Concerti Magazine Venerdì 12 luglio 2002

GoaBoa: terza giornata (2)

Magazine - E' stata poi la volta di Madaski, bardato come un androide di Blade Runner, tutto nero, con qualche striscia di plastica sul corpo e l'immancabile zazzera rasta sul capoccione. La sua esibizione si è rivelata un gran carrozzone di suoni incessanti e fortissimi, difficili da reggere per più di due brani di fila, intervallati da monologhi ad effetto su quanto il genere umano sia schiavo di qualche forza (mediatica?) superiore. Un solo messaggio, quindi: gente, svegliatevi, vogliono ridurvi in pappa il cervello. Decisamente, un contrasto nettissimo tra la positività di Tricarico e la violenza di Madaski. Però il ritmo... quello c'è sempre, non dimentichiamolo: sotto il palco, una prima bolgia a base di pogo schietto, una sorta di antipasto per i grandiosi Badmarsh and Shri, una vera rivelazione.
Shri è un musicista indiano, trapiantato a Londra, eclettico, capace di passare da un eccelso uso del basso ad un altrettanto pregevole virtuosismo con il flauto. Con lui si esibiscono una validissima batterista, un "addetto alle macchine per gli effetti speciali" e il "vocalist" Badmarsh (in hindi, significa "pecora nera"!) che coinvolge il pubblico animando le coreografie. Innumerevoli i "RESPECT!" pronunciati, in puro stile Ali G. La musica è bellissima, trascinante, capace di far tremare la terra, nasce dall'ambiente underground, dopotutto... ancora funky, ma questa volta impreziosito da beats elettronici di grande potenza.

Il preludio ideale allo spettacolo dei Subsonica, apoteosi di suoni e suggestioni elettroniche. Samuel è uno scricciolo di ragazzo: sembrerà banale, ma in tv sembra "piazzato" diversamente, più massiccio. Orfano del suo classico cappellino da baseball, sembra un ragazzino. E allora ti stupisci nel vedere quanta energia sa tirar fuori dalla sua gola, nell'animare il pubblico con un solo acuto, con un gesto, con un piccolo saltello... Boosta è scenograficamente impeccabile, alle prese con la sua tastiera impazzita, su cui troneggia un piccolo astronauta di plastica. Il Ninja, Bass Vicio e CMax fanno il loro sacro dovere, tempestando la notte, diventata improvvisamente satura e calda, di note arrabbiate e malinconiche. Dedicano "Sole silenzioso" a chi lotta per la pace e viene accusato di terrorismo, e giudicano importante che questo avvenga a Genova, lo sottolineano.
Da brivido caldo, "Dentro i miei vuoti", lacerante e dolcissima, sarebbe l'ideale nuovo singolo. Spaccabudella, invece, "Albascura" e "Gente tranquilla", eseguita con la partecipazione dell'amico Rachid, tutti brani tratti dall'ultimo album, "Amorematico".
Peccato solo che i classici dei primissimi dischi siano stati trascurati, eccezion fatta per una cover dei CCCP: ma come rimanere comunque delusi dopo un'iniezione di vita come questa?

Anche la terza giornata è andata, vissuta fino all'ultimo con piacere perché carica di sanissime positive vibrations. Ora ci aspetta quella più cattiva, insieme a quella di mercoledì, fatta di rock e ska.
L'importante è drogarsi di vita, e se basta la buona musica...


Teardrop

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