Magazine Giovedì 6 febbraio 2014

Philip Roth: «Non desidero scrivere altri romanzi»

Magazine - «Non desidero scrivere nuovi romanzi». Lapidario, Philip Roth, nel confermare il suo addio alla scrittura, annunciato poco più di un anno fa con un'intervista altrettanto secca alla rivista francese Les Inrocks. «Non credo che un altro libro cambierebbe quello che ho già fatto - spiegava lo scrittore nel novembre 2012  - E se lo scrivessi probabilmente sarebbe un fallimento. Chi ha bisogno di leggere un altro libro mediocre?»

A distanza di più di un anno Philip Roth, ormai 81enne, non ha cambiato idea. E ha a lungo ragionato sulla scelta, sulla lingua e sulla letteratura in una lunga intervista al blog della docente della Stanford University Cynthia Haven, intitolata The novelist’s obsession is with language.

Una conversazione colta, che giunge in occasione dell'incontro in programma il prossimo 25 febbraio nell'Università statunitense proprio con Roth: un incontro libero e aperto al pubblico tra all star della scrittura, che condotto dal docente di Inglese Tobias Wolff vedrà il Premio Pulitzer dialogare con Michael Chabon e Ayelet Waldman.

Nell'intervista Philip Roth, dall'alto di un Pulitzer, di un Man Booker International Prize e di una National Medal of Arts, spiega perché - dopo 25 romanzi di successo - ha scelto di appendere la penna al chiodo. Una scelta meditata, giunta a un'età in cui lo scrittore ha scelto di vivere i propri ultimi anni ricongiundendosi con la natura e una vita semplice. Perché, come spiega egli stesso, «nella natura c’è molta più vita che nella scrittura e nella pubblicazione di romanzi».

Nonostante lo scrittore conservi molti inediti e un corposo nucleo di carteggi all'interno del suo studio, Roth ha confermato che lascerà disposizioni nel suo testamento affinché ogni cosa da lui scritta e non pubblicata venga bruciata con la sua morte. «Non voglio che le mie carte vadano in giro - ha confermato alla rivista - Non deve leggerle nessuno».

Recentemente anche il Premio Nobel Günther Grass ha annunciato il suo addio alla scrittura.

di Matteo Paoletti

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