Magazine Lunedì 4 novembre 2013

Lucca Comics e Games 2013. Il bilancio di un'edizione record

La folla al Music and Cosplay di Lucca Comics and Games 2013
© luccacomics / Flickr

Magazine - Successo da capogiro per Lucca comics e games 2013. Una mostra, fiera, appuntamento, dedicato a film, giochi di ruolo, libri e, soprattutto, fumetti diventato un vero e proprio punto di riferimento per professionisti ed appassionati, non solo per l’Italia.
Questa, in cifre, la dimensione dell’appuntamento, apertosi il 31 ottobre ed appena concluso:

  • Oltre 200.000 visitatori
  • Cinque sezioni: Comics, Games, Junior, Music& Cosplay e Movie
  • Venti aree del centro storico coinvolte
  • 800 giornalisti e addetti ai media accreditati
  • oltre 700 stand
  • 500 eventi principali realizzati nella manifestazione (uno ogni 90 secondi)
  • 800 bambini delle scuole che hanno partecipato alle attività Junior
  • 1.300 aspiranti disegnatori che hanno potuto incontrare gli editori
  • 1.600 iscritti alle sfilate del Cosplay
  • 25 mila metri quadrati coperti occupati dalla manifestazione
  • 70 mila presenze registrate in entrambe le giornate di venerdì 1 e sabato 2 novembre
  • 87.800mi piace su Facebook
  • 600 mila le visualizzazioni sulla photogallery su Flickr

Queste cifre non raccontano solo di un manipolo di appassionati – spesso guardati con presunzione – ma di un’industria che ha voglia di emergere, che avrebbe tutti gli elementi per farlo e che, nonostante le grandi energie creative messe in campo a Lucca, fatica a farlo perché in Italia non c’è un vero e proprio piano per l’editoria capace di rilanciarla.
Ad esempio c’è tantissima competenza di genere - Lucca sarebbe una miniera - ma scarsi investimenti da parte dei grandi gruppi che preferiscono cavalcare mode – tipo quella degli emo-vampiri – ma che non hanno progetti a lungo termine.

Se uno legge gialli non ha i mezzi per valutare ed eventualmente correggere un romanzo di fantascienza o fantasy. Persone competenti nelle aree di competenza è una banalità, ma nel nostro paese sarebbe una rivoluziona copernicana, soprattutto per l’editoria, che si illude esista letteratura alta e bassa quando invece la distinzione è più banale: esistono bei libri e libri pessimi. Imparare a riconoscerli sarebbe un inizio.

Diverso il discorso per i fumetti. I grossi gruppi – Panini e Bonelli soprattutto, ma non solo– stanno rispondendo con forza alla voglia di qualità con prodotti eccellenti.
La Panini ha acquisito un paio di mesi fa i diritti Disney per la pubblicazione di Topolino e famiglia trasformandolo in un prodotto non solo bello da leggere ma anche da possedere: edizioni esclusive, serigrafie e numeri one shot che si affiancano ai Marvels e a Ratman – storici prodotti dalla casa di Modena – premiati da una presenza massiccia allo stand di meraviglie condiviso con gli eroi DC. Appassionati di tutte le età hanno risposto nel modo migliore. Hanno comprato. Tanto.

Tanta, tanta, tanta gente per le strade di una Lucca letteralmente invasa da questo carnevale d’autunno nel quale, per citare Luca Tarenzi, scrittore e sognatore, è più facile trovare la spada di un angelo che un’aspirina.

Tanti gli appuntamenti, alla fine si deve scegliere. E così, tra i mille realizzati ho deciso di focalizzarmi sulla rinascita editoriale di Dylan Dog – la cui conferenza tenuta dallo stato generale dei riformatori, Recchioni, Barbato, Simeoni, Marcheselli e Stano, - è stata letteralmente presa d’assalto, tanto che in molti sono rimasti fuori dalla Sala della Camera di Commercio.
Dylan cambia, ritornando allo spirito delle origini – ironico e disturbante – con i piedi ben saldi nel presente. Questo il link per i dettagli.

Anche Orfani – la serie a colori di Bonelli – protagonista. Sold out il padiglione dedicato ai giochi di ruolo – tanto da non riuscire neppure ad entrare – e il Japan Palace che raccoglie sempre un grande successo tra i più giovani.

A chiudere la giornata – il 2 novembre – un appuntamento speciale. Francesco Dimitri, autore de L’età sottile, uno dei migliori libri letti da tanto tempo, ha raccolto una platea selezionata per una lezione di scrittura. Difficile trovare in una sola stanza tanta energia creativa. Francesco parla e in aula ci sono scrittori, lettori, appassionati che ascoltano prendono punti e creano meraviglia.

Se la creatività fosse un’energia, Lucca sarebbe l’equivalente di 10 centrali nucleari: un punto d’arrivo che dovrebbe essere un punto di partenza. In un anno nel quale la crisi ha ridimensionato il Salone Nautico Genova e annullato il Motor Show di Bologna, Lucca ha rilanciato con un successo che va molto al di là dei numeri. È un messaggio.
Come nel Medioevo, anche oggi la via d’uscita dal tunnel, potrebbe passare attraverso l’arte.

di Francesco Cascione

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