Magazine Martedì 8 ottobre 2013

Posta del cuore. Come scrivere e avere risposte

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Cara Antonella,
sono stata fidanzata per tre anni con un ragazzo fantastico, di cui sentivo di essere profondamente innamorata.
Poi io mi sono trasferita in un'altra città per motivi di studio e abbiamo deciso di provare a stare insieme lo stesso, perché pensavamo che il nostro rapporto potesse essere in grado di superare la grande distanza che ci divideva.
Non è stato così, e ognuno di noi ha preso la sua strada.

Dopo due anni sono tornata ed è tornato anche il sentimento che ci legava, ma c'è qualcosa che mi blocca. Credo che ormai tra di noi ci sia solo il ricordo del rapporto che avevamo un tempo e che tornare insieme forse non sia la scelta più giusta né per me né per lui... o forse le cose possono tornare come erano un tempo?
Nostalgica

Benedetti ragazzi (bis)!
Volete imparare a contestualizzare un tantino, anzi molto di più? Così invece di usare la sfera di cristallo ormai consunta dal superlavoro, magari riesco a darvi risposte su una base di realtà e non di casistica pluriennale + intuito?

Adesso vi faccio uno schemino. (Il primo che osi rimandarmelo compilato verrà bandito per sempre dalla PDC!).

Esempio.
«Cara vecchiaccia stizzosa e dal pessimo carattere,
Ti scrivo lo stesso perché dai delle risposte che servono e si vede che ci pensi, quindi sopporterò la tua infinita presunzione e ti racconterò. Ho ... Faccio ... (Non precisare il lavoro se hai paura di essere riconosciuto, basta libero professionista, artigiano, commerciante operatore...) / studio (precisa: medie, superiori, università).
Il mio obiettivo nella vita sarebbe/è/l'ho già raggiunto (facoltativo, ma serve sia a me che a voi: potreste accorgervi con orrore di non saperlo ancora).
Vivo da sol*/in famiglia.
Esposizione del problema».

Nel caso di Nostalgica avrei voluto sapere: che esperienze hanno avuto entrambi negli anni della separazione, che cosa fanno ora, in base a quale sensazione/azione teme di rivivere un ricordo invece che vivere un amore, se ci siano altri ricordi o nostalgie ingombranti, quanto pesa la solitudine su tutto questo.

Ora che ti ho dato i compiti, cara Nostalgica, fatti coraggio e riscrivi con i particolari che ti ho chiesto.
Ti servirà per cominciare a capire dove stia il problema, io ti aiuterò per il resto.
Molto spesso, infatti, le risposte sono già nascoste (ma non tanto) nelle vostre mail, tuttavia ci vuole un occhio esterno per individuarle e esporle come si conviene.

La differenza tra me e un'amica è che non vi dico quello che volete ascoltare, ma quello che è. Cercando di non ferirvi a colpi di verità (non che tutte le amiche sono così, sia chiaro, ma loro ci patiscono a dire verità dolorose).
Ti ringrazio per avermi dato l'occasione per dire bene, finalmente, quello che mi serve per rispondervi senza usare solo l'intuito e l'esperienza
Ti aspetto, con simpatia,
Antonella

di Antonella Viale

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