Bansky lascia New York: «Salvate 5Pointz» - Magazine

Bansky lascia New York: «Salvate 5Pointz»

Mostre Magazine Domenica 3 novembre 2013

Waiting in Vain, graffito dipinto da Bansky sulla serranda di un club a Hell's Kitchen
© Bansky

Magazine - Bansky lascia New York. L'artista britannico che nell'ultimo mese ha dipinto pareti e serrande della Grande Mela con i suoi graffiti ha concluso il suo periodo nella città che non dorme mai, lanciando però un appello per salvare 5pointz nel Queens. La zona, ricca di graffiti, sta infatti per essere demolita per lasciare posto ad alcuni grattacieli di lusso.

Dopo l'ultima opera newyorkese, lasciata proprio nel Queens, Bansky ha scritto sul suo sito: «E questo è tutto. Grazie per la vostra pazienza. Salvate 5Pointz. Ciao», dando ufficialmente fine al suo progetto artistico statunitense Better out than In (Meglio fuori che dentro).

L'idea che ha portato Bansky, artista di strada di fama mondiale, che tuttora mantiene l'assoluto anonimato, a New York per circa un mese, è stata quella di far emergere l'arte fuori, tra strade, costruzioni e palazzi, dando nuova dignità ai graffiti, piuttosto che lasciare che le opere restino qualcosa di chiuso all'interno di gallerie e collezioni.

Concetto artistico apprezzato da molti, tra cui alcuni divi modaioli come Christina Aguilera e Kate Moss che sfoggiano opere di Bansky in salotto, ma non proprio da tutti. I graffiti di Bansky non sono stati affatto graditi dal sindaco della Grande Mela, Michael Bloomberg, che ha puntato il dito contro le opere dell'artista inglese definendoli un segno di decadenza.

Ma nonostante la polizia alle calcagna che lo inseguiva per vandalismo, Bansky, prima di far perdere le sue tracce, è riuscito a lasciare in tutta la città, oltre che alle sue opere, anche un altro omaggio. Dal suo blog è possibile scaricare e poi far stampare su una maglietta il celebre logo di I Love NY, in cui, però, il love è un cuore completamente incerottato.

Tra gli altri omaggi di Bansky a New York anche la possibilità per il negozio dell'usato per beneficenza Housing Works, di mettere all'asta un quadretto con una scena pastorale che lui ha acquistato per 50 dollari e ridipinto inserendoci un soldato nazista e dando al quadro il titolo: La banalità della banalità del male. Il quadro è stato venduto a 615 mila dollari, dando all'associazione le possibilità di aiuto a senzatetto e malati di Aids.