Magazine Domenica 10 novembre 2002

Una poesia per il capitano

La scorsa notte è mancato Gianluca Signorini. Riproponiamo online un commento di Giovanni Villani e una poesia di Ivan Malcotti già pubblicati su mentelocale.it lo scorso luglio.


Gianluca Signorini lotta da tempo contro una malattia tanto rara e poco conosciuta, quanto letale, la SLA (sclerosi laterale amiotrofica), per cui non esiste a tutt’oggi una cura. Spingerlo nella sua corsa, o meglio rincorsa, ad una vita fattasi, un giorno all’improvviso, durissima e sfuggente, è il sentimento che unisce tutti i Genoani e molte altre persone, tifose di calcio o meno.

Così le iniziative di solidarietà si sono succedute numerose.
Tra esse spicca la partita, ideata da Fulvio Collovati e realizzata dai tifosi genoani, A Gianluca grande Capitano, giocata, davanti a 30.000 spettatori, il 24 maggio 2001 allo Stadio “L. Ferraris” tra il suo Genoa del 4° posto, della vittoria di Liverpool e gli ex compagni di Parma e Roma.
Grandi nomi in campo e in panchina, tra cui l’ex C.T. della Nazionale Arrigo Sacchi, l’attuale trainer della Germania finalista nei Mondiali 2002 Rudi Voeller, Nils Liedholm, Osvaldo Bagnoli e il prof. Scoglio.

Ora Ivan Malcotti gli dedica un , pubblicato nella rubrica La poesia dello Sport (argomento in Italia un po’ troppo trascurato), che il poeta Ermanno Eandi cura, con grande attenzione, sul quotidiano Tuttosport.
Vediamo emergere l’immagine forte, vigorosa del Gianluca giocatore “dal cuore operaio” e nello stesso tempo “Capitano Achab”.
Malcotti lo vede uscire “dal silenzio…con la testa alta” e tutti vorremmo fosse così.
Un auspicio, un augurio, un sentimento scavato nel profondo che lì rimane per non corrompersi.
Difficile commentare senza correre il rischio del “già/letto/visto ascoltato”.
Lasciamo scorrere i versi dentro le nostre menti, liberamente, ognuno con la propria sensibilità.

Mi sia permesso soltanto aggiungere un paio di ricordi personali (oltre a quello del vecchio capitano che giganteggia in mezzo ad un’area di rigore).
Gianluca sorridente, seduto accanto a mio figlio - allora un bimbo, oggi un giovane uomo, così come appare in un ingrandimento appeso in casa mia con la sua dedica o, al termine di una trasmissione televisiva locale in cui lui era opinionista ed io ospite, un ciao che pareva “routinario” ed invece è l’ultimo suo ricordo, prima del sopraggiungere devastante della malattia.
Sì, forse mi rendo conto di aver ceduto anch’io un poco alla passionalità e allora concludo facendo mia l’invocazione di Malcotti, “Corri alla vita Gianluca Signorini”.

Chi volesse avere maggiori informazioni sulla sclerosi laterale amiotrofica può visitare il sito ufficiale dell’Associazione Italiana Sclerosi Amiotrofica www.aisla.it

di Donald Datti

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