Magazine Mercoledì 6 novembre 2013

Mi chiede di sposarlo e io penso: «Lo amo ancora?»

Se vuoi contattare il Dottor Marco Ventura scrivi una email a lettinovirtuale@mentelocale.it

Magazine - Buonasera,
ho 28 anni, sono una giovane professionista e Le scrivo per sottoporLe le mie paure da matrimonio. Sto con un ragazzo da ben 9 anni. È iniziato tutto un po' per caso, e siamo cresciuti insieme, abbiamo condiviso davvero tutto e con lui mi sono sempre trovata bene.

Abbiamo sempre vissuto una relazione a distanza, ma molto breve, e ci vedevamo tutti i fine settimana. A gennaio di quest'anno lui è partito per gli USA, dove lavorerà per due anni. Devo dire che i primi mesi di quest'anno sono stati molto difficili: abituata a vederci tutti i fine settimana, mi sono trovata subito a non avere tanti impegni, ad annoiarmi con tutti gli altri amici, a vedere i weekend passare vuoti.

Mi è sembrato di aver perso tante emozioni, di sentire la vita scivolarmi addosso e ancora adesso - anche se sono ormai 10 mesi che lui è partito - non riesco a gioire per le piccole cose. Mi sono trovata spiazzata, e mi sono tenuta tutto dentro, sfogandomi col pianto senza motivo. Ad aprile sono andata a trovarlo e ci siamo visti anche ad agosto e a settembre. Nei rapporti con lui nulla mi sembra cambiato: c'è la stessa complicità, la stessa intesa nell'intimità, le stesse risate.

Ma sono entrata in un circolo vizioso da quando abbiamo pensato seriamente al matrimonio e da quando mi ha chiesto di sposarlo, ad agosto. Sono entrata nel circolo vizioso dei «ma farò la scelta giusta?», «e se dovessi conoscere altre persone prima di decidere di stare con lui?», «e se andrà male?», «è proprio lui che voglio?».

Poi magari penso al giorno del matrimonio con lui, mi immagino tutte le piccole cose di quel giorno e le paure si attutiscono molto. Ma nel frattempo vivo tra mille paure, che non riesco a spiegarmi. Queste paure si sono manifestate subito, tanto che nei due giorni successivi a quando me l'ha chiesto ho pianto a dirotto.

Mi è sembrato un comportamento un po' da immatura, da persona che ha paura dei cambiamenti, anche perchè ci sposeremo nel 2015: non capisco il perchè di tutta questa disperazione dato che manca molto tempo! E così il circolo vizioso è diventato «e se non lo amassi più? Sarà per questo che ho pianto tanto?».

Pensi che addirittura - sebbene in 8 anni la sua statura (è alto quanto me) non sia stata mai un problema, sono arrivata a vederlo basso per me, anche se tutti dicono che stiamo benissimo insieme e anche se non c'è una grande differenza di altezza (ripeto, siamo alti uguali! e mi attrae come prima).

A cosa può essere dovuto questo circolo vizioso? Eppure queste paure mi vengono da quando stiamo lontani...ma quando lo vedo nei nostri sguardi c'è la stessa chimica di 9 anni fa, che mi fanno pensare che potrei stare con altre 10 persone, ma questa chimica potrebbe esserci solo con lui...
Da una parte penso «dovresti fare un esame di coscienza e pensare che non lo ami più come prima e che non dovresti sposarti». Dall'altra penso che non è così, dato che quando ci vediamo penso che non è cambiato nulla.

I miei genitori hanno sempre avuto un rapporto conflittuale, forse ho paura di vivere un matrimonio come il loro. Certo è che una cosa da loro l'ho presa: io non voglio buttare via questi 9 anni, se qualche falla nel rapporto c'è, io lo voglio recuperare.
Sono stata cresciuta con l'idea che bisogna risolvere insieme i problemi, che ciò che è rotto si aggiusta (ovviamente se ci sono le basi), e non si getta la spugna solo perchè uno inzia a vedere i difetti dell'altro.

La ringrazio se vorrà rispondermi o pubblicare la lettera, senza mostrare il mio indirizzo email.
Sara

Buongiorno Sara,
vuol sapere una cosa? Lei pensa troppo!
E io non sono un indovino. Ma dopo aver letto la sua lettera l'unica risposta sensata che mi viene da scriverle è: si sposi! Sì, sposi il suo fidanzato e cerchi di trovare un modo di viverci assieme il piu felicemente possibile.

Vuole sapere se è l' uomo perfetto? Non lo è. Vuole sapere se sarà un matrimonio perfetto? Non lo sarà. Vuol sapere se non avrà mai dubbi, perplessità dolori e incomprensioni? Le avrà. E allora? Cosa c'è da stupirsi?

Non esistono uomini perfetti (e nemmeno donne, trans, gay, ecc.). Non esistono matrimoni perfetti. Non esistono certezze incrollabili, sicurezze eterne, felicità totali e comprensioni totali. Non esistono se non nella nostra fantasia più sfrenata. E non dovremmo neppure cercarli nella realtà.

E nella sua realtà non è carino che lei sottovaluti il fatto che ha una bella storia, ha un bel fidanzato e lei è una bella persona. Cerchi di non rovinare tutto cercando la prova che sta facendo la cosa assolutamente eternamente giusta. Sarebbe una presunzione che le porterebbe  soltanto frustrazioni.

Vada con entusiasmo, lo sposi con gioia e cerchi di vivere bene con lui sorridendo alle vostre personali imperfezioni.

E questa è la realtà che lei si merita. E non si stupisca se, intorno a lei, roteano miliardi di ipotesi, di pensieri e miliardi di possibilita e miliardi di miliardi di variabili. Sembrano tutte affascinanti ma, a loro modo, sono tutte imperfette.

E allora.... Auguri! E viva gli sposi!

PS
Nel caso le interessasse a me, personalmente, nelle bomboniere, piace di più trovare i confetti tradizionali, quelli con la mandorla, ma, anche lì, ci sono i pro ed i contro.
Saluti

di Marco Ventura

Potrebbe interessarti anche: , «Mamma secondo te sono lesbica?»: la domanda di una figlia i dubbi di una madre , «Preferisco stare con le mie amiche anziché con il mio ragazzo: Cosa mi succede?» , Paura di essere omosessuale, lo sfogo di un ragazzo e la risposta dello psicologo , «E se fossi lesbica?»: forse è solo paura e ipocondria , Doc Omosex? Forse è solo ipocondria

Oggi al cinema

The children act Il verdetto Di Richard Eyre Drammatico 2017 Giudice dell'Alta Corte britannica, Fiona Maye è specializzata in diritto di famiglia. Diligente e persuasa di fare sempre la cosa giusta, in tribunale come nella vita, deve decidere del destino di Adam Henry, un diciassettenne testimone di Geova... Guarda la scheda del film