Concerti Magazine Lunedì 15 luglio 2002

La notte del Duca

15 luglio 2002: il duca bianco è tornato tra noi e più in forma che mai.
Nella cornice della splendida piazza Napoleone a Lucca si è tenuto il concerto di David Bowie, nell'ambito del Summer Festival (forse troppo poco pubblicizzato) che conferma la cittadina toscana una delle più attente e promettenti in Italia: oltre a Bowie il programma prevede concerti di Keith Jarrett, Oasis, Zucchero, Rod Stewart e Jamiroquai.
Piazza gremita nonostante il maltempo, che ha dato tregua giusto per l'apertura dei cancelli, quando sul palco c'erano ancora i Bluvertigo a ultimare le prove. Proprio il gruppo milanese è stato l'unico supporter, vista la defezione dei Travis. La band ama la musica di Bowie, ai loro concerti suonano spesso Changes: forse Morgan ha sognato di duettare con il suo idolo? Non si sa, ma è vero che lo ha omaggiato con del buon vino. Il loro show è piaciuto, ma tutti aspettavano il duca: l'attesa era grande e grande è stata la risposta.

Bowie si presenta con un look raffinato e sensuale. Nessuna traccia della sua famosa ambiguità, è bellissimo nel completo tre pezzi nero, camicia bianca e cravatta blu slacciata. Apre con Life on Mars? per continuare con Ashes to ashes, alcuni pezzi dal nuovo album – Heathen - e ancora grandi classici come Starman, Fame, Fashion, Herpes… Sicuramente tutti i 9000 spettatori hanno una canzone che avrebbero voluto sentire: Absolute beginners, Alabama song o la incredibile e struggente Wild is the wind o ancora Rock & roll suicide, Modern love, This is not America, Space oddity… ma allora ci vorrebbe l'intera notte, altro che finire alle 23 30!

Quello che conta è che Bowie continua a darci musica e ad essere un grande artista coerente e innovativo al tempo stesso e non uno da rinchiudere in un museo come sarebbe il caso per altri cantanti, anche più giovani. Sul palco diverte e si diverte, regala sorrisi convincenti, ma del resto da lui non ci si poteva aspettare che un 'esibizione emozionante, con una classe innata e lo stesso fascino di 30 anni fa.

Tra il pubblico che univa due generazioni, forse tre, erano presenti Jovanotti, Zucchero e l'arbitro Collina. E c'era anche chi seguiva la serata dalle finestre intorno alla piazza: Bowie ha salutato anche loro. Concerto entusiasmante, purtroppo era l'unica data italiana, avremmo voglia di vederne presto altre. E come ha augurato Morgan, alla fine della sua esibizione: lunga vita al Duca.

Mara Dedola

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