Magazine Martedì 30 luglio 2002

L'America ci guarda (parte II)



Ricordando con un comizio in versi alla Eschilo che poesia è bellezza, e che la stessa bellezza è ora in pericolo, proprio lì a Lerici, in quella bellissima rada per un progetto di ampiamento del porto di La Spezia che potrebbe inquinare in modo irriversibile la qualità paesaggistica del luogo. Le parole sono forti e taglienti, l’invettiva è l’arma del poeta che denuncia di fronte a tutti i demoni del denaro e dell’ignoranza e la necessità di un risveglio autentico e collettivo al di là degli schemi politici, ideologici e filosofici del passato. La bellezza di Lerici appartiene solo agli Dei e a tutte le generazioni passate e future dei viventi.
L’evento poetico continua poi con la lettura dell’adesione all’evento dall’estero del grande poeta arabo Adonis. Seguono continui scrosci di applausi e poi la lettura dei testi del sottoscritto che invita al risveglio attraverso il viaggio, l’esplorazione, in un mondo dove tutto è implicitamente già visto e conosciuto, viaggiare è aprirsi al mondo e all’anima misteriosa delle cose. I testi vengono letti con recitazione drammatica anche in lingua inglese da Anne Lowndes.
Alla poesia s’alterna il canto del soprano Antonella Tronfi che prosegue con Lieder da Strauss e Wolf.
Nella seconda parte della serata si susseguono i poeti Luigi Olivetti, Gabriella Galzio e Lorenzo Scandroglio, che aderiscono al movimento mitomodernista e che tessono con parole, temi e gesti diversi la grande trama del Risveglio. La Galzio evocando la grande imago di Ishtar e del suo mito, Olivetti in un dettato poetico tutto intimo ed esistenziale e infine Lorenzo Scandroglio che esalta, con furore bruniano, la mistica simbiosi di morte, rinnovamento e rinascita nell’immagine mitica della Fenice.
Sigla il gran finale il poeta Angelo Tonelli con una serie di versi da toni aspri e duri che ricalca le orme dell’invettiva dantesca arrancando attraverso uno scenario apocalittico. Ma Tonelli è un apocalittico che getta sempre la speranza nella mischia e da questo, per appunto, l’importanza del Risveglio. Di grande incisività l’attacco contro poeti e poesia dei nostri tempi, la meschinità delle conventicole, il nichilismo dei linguaggi fini a se stessi, l’attacco diretto a nomi di pseudo-caposcuola e infine l’affiorare di nuova luce e nuova speranza. Tonelli è un poeta dalle tinte forti che riporta e rivaluta qualità arcaiche della/nella tradizione poetica: vaticinio e visionarietà. Qualità che possono forse aiutare il Risveglio – la comunione di individuo e società ad un livello più alto di coscienza e responsabilità. Tonelli sembra gridare al mondo come un sapiente sciamano: il mondo è bello perché è tutto vivo. E quindi la roccia sottomarina, l’onda che cresce, la stella marina che presenzia, il volto dei passanti, le voci di chi legge versi sono tutti vivi, belli e sacri come in un tempio.
Successo dell’evento e promessa di un nuovo appuntamento prossimo e venturo affinché il fuoco del Risveglio alimenti un destino di bellezza per Lerici, e nuovi e suggestivi orizzonti di pensiero per i lericini.

di Donald Datti

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