Magazine Domenica 13 ottobre 2013

Bonelli Editore presenta Gli Orfani. L'intervista a Roberto Recchioni

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Magazine - È un momento, quello in cui viviamo, nel quale la mediocrità è quasi giustificata dalla crisi. Sotto l’egida della crisi, si rischia diventare come la  folle processione del video di The Wall, che cammina inarrestabile verso il tritacarne.
Fortunatamente non tutti mortificano se stessi e la propria capacità creativa, prima che imprenditoriale, in nome di una crisi che è presente, è vero, ma che non è un temporale che arriva e passa da solo, è soprattutto un’opportunità che richiede coraggio e voglia di osare, di esplorare territori nuovi.

Storicamente, i momenti più alti della Nostra Storia sono conseguenza inevitabile di quelli più bassi. L’apocalisse è arrivata? Bene. Adesso iniziamo a costruire il prossimo mondo.
La voglia di osare è quel che caratterizza il nuovo corso della Sergio Bonelli Editore.

Nel momento in cui la crisi del fumetto pareva più profonda – la cultura è tra le prime vittime di una crisi economica – e a ridosso della scomparsa di Sergio Bonelli, la casa editrice di Via Buonarroti non si è arroccata sulla sua posizione, comunque di primo piano nel panorama italiano, ma – spinta dalla voglia di avventura e dalla passione per le storie che la raccontano ereditata proprio da Sergio – aumenta la posta con il lancio di nuove collane, sempre più ambiziose, e stimolando la crescita di quelle storiche.

Nascono Le Storie, una collana di one shot che mette alla prova i maggiori sceneggiatori e disegnatori con albi intensi, arriva in edicola Dragonero, creatura di Vietti ed Enoch, un team rinnovato lavora su Dylan Dog e Roberto Recchioni – curatore della riforma Dylaniata -, assieme ad Emiliano Mammucari, pensano, elaborano e portano alle stampe Orfani.

Un progetto sul quale la Bonelli ha investito come mai prima – oltre un milione il budget  - per realizzare quella che si annuncia come la prima stagione, in dodici albi formati da 94 tavole, di una collana che potrebbe rappresentare una nuova era per il fumetto italiano. «Con la scomparsa di Sergio – racconta Roberto Recchioni -  era inevitabile. Oggi la casa editrice cerca da una parte di preservare e valorizzare l'eredità di Sergio Bonelli, dall'altra di esplorare nuove vie. Detto questo, Orfani è stata una serie che lo stesso Sergio aveva approvato e a cui aveva dato il suo via libera personalmente».

Una campagna virale, quella che lancia Orfani, che non risparmia i social network, che approfitta a pieno del nuovo layout del sito istituzionale della Bonelli, ed usa video trailer ed altri strumenti nuovi, come confermato dallo stesso Roberto: «Cerco sempre di sottolineare che la vera rivoluzione di Orfani è, prima di tutto, produttiva, comunicativa e commerciale. È nuovo  - per la Bonelli - il modo in cui la serie Orfani è prodotta: sia per quello che riguarda il colore che per molti degli altri aspetti realizzativi. È nuovo – continua Roberto - per il fumetto italiano in generale, il modo in cui la serie Orfani viene promossa»

Tra gli appuntamenti preparatori al 16 ottobre, data del debutto in edicola, si rinnova la partnership con Multiplayer.it, collaudata con l’uscita di Dragonero; nei negozi Gamestop infatti è distribuito da qualche giorno il numero zero di Orfani (in pdf è possibile scaricarlo dal sito multiplaire.it ndr).

«Non va dimenticato – aggiunge Roberto - il lavoro intensivo di un vero ufficio stampa dedicato al progetto, che ha curato l'arrivo sui social network, la presenza di Orfani in manifestazioni non strettamente legate al fumetto, o in spazi inediti, come il secondo stand preso dalla Bonelli nell'area di Lucca Games visibile nei giorni di Fiera a ridosso del primo novembre».

Le novità non si fermano a questo. Con Orfani, dopo l’esperienza maturata con l’edizione da libreria dell’albo Mater Morbi di Dylan Dog, si è fatto un passo in più: «Orfani verrà commercializzata con una doppia edizione, da edicola e, in collaborazione con la Bao, in libreria di varia e in fumetteria». È notizia di questi giorni infatti che, all’uscita in edicola, verranno affiancate quattro raccolte  - tre albi in ciascuna -  in edizione elegante e arricchita dal contributo di autori e disegnatori. Non si escludono edizioni Variant per collezionisti.

«Poi c'è l'aspetto del linguaggio, su cui io ed Emiliano abbiamo lavorato in maniera ossessiva, ma che sarà evidente solo durante la lettura.All’uscita dell’albo i lettori si troveranno di fronte « un albo di 94 pagine, a colori, spero interessanti» che affonda le sue origini nelle grandi passioni dei suoi autori «i grandi classici della fantascienza bellica – conferma Roberto -  come Fanteria dello Spazio (il romanzo) e Guerra Eterna, ma pure opere come Il Signore delle Mosche, il racconto Stand By Me, oltre che videogiochi vecchi e nuovi (da Quake II alla serie di Halo), il cinema (Aliens e Full Metal Jacket, tanto per citarne un paio) e il lavoro di un vero architetto dell'immaginario moderno come Syd Mead», concept artist che ha dato il suo contributo ad opere leggendarie come Blade Runner, Tron, Aliens, e definito  - wiki docet - tra i più illustri futuristi visuali di sempre.

Il primo albo  - Giovani spaventati guerrieri, titolo che rimanda ad un bellissimo romanzo di Stefano Benni – si apre con l’Apocalisse, per mano di forze aliene, a cui segue l’addestramento dei un gruppo di ragazzi, gli Orfani. Quella che si annuncia come la prima stagione – la seconda dipenderà dal successo della prima in pieno USA Style – viaggerà su due piani temporali; da un lato si vedranno gli Orfani immediatamente dopo l’Attacco, dall’altro si muoveranno i soldati che diventeranno dopo l’addestramento.

Storia corale – stile Lost per intenderci – ed una regia in stile videogame con i personaggi sempre al centro dell’azione. È un fumetto in tradizione Bonelliana, ma che parla soprattutto alle nuove generazioni. I colori ovviamente saranno la più grande novità; non saranno elemento decorativo, come avviene per gli albi numero 100, ma elemento narrativo, la colonna sonora degli albi.

«La Bonelli -  racconta Roberto - stava già facendo alcuni esperimenti con il colore quando io ed Emiliano ci siamo fatti sotto con la proposta di realizzare il primo albo di Orfani a colori. A quel punto, siamo rimasti spiazzati perché hanno detto: "facciamola tutta a colori". Abbiamo accettato entusiasti, a patto che la colorazione fosse affidata personalmente a noi, come è avvenuto. Il risultato è quello che vedrete».

Un romanzo di formazione che diventa fantascienza di guerra, un progetto editoriale che ha già incuriosito appassionati e non – tanto da conquistare la copertita di XL – tanto da diventare – proprio come è avvenuto con Dylan Dog negli anni ’90 – paradigma per i fumetti che verranno. L’appuntamento è per il 16 ottobre.

di Francesco Cascione

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