Magazine Martedì 11 febbraio 2014

Aprire un agriturismo o studiare economia? La Posta del Cuore

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Magazine - Cara Antonella,
ci ho pensato molto prima di scriverle, forse anche troppo ed ora eccomi qui. Non saprei neanche da dove iniziare perchè ho una tale confusione. Ho quasi 23 anni e mi ritengo una persona insicura da sempre, ma sto passando un periodo (ormai sono già quasi 2 anni) in cui è nata in me una sicurezza strana riguardo a ciò che desidero fare. Ho il desiderio di lavorare con gli animali e ho sempre sognato un’attività in un agriturismo dato che le mie grandi passioni sono gli animali, appunto, e la cucina.

Il problema è che sto studiando economia. Non voglio dire che quella facoltà non mi piaccia, dato che ho il diploma di ragioneria, ma penso che sia più legato al fatto dell’abitudine di sentire ormai da anni sentir parlare di conti, bilanci e indici. Non sono mai stata bocciata, ho sempre cercato di oltrepassare gli ostacoli, ma i miei avevano sempre qualcosa da ridire.

Prendo 25 e mi dicono «Non potevi prendere di più?». Ho fatto la maturità con la convinzione di voler fare economia fino a quando, arrivata al secondo anno, sono stata assalita da una crisi tale che mi ha portato a non sostenere esami per un certo periodo di tempo. Ora sono un anno fuori corso e ho recuperato un bel po’ contro la crisi, cercando di terminare, anche se con una media non soddisfacente. Ed è qui che nasce il mio problema. I miei mi spingono nel continuare con la specialistica, ma io sono convinta solo per metà.

Da una parte so che, con la crisi che c’è, rischierei di non trovare un lavoro soddisfacente e quindi, per evitare di starmene a casa a far nulla, sarebbe più fruttifero studiare, ma dall’altra parte mi assale una tale stanchezza e una tale paura di rivivere tutta quella crisi. Ho paura di deluderli però, se dovessi decidere di finire qui i miei studi. Ma so che il mio sogno è molto costoso, quindi magari sarebbe meglio assicurarmi un lavoro redditizio per poi, un giorno, cambiare settore? O è meglio non perdere anni e iniziare subito un’esperienza nel campo da poter inserire nel Cv? O, come dicono i miei, sarebbe meglio mettere da parte tale sogno e assicurami un tenore di vita diverso, limitandomi magari a trasformare il sogno in un hobby?

Paurosa

Cara Paurosa,
non mi sembra tanto confusa: espone la sua situazione con lucidità. E direi che abbia solo bisogno di far quadrare i conti della sua vita, mettendo in ordine le cose che ha elencato.
I sogni e le passioni vanno perseguiti, a che servirebbe vivere altrimenti? E, se sono passioni, non fantasie, troverà il coraggio di farlo. 

Sfortunatamente non mi dice quanto sia competente nelle attività che desidera intraprendere. Quindi, quello che viene in mente a me è che potrebbe iscriversi alla specialistica - in fondo sono solo due anni - e trascorrere l'estate in un agriturismo. Cominci a cercare lavoro adesso, vedrà che lo troverà. E, sul campo, le sarà chiaro molto in fretta se sia sogno o passione. 

Due anni a studiare e due estati a fare pratica che, con qualche sacrificio, potrebbe continuare anche nel periodo dello studio: la mia è una generazione di studenti-lavoratori, a volte per necessità, spesso per scelta. Quindi mi pare normale che lei lavori in un ristorante e studi insieme. Il contatto con il pubblico e i colleghi la distrarrebbero un poco dall'aridità dalle cifre.

Credo che sia inutile scontrarsi con genitori esigenti che, di sicuro, pensano di fare il suo bene gratificandola così poco e chiedendole così tanto. Le mentalità non cambiano: se non è riuscita a dire loro quanto sia pesante, condizionante e poco efficace questo comportamento, se non lo hanno capito vedendo i risultati, temo che il dialogo servirà a poco.
Più che paurosa mi sembra insicura - ci credo! nessuno le ha mai detto: brava! - e penso che possa trovare la sicurezza che le serve solo mettendosi alla prova. Con ottimismo, per favore.

Infine: chi dice che una laurea in economia porti a un lavoro redditizio? A meno che lei non entri in un'azienda di famiglia. Ma se la sua famiglia ha un'azienda o uno studio avviato, dov'è il problema per un agriturismo suo? 

Quindi coraggio, che è quello che mi chiede, passi all'azione cercando di contentare tutti ma, soprattutto, di imparare la differenza tra fantasia e passione.
Auguri,

Antonella

di Antonella Viale

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