Magazine Mercoledì 4 dicembre 2013

Una polemica inversa. Bruxelles omaggia Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini in un dettaglio del manifesto della mostra PPP. Una polemica inversa. Omaggio a Pier Paolo Pasolini

Magazine - Lo scorso anno le 11 poesie reinterpretate da 22 artisti contemporanei avevano riscosso un notevole successo a Roma. Ora una parte delle opere viste nella capitale è pronta a far conoscere in Belgio l'opera e l'eredità culturale di Pier Paolo Pasolini: la mostra PPP. Una polemica inversa. Omaggio a Pier Paolo Pasolini inaugurare venerdì 6 dicembre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, per ricordare nel cuore della Comunità Europea il genio di uno dei maggiori intellettuali che l'Italia è stata in grado di produrre nel secolo appena trascorso.

La mostra, curata da Flavio Alivernini, inaugurerà venerdì 6 dicembre, alle ore 19, con un ingresso su prenotazione e rappresenta l'omaggio dell'Istituto Italiano di Cultura al regista e letterato scomparso nel 1975. Un omaggio che passa attraverso la reinterpretazione e il linguaggio dell'arte contemporanea, con un buon numero di artisti e fotografi - da Laura Canali a Michelangelo Pistoletto - che hanno prestato la propria opera per scavare il lavoro poetico di Pasolini.

Della eclettica e vulcanica attività di Pasolini, la mostra si concentra sulla produzione poetica e sulla poesia: vari componimenti in versi tratti da Le ceneri di Gramsci, La religione del mio tempo, Poesia in forma di rosa, Trasumanar e organizzar, sono stati rielaborati creativamente da due generazioni diverse di artisti, alcuni fra i più importanti pittori, scultori e fotografi operanti nel panorama italiano e internazionale.

Gli artisti che esporranno a Bruxelles saranno Carla Accardi, Claudio Abate, Matteo Basilè, Laura Canali, Giuseppe Capitano, Rocco Dubbini, Giosetta Fioroni, Jannis Kounellis, Nunzio, Michelangelo Pistoletto, Oliviero Rainaldi, Pietro Ruffo, Sten e Lex.

In occasione della mostra sarà proiettato il film La rabbia di Pasolini, ipotesi di ricostruzione del film originale di Pier Paolo Pasolini realizzato da Giuseppe Bertolucci da un’idea di Tatti Sanguineti (Luce Cinecittà con Minerva Raro Video).

di Matteo Paoletti

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