Magazine Domenica 22 dicembre 2013

Il testamento del Papa di Giulio Leoni. La recensione

Castel Sant'Angelo

Magazine - Con un colpo di bacchetta magica Giulio Leoni, a dieci anni dall’uscita del romanzo E trent’uno con la morte, ambientato durante l'impresa dannunziana di Fiume, riporta sulla scena Cesare Marni, allora legionario e giovane tenente. Ne Il testamento del Papa (Nord, 2013, 428 pp., 14,90 Eur) fa aleggiare la nostalgia dell’epoca del vate, l’epico ricordo della prima guerra, poi con abilità quasi da illusionista costruisce una trama per stuzzicare la fantasia dei lettori.

Ma gli servono due storie, due intriganti intrecci divisi da più di novecento anni, ma con un leggendario denominatore comune. Già, perché qui la leggenda fa da padrona sostenuta nella prima dalle arcaiche paure del popolo e nella seconda dalle ardite fantasie condite dal fanatismo e dall’assolutistico potere del torbido ventennio fascista. E sempre il potere …

Roma 999, una data obnubilata dal terrore di un mondo decadente che si avvia alla scadenza del millennio. La gente aspetta la fine, il giudizio universale. Il nuovo Papa, una delle figure più misteriose e suggestive del Medio Evo: Gerberto d’Aurillac, il Papa “mago” dell’anno Mille, è salito al soglio pontificio con il nome di Silvestro II. Un pontefice contestato perché imposto a Roma dal giovane Ottone imperatore del quale è stato l’aio. Uno studioso che crede che ragione e maestria siano doni di Dio.

Si dirà che le sue diaboliche abilità e sapienza abbiano consentito a papa Silvestro di costruire una statua parlante … Un automa meraviglioso che contiene il suo testamento. Concepito per celare il segreto del tesoro di Augusto?

E Roma 1928. In una città brutalizzata, di una signora si direbbe: costretta a rifarsi il trucco, a rifarsi il volto, anzi a cambiarlo completamente, distruggendo tanti gioielli del passato per colpa dei faraonici progetti urbanistici voluti dalla nuova era del fascismo e dal Duce, Cesare Marni, giovane architetto, ex tenente dei legionari si è

trasformato in antiquario per necessità.
Insomma, con una battuta, dall’Anno Mille alle Mille Lire al Mese, come ha dichiarato Giulio Leoni in un’intervista.

E comunque magia, magia che incanta e domina la storia. Una pericolosa spia tedesca, detta lo Spettro, creduta morta durante la guerra, ricompare miracolosamente. Deve svolgere una missione. Tutto il servizio segreto inglese è sulle sue tracce. Ma quale sarà mai la sua identità? Il suo vero volto? Un operaio mostra a Marni una fotografia che raffigura una statua d’oro, che sembra un reliquario. Vuole conoscerne il valore… È questa la magia o quella incredibile e impossibile pare, della straordinaria Zirka? I suoi mirabolanti trucchi eseguiti sulla scena fanno infuriare l’esimio professor Venantini che assiste allo spettacolo in compagnia della deliziosa figlia Marcella. Però danno anche modo a Venantini di vedere la fotografia in mano a Marni…

L’incredibile storia legata alla statua scatena la curiosità dell’architetto/antiquario. Ma l’operaio della fotografia viene ripescato annegato dal Tevere e il servizio segreto fascista vuole sapere perché, prima di morire, fosse andato a trovarlo.

Quale terribile mistero legato alla statua d’oro, il meraviglioso automa concepito dal sapere del papa mago, nascondono il conte Dasmondi e la sua setta: la legione degli Ultori?
Cesare Marni, nonostante la diffida della polizia, non si ferma e, con l’aiuto di Marcella Venantini, affronta con baldanza l’avventura, in sella a un tandem lanciato a rompicollo per le discese romane. A cui farà seguito il più scatenato inseguimento in terra e in cielo alla James Bond.

Ma a chi appartiene la melodiosa voce femminile che disturba le trasmissione dell’EIAR? Potrà una vecchia mappa servire a risolvere il mistero?
Siamo di fronte a una cospirazione che mira a sfidare e distruggere il fascismo?
Quasi mille anni prima un grande scienziato sperava di riuscire a salvare il mondo dal suo futuro ma invano. Tanti secoli dopo neppure la terribile premonizione di un conflitto a venire riuscirà a fermare lo sciocco orgoglio degli uomini. Quanto tempo sarà concesso ancora prima della catastrofe?

di Patrizia Debicke van der Noot

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