Magazine Martedì 15 ottobre 2013

«Un rapporto a distanza può durare?». La Posta del cuore

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Magazine - Cara Antonella,
ci riprovo (leggi la prima lettera di Nostalgica). E questa volta sarò talmente dettagliata che mi dirai che ti ho dato un sacco di informazioni inutili e preferivi usare la tua sfera di cristallo.. Sono una studentessa per necessità e una scrittrice per passione, ho 23 anni e convivo a Milano con un gruppo di amici, che si sono sorbiti questa storia talmente tante volte che sperano (come me) in un tuo consiglio che possa risolvere la situazione.

Negli anni in cui io e il mio ex siamo stati separati io sono uscita con altri due ragazzi, entrambi abbastanza deludenti; anche lui non ha avuto nessuna storia seria, ma ha frequentato molte ragazze e non lo nasconde (credo che il suo ego gioisca un po' nel farlo sapere).

Il mio dubbio su questa vicenda e sul nostro riavvicinamento è che, se fosse stata una storia seria come credo io, non avrebbe dovuto andare avanti nonostante la distanza? Mi ricordo che quando ero via sentivo che lui era davvero distante, abbiamo iniziato a sentirci sempre meno, a litigare quelle poche volte che parlavamo o che ci vedevamo. credo che sia stata colpa della gelosia che entrambi provavamo... ma ci sono le basi per costruire qualcosa su questo?

Anche perché io prevedo di partire di nuovo tra un anno e non vorrei che la storia si ripetesse. Quanto pesa la solitudine, mi chiedi. Certo è più bello vivere un rapporto di coppia, ma io sono una di quelle persone che sa trovare un equilibrio anche quando è sola.. quindi no, l'idea della solitudine non mi turba.
È questo che mi fa pensare che la mia voglia di stare con lui sia reale, ma poi tutti i vecchi ricordi riaffiorano e i dubbi tornano. Cosa ne pensi?
Con affetto,
Nostalgica

P.S. Salutami la povera inutilizzata sfera di cristallo.

Cara Nostalgica,
complimenti per il coraggio. Non ci vuole la sfera di cristallo per vedere un certo talento -da affinare- nella tua scrittura, di certo potrai lavorare in editoria o nell'informazione.
Non posso sapere se il talento proceda insieme alla fantasia, all'inventiva, questo lo sai tu (forse).
Ma sei ostinata, pronta a spostarti, hai voglia di crescere e direi di migliorare (lo dimostra il fatto che tu abbia riscritto, tra l'altro). Quindi la sfera mi suggerisce ottimismo.

Questo è il regalo che ti sei guadagnata. Ora passiamo alla bottega.
I tuoi dubbi sono fuffa. L'analisi è lucida, ma hai scelto di confonderti. Il punto vero è la nuova partenza che progetti e a cui -per fortuna- non intendi rinunciare. Questa è la paura vera da affrontare.
Alla vostra età si cresce, hai presente? E non sempre i momenti di maturazione coincidono, a volte uno cambia più in fretta dell'altro. Basta, per esempio, che uno passi dallo studio al lavoro e l'altro rimanga studente. Il primo cambia mentalità, il secondo non lo capisce più.
Stare dietro a mutamenti tanto veloci e farlo a distanza è difficile. Avere avuto altre esperienze è una fortuna: non avrete niente da rimpiangere in caso di lieto fine.

Non credo che una relazione di giudichi in base alla sua resistenza alla separazione -parlo sempre di ventenni- credo che i parametri siano altri.
In nessuna delle mail hai scritto: Credo di amarlo o: Credo che mi ami. Pensaci un po' su.
Una relazione che ricomincia senza slanci non ha senso.

Dopo una bella autoanalisi sui problemi veri che ti ho messo sotto gli occhi, decidi. Siete più grandi e potete rimettervi alla prova sulla distanza, ma solo se c'è amore e anche passione sufficiente.Per me: Non so se lo amo, equivale a: Non lo amo.
Ma questo dovrai dirtelo dopo avere spostato lo sguardo dalla fuffa alle cose serie.
Con affetto,

di Antonella Viale

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