Magazine Martedì 30 luglio 2002

L'America ci guarda

Il contributo che segue è il resoconto di una performance che ha avuto luogo il 22 giugno scorso a Lerici. L'autore, Massimo Maggiari, è uno dei poeti coinvolti nell'iniziativa (della quale vi avevamo parlato a suo tempo, vedi Leggi l'articolo ).
L'articolo verrà pubblicato sulla rivista di cultura americana America Oggi


Sono le dieci di sera a Lerici. Il gruppo di danza creativa si sta preparando nella spianata della cittadina rivierasca. Una decina di giovani vestiti in calzamaglia nera si dirigono nel punto centrale della piazza e dispongono il proprio gruppo a raggiera di fiore. Iniziano una serie di movimenti armonici accompagnati da una musica vagamente orientale (che tanto ricordano l’euritmia di Rudolph Steiner, l’antroposofo) mentre intorno centinaia di persone incuriosite si avvicinano e presenziano con lo stupore espresso in volto. Decine di bambini si siedono e guardano, ascoltando come in uno stato di improvvisa trance. Un padre sussurra all’amico vicino: “Che bella manifestazione! Ha un qualcosa di simbolico, dai, restiamo a vedere”.
Comincia così il Blitz Poetico , per la convocazione al risveglio dell’umanità organizzato da , istrionico poeta e traduttore di classici greci per Bompiani e Marsilio e nativo della stessa Lerici. Un happening di poesia, musica e danza che diletterà i lericini fino alla mezzanotte. L’armoniosa kermesse di movimenti e corpi sul piazzale dura una quindicina di minuti e si conclude con una fiaccolata di torce che traghetterà il pubblico dal lungomare dei giardini pubblici al pontile della Navigazione del Golfo dei Poeti. Laggiù, il gruppo Moving Dance di Marcella Gambino compie ancora una breve serie di gesti rituali e termina la performance spegnendo le torce in un braciere: il Risveglio è stato oramai invocato.
Con perfetta sincronia, sbuca dalle novelle tenebre un battello con l’enorme scritta ARGO’ dipinta sotto il cassero di prua. Dal palchetto del cassero, intanto, Iride Varese sfoggia costume e maschera di Musa ispiratrice e saluta il pubblico con una rosa bianca accompagnata da gesti lenti e ritmici. A questo gesto propizio, si aggiunge il Lieder di Schubert Auf dem Wasser zu singen cantato dalla soave e potente voce di Antonella Tronfi che è accompagnata al piano (sistemato vicino alla cabina di comando) dalla abile Barbara Perazzo.
Segue una breve pausa, il battello è assicurato al pontile, mentre il pubblico stupito e sorpreso s’assembra sugli scogli di rimpetto occupando ogni spazio disponibile: si calcola infatti che a quest’ora sul lungomare di Lerici si trovino dalle mille alle duemila persone. Si è così creato, quasi magicamente, un clima di palpitazione rituale che intimamente coinvolge lericini, mare, artisti, luci di riflettore e notte fonda.
Angelo Tonelli è il primo poeta a salire sul cassero e a salutare i presenti.

di Donald Datti

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