delle nuove proposte. Apre le danze Diodato con Babilonia. Prodotto da Roy Paci, presenta un brano scritto da Rodrigo D'Erasmo degli Afterhours, anche in veste di direttore d'orchestra.

Ore 00.22: È il momento di Filippo Graziani, figlio d'arte (ma con solida gavetta alle spalle) che presenta Le cose belle (leggi la nostra intervista). Visibilmente emozionato, in prova era andato molto meglio, facendo emergere la sua voce sempre al limite della corda naturale.

Ore 00.27: Tocca a Bianca, prima vincitrice del concorso Area Sanremo. Canta Saprai, in bilico tra soul e convenzione, con un ritornello molto radiofonico.

Ore 00.33: Il savonese Zibba chiude il primo poker di nuove proposte. Nuova proposta solo a livello nominale, il cantautore ha già calcato l'Ariston quando ha ritirato ben due Premi Tenco (opera prima e interprete). Zibba presenta Senza di tegiudicata dal linguista Lorenzo Coveri il brano migliore tra i giovani.

Ore 00.44: Dopo la pausa pubblicitaria, ecco i primi eliminati del Festival di Sanremo 2014. Tra le nuove proposte escono Bianca e Filippo GrazianiDiodato e Zibba in finale.

Potrebbe interessarti anche: , Mahmood vince Sanremo 2019 con il brano Soldi. Secondo posto per Ultimo, segue Il volo , Sanremo 2019. Testi e pagelle delle canzoni in gara , Sanremo 2019: Zen Circus con L'amore è una dittatura. Testo e pagella , Sanremo 2019: Ultimo con I tuoi particolari. Testo e pagella , Sanremo 2019: Simone Cristicchi con Abbi cura di me. Testo e pagella

Oggi al cinema

Il petroliere Di Paul Thomas Anderson Drammatico U.S.A., 2007 Il film é ambientato agli inizi del ventesimo secolo, quando stava prendendo piede la corsa all'oro nero. Un minatore texano inizia la sua scalata dopo aver trovato il primo giacimento; la sete e l'avidità prenderanno presto il sopravento... Guarda la scheda del film