Magazine Giovedì 18 luglio 2002

30 giugno '60: filo spinato a Genova

Magazine - Giovedì 30 giugno 2005, a quarantacinque anni dai fatti del 30 giugno 1960, Il Secolo XIX e Fratelli Frilli Editori presentano la ristampa del libro 30 giugno 1960. La rivolta di Genova nelle parole di chi c'era, a cura di Lucia Compagnino e Alessandro Benna @ Palazzo Tursi – Sala di Rappresentanza ore 17.30. Interverranno Luca Borzani Assessore Cultura Comune di Genova; Giordano Bruschi già Segretario PRC; Fulvio Cerofolini ex Sindaco di Genova; Antonello Sotgiu Segretario CGIL; Lucia Compagnino e Alessandro Benna curatori del volume.
Riproponiamo la nostra recensione del volume.

19.luglio.2002

30 giugno 1960. La rivolta di Genova nelle parole di chi c'era... Io non c’ero e forse proprio per questo ho apprezzato questo libro-testimonianza dal formato comodamente tascabile (il formato è cambiato vedi foto in basso per la vecchia copertina, ndr).

È proprio quando si è assenti che le cose sfuggono nel loro senso più profondo, nelle motivazioni intime che le hanno determinate. Questo libro colma il vuoto di memoria di chi non si ricorda, di chi non ha voglia di ricordare e di chi non c’era e fino ad oggi non ha saputo. La storia è piena di zone grigie, ma forse se chi c’era fosse stimolato, come in questo caso, a raccontare dal suo punto di vista, molti fatti prenderebbero corpo e voce avvicinando in modo immediato alla realtà storica tutti gli assenti e presunti tali.
In poco più di centocinquanta pagine, attraverso venti interviste raccolte da Lucia Compagnino, si ripercorrono le vicende politiche dell’Italia dei primi mesi del 1960 che, Alessandro Benna si premura di ricostruire nella sua breve e chiara “Introduzione storica”.

In sintesi, i venti personaggi-testimoni, uomini e donne impegnati a vario titolo in politica, raccontano come si arrivò alla grande manifestazione del 30 giugno 1960, detta “dei centomila” per l'enorme affluenza, e agli scontri successivi che, in chiusura, scoppiarono tra dimostranti e reparti della polizia. "Manca la controparte", ho obiettato proprio con Benna una volta letto il libro. Pronta la sua risposta: “Molti sono morti, e quei pochi che abbiamo rintracciato si sono negati adducendo varie scuse”.

Come dicevo nel 1960 non c’ero, ma a luglio dell’anno scorso (leggi G8, 2001, ndr), come tanti, ero a Genova e il filo spinato che nel ‘60 limitava l’accesso ad alcune zone della città, le camionette delle forze di polizia, i lacrimogeni e la desolazione nelle strade dopo gli scontri sono cose che non ho difficoltà a figurarmi.

I fatti
Nel '60 una massa eterogenea di persone (per fede politica, classe sociale e fascia generazionale) si compatta contro la svolta a destra del governo italiano (governo Tambroni). E, in particolare, Genova tutta si ribella alla provocazione missina di tenere il sesto congresso nazionale del partito (MSI) proprio nella città medaglia d'oro alla Resistenza, che con le sue sole forze si era liberata dal Fascismo. Dire "destra" allora era sinonimo di violenze, deportazioni e soprusi del regime, che qualcuno portava ancora addosso o aveva vissuto molto da vicino attraverso nonni e genitori.

I lati che accomunano quell'occasione lontana ai fatti dell'anno scorso (leggi G8, 2001, ndr) giacciono soprattutto in due elementi: nel compattarsi di un movimento di protesta, eterogeneo nei presupposti, ma unitario nella volontà, e il suo opporsi attaverso la manifestazione e, purtroppo, nell'epilogo, gli scontri, la morte (Carlo Giuliani) e le varie violenze di strada e no (Bolzaneto, Scuola Diaz). Nella Genova del 2001 si sono aggiunti i "black block" o meglio i devastatori, che scorazzavano a piccoli gruppi sfasciando ogni cosa sul loro cammino e minacciando o addirittura picchiando chi tentava di fermarli.
Non si tratta di continuità ma di ricorso storico, certo oggi come allora chi c'era sente di aver preso parte a un momento di svolta profonda che ha modificato le nostre coscienze.

Poco prima che uscisse questo volume, mi è capitato di leggere un altro libro dedicato a fatti di storia recente, Lettere a Marta. Ricordi e riflessioni (Il Mulino 1992) scritto da Antonio Giolitti: in parte cronaca familiare, in parte resoconto di anni cruciali della vita e delle scelte politiche della sinistra italiana. Attraverso questi due soli testi improvvisamente mi è sembrato di cogliere alcuni tratti delle incertezze e di alcune incongruenze della sinistra di oggi. Di tutto questo però non ho trovato accenno o traccia in alcun quotidiano nonostante negli ultimi tempi, si sia tanto parlato della crisi in atto nella sinistra italiana. Troppo spesso tale crisi è stata velocemente liquidata attraverso il paragone con lo stato attuale della sinistra europea. Ma ho la sensazione che è nella storia e, in particolare, nella nostra storia nazionale, almeno in certi casi, che vadano rintracciati fatti, motivazioni e atteggiamenti passati per spiegare in modo più coerente alcuni fenomeni dell'attualità politica odierna.

Alessandro Benna | Lucia Compagnino
30 giugno 1960
La rivolta di Genova nelle parole di chi c'era
:
Odio gli indifferenti
Fratelli Frilli Editori

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