Magazine Mercoledì 4 dicembre 2013

«Per i ragazzi sono una 'milf'. Ma mi dà fastidio». La posta del cuore

Jennifer Coolidge in 'American Pie', film che ha fatto conoscere in Italia il termine 'milf'

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Cara Antonella,
non so neanche se voglio una risposta o solo sfogarmi. Ho 52 anni, portati normalmente, come una che sta attenta alle apparenze visto che contano, ma non mi curo più di tanto. Due creme al mattino e alla sera, se mi ricordo e un po' di moto se ci riesco. Ho un buon lavoro, un marito con cui sto bene e due figli, di 12 anni la bambina e di 15 il maschio. Insomma va tutto bene, a parte una cosa.

Per lavoro devo fare attenzione alle generazioni giovani e al loro modo di crescere, quindi sono sui social e socializzo volentieri, pensando anche che mi servirà per i miei figli.
Senti, non ci crederai, ma sono ossessionata dai 20/30enni che mi fanno proposte di tutti i generi e spesso sembrano anche innamorati. E non l'ho neanche capito subito, così ho continuato a chattare con loro finché non sono diventati espliciti!
Ci sono rimasta malissimo.

Mi sono fatta l'idea che sia una generazione di ragazzi viziati e arroganti, ma pieni di paura che, appena trovano una più grande che sa come districarsi nella vita, le si attaccano come cozze sperando che insegni anche a loro.

Quello che mi fa rabbia è che in privato vorrebbero una storia, stabile oltretutto, e in pubblico continuano a parlare di milf con un certo disprezzo. Mi ricordo che lo hanno detto anche della Boldrini.

Scrivo a te perché sei molto attenta alle donne e ai loro diritti, credo che questa sia una mancanza di rispetto grave, sia umiliante, visto che oltretutto gli uomini maturi sono considerati come delle prede ambite e non dei vecchi porci. Perché quando i ragazzi parlano di milf, lo fanno con un tono pieno di sottintesi, di ironia, di critica.
Come dire: se ne stesse a casa quella lì.

Ecco, ho detto tutto. Non è un problema vero il mio, lo so, non me ne frega niente di questi cuccioli malcresciuti. Ma, visto che non posso insegnargli l'educazione, anche se ogni tanto lo faccio, mi piacerebbe che ci provassi tu. Perché sono veramente stufa e questi sono veramente troppi per una persona normale o forse per essere normali loro.
Stanno diventando un'ossessione. Sono molto più attenta adesso e appena fiuto la trappola, prendo le distanze, ma questa cosa mi sembra morbosa, per non dire anormale e mi turba. Nel senso che mi da fastidio e mi fa anche arrabbiare.

Grazie per avermi letta, cari saluti,
Arianna

Cara Arianna,
mi sembri una donna solida con una certa tendenza a sottovalutarti. Probabilmente hai stile e sai trattare con una generazione che -come tutte- si sente incompresa. Ormai l'adolescenza si è dilatata all'infinito e questo preoccupa anche me.

Il comportamento che mi segnali non è nuovo, ma un tempo era tipico degli adolescenti veri -sotto i venti- nei confronti delle trenta/quarantenni. E l'interesse era piuttosto di iniziazione sessuale, anche se spesso aveva ricadute sentimentali. E anche allora il comportamento era lo stesso: disprezzo in pubblico e infatuazione pesante in privato.

Ma hai proprio ragione, Arianna, innanzitutto i tempi sono cambiati, poi i tuoi corteggiatori sgraditi hanno superato da mo' l'età per queste vicende adolescenziali.
Senza addentraci nei loro bisogni fuori tempo massimo, che tuttavia sono sintomi poco incoraggianti, ti direi di essere più severa.

Qualunque sia la tua professione, anche se devi guadagnarti la fiducia dei più giovani e conoscerli il meglio possibile, non fare concessioni su questi comportamenti incoerenti e offensivi, esigi rispetto (per le milf, per te lo hanno di sicuro). Con ogni probabilità ti correranno dietro più di prima, ma sono sicura che sarai in grado scoraggiarli e, anche in modo infinitesimale, dargli una mano a crescere più sani.

Coraggio, è una dura battaglia come tante altre. Casomai pubblica la mail sulla tua bacheca, servirà almeno a scremare. E, se incautamente hai scritto con il tuo nome, avvisaci, potremo sempre darti uno poseudonimo.

Ti chiedessi perché ti ho creduto e non ho fatto insinuazioni, o se lo chiedessero i lettori, dirò che credo per scelta a chi mi scrive, che il dubbio in questi casi è ancora più insultante e rientra in un modo di prensare tipicamente maschile da società patriarcale arretrata e anche che questi strani tempi hanno prodotto gerontofili in quantità veramente eccessive, ne ho ascoltate tante come te.

Coraggio! Ciao,

di Antonella Viale

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