Magazine Mercoledì 29 gennaio 2014

«Esco con un ragazzo più giovane. E ai miei non va». La Posta del cuore

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Cara Antonella,
ho recentemente scoperto la Sua Posta del Cuore e ho curiosato tra le Sue risposte, che mi sono sembrate molto ben studiate e sincere. Per questo ho deciso di rivolgermi a Lei per un problema che coinvolge la mia sfera amorosa e familiare al tempo stesso.

Sono una studentessa universitaria fuori sede di 24 anni e sono impegnata da cinque mesi – certo non molti, ma con buoni presupposti – con un ragazzo di 22, anche lui studente universitario in un’altra facoltà.
Fra di noi va tutto a meraviglia: è una persona educata, gentile, allegra, con un gran cuore. Tuttavia si porta ancora dietro, come è normale in questi tempi difficili e di crisi, le insicurezze riguardo al futuro tipiche della giovane età che io (sebbene non mi possa definire un’adulta) ho in parte già superato.

Lui ha avuto una sola esperienza seria, finita molto male a causa della sua ex. Io sono reduce da qualche storiella poco impegnativa. Per caso ho conosciuto anche i suoi genitori; non è stata una presentazione “ufficiale”, programmata, ma mi è capitato di scambiarci brevemente qualche parola.
Loro mi apprezzano molto e si augurano che la frequentazione continui.

Il problema nella questione sono i miei genitori, a cui non piace il fatto che io mi sia impegnata con un ragazzo di due anni più giovane di me; mio padre, seppur contrariato, non mi oppone rifiuti espliciti, mentre mia madre mi ha più volte consigliato di lasciarlo prima che le cose diventino troppo serie.
Lo ha solo incontrato di sfuggita, ma ha già deciso che è un immaturo e che, avendo due anni in meno di me, mi stia frequentando solo per divertirsi con una “esperta” e mi lascerà non appena troverà una ragazza più giovane.

Questa chiusura da parte di mia madre specialmente non mi piace: io ritengo che la maturità delle persone dipenda solo in parte dalla loro età, e a me in questo momento va benissimo questa storia che, per il momento, è una frequentazione con un ragazzo divertente (non la chiamo certo fidanzamento!); ma che ha tutti i presupposti per poter diventare tra qualche tempo qualcosa di più serio.

Anche Lei è dell’opinione che io stia solo sprecando il mio tempo?
La ringrazio anticipatamente per il parere e complimenti per la sua rubrica.

Mira

Cara Mira,
la sua mail mi intenerisce perché mi riporta indietro di una trentina d'anni abbondanti. Quando eravamo delle combattenti feroci e allegre, rabbiose, spavalde, indipendenti (gli studi, ce li siamo pagati quasi tutte, anche quando avremmo potuto dipendere dalla famiglia), irridenti e comiche... potrei continuare.

Ripenso a una generazione a cui potrebbe appartenere anche sua madre che, mentre noi lavoravamo (e sbagliavamo spesso) per un mondo migliore, per l'indipendenza delle donne e per la parità di ogni diritto, stava facendo dell'altro.
No, la immagino più giovane di me, di quella decina d'anni sufficiente a dare per scontate conquiste che invece sono costate care. Eppure ha ereditato una mentalità che mi fa venire i brividi. Perché rappresenta molto di ciò contro cui ho combattuto.

Che cosa significa: divertirsi con una "esperta"? Oggi le ragazze non si divertono come i ragazzi? E ancora: che cosa significa: sprecare tempo? Avete vent'anni, dovreste già pensare a un rapporto esclusivo, ovvero farvi una famiglia?

Ma vedo che le parole di sua madre hanno colpito, sia perché lei ha in mente una relazione più profonda con il suo ragazzo, sia perché teme l'abbandono.
Non se ne preoccupi, Mira, tra voi ci sono due anni di differenza, quanti dovrebbe averne l'ipotetica rivale più giovane? sedici? Oppure percepisce -e lo ha scritto- una differenza di maturità tra voi e ha paura che, "cresciuto", lui sarà meno dipendente?

I miei consigli sono, ovviamente, di continuare con questa storia che la soddisfa, crescere insieme, a riuscirci, è una cosa meravigliosa e indimenticabile.
Non nasconda niente a sua madre, cerchi di capire perché ha una mentalità tanto ristretta, si chieda che cosa si aspetta da lei e parlatene. Perché mi pare che siate abbastanza in armonia a parte questo contrasto e anche gli adulti possono cambiare.

Infine cerchi di capire perché le parole di sua madre l'hanno colpita tanto, guardi in faccia le sue paure, le affronti e vinca.
Gliela auguro,

di Antonella Viale

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