Magazine Lunedì 27 gennaio 2014

Il ricordo di Daniel di Marco Candida. La recensione

Magazine - Marco Candida è uno scrittore di Tortona che ha pubblicato diversi libri che gli hanno permesso di farsi conoscere ricevendo buoni consensi di critica e pubblico. Consensi raggiunti anche negli Usa, grazie alla traduttrice e scrittrice Elizabeth Harris. Negli Usa ha pubblicato anche diversi racconti su riviste letterarie.
E recentemente ha vinto il premio Nabokov 2013 per la narrativa.

Di Marco Candida ne aveva già parlato mentelocale.it -al suo esordio avvenuto nel 2007- con il booktrailer del libro La mania per l'alfabetoinsieme a un breve estratto del libro. Sono seguiti gli altri romanzi Domani avrò trent'anni; Il Diario Dei Sogni del 2008; Il Mostro della Piscina del 2009. Nel 2011 è stato pubblicato Il Bisogno Dei Segreti. Bamboccioni Voodoo nel 2012.

In questo suo ultimo libro Il ricordo di Daniel (Edizioni Anordest, 2013, 336 pp., 12.90 Eur) c'è il tema della memoria e l'ossessione del protagonista, l'avvocato Daniel Marino, ci esprime tutta l'angoscia della sua perdita con le espressioni ripetute: ...dalla donna che sostiene di essere sua madre...dall'uomo che sostiene essere suo padre...suo fratello; la donna che sostiene essere la sua fidanzata...ecc. Un mantra per far sapere che dietro c'è una vita dimenticata a causa di un incidente che l'ha tenuto in coma per diverse settimane. C'è il passaggio ad un'altra dimensione che spiazza.

Infatti chi siamo noi senza l'accumulo di ricordi? Che cos'è la nostra identificazione se non la costruzione di una storia, di un percorso che riconosciamo? Poi si sa, siamo anche altro e senza scomodare Pirandello o Nietzsche possiamo affermare che la maschera del nostro essere è la costante profonda di ognuno di noi nella recita sul teatro sociale.

Abbiamo bisogno di una maschera per sentirci vitali. La nostra realtà, come la nostra verità, è costruita dalla nostra mente; poi cerchiamo di condividerla relazionandoci con gli altri, cercando insieme una conferma alla nostra esistenza.

Lo strano caso di Daniel diventa quello di un uomo senza passato che ritrova invece il futuro. I primi contatti di Daniel appaiono al lettore, complice la donna che sostiene di essere sua madre, come se fossimo immersi in un mondo alla Truman Show: una fiction elaborata a arte. Tutti sanno qualcosa di lui e lui invece soccombe in allucinazioni e vertigini...chi è lui e chi sono realmente gli altri?

La storia de Il ricordo di Daniel si potrebbe definire un noir. Un originale racconto che dovrebbe mettere insieme i tasselli del mosaico di una memoria perduta. Tasselli che sembrano custoditi dai vari personaggi che attorniano la vita di Daniel. Dunque una trama ad incastro.

Chi è veramente l'avvocato Daniel Marino? È il ricco figlio di papà innamorato e in carriera che ha dimenticato tutto o il figlio depresso e bugiardo che non trova un senso nella vita?
Un'altra interessante prova letteraria di Marco Candida a cui piace definirsi anche genovese. Non è un caso: Genova c'entra molto nella storia raccontata nel libro. Genova è un ritorno, un passato e un futuro...Daniel questo lo sa!

di Giorgio Boratto

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