Magazine Mercoledì 13 novembre 2013

«Odio tutti. Nessuno lo capisce». Lo psicologo risponde

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Magazine - Ciao,

sono una ragazza, forse più fuori che dentro, e ho 18 anni. Sono apparentemente una ragazza quasi-modello: ho i voti più alti della classe, frequento due scuole contemporaneamente, ho molta gente che desidera starmi attorno.

Ma io li odio.

Ho dentro di me una rabbia costante, che mi logora. Mi immagino continuamente di picchiare gli altri a sangue, mi immagino di ucciderli tutti, sento i muscoli delle braccia tendersi e il cuore battere più forte. Sento perennemente l'energia diffondersi nel mio corpo,come se dovessi essere sempre pronta ad attaccare.

E poi, non riesco a dire ciò che penso. Non riesco a ribellarmi e non ho capito se sia perchè non voglio sentire più le voci o gli sguardi che tanto mi infastidiscono o per semplice timidezza. Sono divisa a metà. Nascondo costantemente tutto questo facendo finta di nulla, l'unica cosa che gli altri sembrano notare e farmi notare è «non sorridi mai», «sei sempre così seria», «sembra che tu stia male» o cose del genere.

Alle volte non riesco a camminare tra la gente perchè mi danno fastidio i loro volti, le loro espressioni... anche la loro voce provoca in me un astio insopportabile. Mi fanno schifo, esattamente come gli insetti. Non so nemmeno perchè sto scrivendo a lei, probabilmente perchè non saprà chi sono e non vorrà mai incontrarmi.

Ciao,
Kori


Ciao Kori ,

ovviamente non la conosco e quindi non ho idea di chi lei sia, ma da quello che scrive e da come si descrive, credo che sarebbe molto interessante incontrarla. E visto che lei ha riassunto in poche righe la sua storia, sarei curioso di sentire la sua voce mentre la racconta per esteso e vi aggiunge, via via, ulteriori dettagli.

Sempre dal mio punto di vista, sarebbe altrettanto interessante arrivare capire, assieme, come mai lei si ritrova in questa situazione.

La cosa che poi mi interesserebbe di piu sarebbe guardare i suoi occhi mentre lei ascolta me, mentre io le racconto di altre storie simili alla sua e le spiego come lei si puo trasformare in una ragazza piu forte ma anche piu serena.
Ma ha ragione lei, non ci conosciamo e non credo che ci incontreremo mai. Dunque mi limiterò a scriverglielo e magari, chissà, anche solo questo scrivere non possa aiutarla davvero.

Intanto mi dispiace che lei sia sempre seria e che non sorrida mai, come lei ha detto; capisco che la sua situazione non sia tra le piu simpatiche da vivere ma non creda che non sia una situazione che si presenta frequentemente, specie alla sua età.
Dunque lei si sente divisa in due e la parola che rende tutto cosi brutto è divisa, perché avere dentro di noi due o più aspetti diversi tra loro è piuttosto comune, se non necessario.

E quindi vorrei chiederle: perché tenere cosi tanto divise queste due Kori? Avere due (o piu di due) punti di vista non è di per sé un'anomalia. Abbiamo due occhi, due mani due gambe,che possono fare cose diverse e talvolte lo fanno ma sanno anche come coordinarsi e lavorare assieme per lo stesso scopo.

Siamo svegli e corriamo e poi ci addormentiamo e restiamo sdraiati. Inspiriamo ed espiriamo, beviamo acqua e facciamo pipi, prendiamo e lasciamo, ci tendiamo e ci distendiamo. Tutte cose che sembrano una il contrario dell'altra, come se ci fossero dentro di noi due forze opposte; ma sono proprio queste due forze opposte che, lavorando in sintonia, costruiscono la vita.

Forse lei adesso, tenendo troppo separate le sue due forze, risente di tutti quegli antipatici sentimenti e sensazioni che descrive. Ma non è obbligata ad andare avanti così, usando questo sistema estremizzato, che porta all'esasperazione.
Ci sono altri modi di affrontare la dualità molto piu efficaci per trovare un equilibrio tra tutte le nostre parti.

Dunque non solo vorrei conoscere lei, ovvero le sue due Kori, quella bravissima e quella cattivissima, ma sopratutto vorrei incontrare e conoscere la sua terza Kori! Quella che saprà  far andare d'accordo le altre due cosi tanto bene da non sentirsi più divisa, ma soltanto più completa.

E allora sì che il mondo dovrà preoccuparsi... del suo fantastico sorriso!

A presto
Saluti

di Marco Ventura

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