Magazine Martedì 10 settembre 2013

«Amico e traditore. Con la mia ragazza»

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Magazine - Ciao Antonella,
ti scrivo perché non so come comportarmi con quello che pensavo essere il mio migliore amico e invece si è rivelato un vero bastardo.
In sintesi estrema: mi ha confessato di avermi tradito con la mia ex ragazza.

La storia con la mia ex è finita da tempo, dopo quattro anni che stavamo assieme, per motivi che avevamo di comune accordo trovato nel "non ci sopportiamo più".
Oggi, a distanza di due anni da quel giorno, il mio amico salta fuori e mi dice che c'è una cosa che non riesce a tenersi più dentro, che una volta la mia ex l'ha chiamato nell'ultima fase della nostra storia, gli ha chiesto di vedersi per parlare dei nostri problemi e quando si sono visti - una cosa tira l'altra, si vede! - lui ha pensato bene di portarsela a letto.

Quando me l'ha raccontato son rimasto scioccato, non potevo crederci e gli ho detto "fa niente, è passato del tempo". Ora, invece, mi è montata una rabbia che gli avrei tirato un pugno in faccia.
È passato quasi un mese da quando me l'ha detto e non l'ho più visto (dopo essere cresciuti insieme, viviamo in città diverse) ma non riesco a pensare ad altro.

Non me ne frega nulla della mia ex, fortunatamente mi son rifatto una vita e ora son felice con un'altra ragazza con cui tutto va bene, ma questa cosa che torna dal passato mi fa ripensare che forse tutto non era così irrimediabile. Quello che mi fa più male è sapere che un amico mi ha tradito. Lui non mi ha più cercato. Cosa faccio?
Grazie,
Antonio

Pensi, caro Antonio,
tutto quello che devi fare è pensare. La tua è una delle poche mail che non contiene una risposta implicita -anche se, di solito, l'autore/autrice non la vede- ma è piena di autentica confusione e incertezza. Allora devi riflettere bene sulla relazione col tuo amico: perché ti ha fatto questa confidenza dopo due anni?

Mi insospettisce, anche se non escludo che non abbia retto al rimorso. Solo che, a meno che foste molto ubriachi, per esempio, fatico a crederlo. Di solito questi casini li fanno le persone un po' fragili che vogliono condividere una responsabilità troppo pesante per loro o i ragazzi particolarmente segnati da una formazione religiosa pesante, fondata sul senso di colpa.
Ma se il tuo amico non ha nessuno di questi problemi, è probabile che abbia voluto farti male, magari senza nemmeno sapere perché. Magari per invidia, magari perché è solo un tantino stronzo e tu non te ne sei mai accorto. È anche possibile, infine, che sia solo uno parecchio superficiale e abbia pensato di scaricare il senso di colpa su di te, tanto sono passati due anni e sei felice con un'altra ragazza.

Mi dispiace non sapere la tua età, mi sarebbe stato utile, ma l'ho intuita e mi sono regolata approssimativamente su quella. Con la premessa che pensare bene rende più che pensare male, ecco due diritte per orientarti nelle diverse ipotesi che ho fatto: pensa al modo che avete di parlare di donne, se è quello maschile tipico, allora l'ipotesi superficiale è la più probabile; pensa al passato e al suo comportamento nei tuoi confronti: è un amico di quelli su cui si può contare sempre? di quelli che si schierano sempre dalla tua parte che tu abbia ragione o torto, che non ti prende in giro (bonariamente...), né cerca di mostrare la sua superiorità quando siete con gli altri? allora è possibile l'ipotesi del rimorso.

Se invece ha i difettucci che ho elencato o è invidioso o è stronzo di suo. L'ho fatta facile, ma quello che vuoi è una mano a orientarti e decidere: l'unico modo è ripensare alla natura della vostra amicizia, alla sua profondità e a quanto ti mancherebbe se non ci fosse.Che non si faccia vivo è ovvio, sta aspettando te, si è accorto di non averla passata liscia e probabilmente sta abbastanza male.

Il famoso piatto rotto che non aggiusta che ci tormenta sui social si può aggiustare, incollare saldamente. Rimarranno le incrinature, che sono il ricordo di quello che è successo e che non si può cancellare. Ma perdonare sì, se ne vale la pena.
Ciao,

di Antonella Viale

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