Concerti Magazine Sabato 13 luglio 2002

Goa Boa, anche la quarta è andata

Dopo tanto bivaccare in quel di Ponte Parodi, ormai mi sento di casa, e girare - tra un’esibizione e l’altra - tra i banchetti investiti dall’implacabile sole del pomeriggio alla ricerca di facce conosciute è diventato il mio passatempo preferito. Anche perché i primi artisti di questa quarta serata, Quattro belle bambine e Biogora, passano quasi inosservati: nessuno li annuncia e loro non si preoccupano di presentarsi. Praticamente zero la partecipazione degli sparuti gruppi di persone, molti si interessano più ad una partita a carte a ridosso del palco che alle esibizioni.

I Rival Schools, come i Verdena la prima sera, disertano per motivi che nessuno saprà mai (cosa significa assenza causa indisponibilità?). E pensare che molti erano accorsi proprio per assistere al loro spettacolo che prometteva un potente mix tra heavy e hardcore…

Una lunga pausa ha condito l’attesa dell’esibizione dei nostri : più volte, Davide - il frontman - è passato tra il pubblico, mostrando un torso invidiabilmente tatuato; Jacco, il bassista, indugiava con la birra in mano ai quattro angoli del pontile in compagnia di amici; il povero Jap, the guitar man, caracollava sull’asfalto con una gamba ingessata, nel backstage B.B. si improvvisava maestro di sax con Pau, il cantante dei Negrita. Per far passare il tempo, ognuno si ingegnava a modo suo, insomma, artisti compresi.

Al calar della sera, eccoli aprire le danze, letteralmente: scaldano quell’ambiente che fino ad allora era rimasto piuttosto freddino, impostando da subito l’esibizione su ritmi accelerati e capaci di aumentare in maniera esponenziale. L’avvio è fulminante, con brani come Into the darkness e l’ultimo singolo King of ska, english version. L’affiatamento fra i sette è grande, il loro spettacolo cresce di volta in volta, i suoni sono sempre più potenti. Stanno maturando velocemente!

Sotto il palco è un carnaio, per lo più di quindicenni (ma c’era anche qualche under 10). Da delirio le “lezioni di ballo” impartite da Davide e Cisco, che prevedono repentini spostamenti da un lato all’altro del palco: immaginate un’onda umana che vi travolge ad intervalli regolari prima da destra e poi da sinistra, un incubo… un incubo divertentissimo! Gloria finale su Meganoidi, ballata e gridata a squarciagola da tutti. Diversi gli intermezzi parlati: immancabili quelli un po’ ruffiani (ma sinceri) rivolti a Genova; e poi gli appelli a favore di Emergency, quelli per GENOVA LIBERA e l’adunata del 20 luglio per le manifestazioni in ricordo del G8. Uno spettacolo intenso, senza un attimo di tregua.

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