Teatro Magazine Mercoledì 12 giugno 2002

Aristofane in salsa femminista

Che succederebbe se, un bel giorno, le donne prendessero il potere e si mettessero a comandare? Accadrebbe, forse, che ci si guadagnerebbe in democrazia e giustizia: ne gioverebbe non solo la vita politica ma anche i costumi, nonché le abitudini. E se queste donne, pur con la beffa, sono riuscite nell’intento, va dato atto che non mancano né di arguzia, né di intelligenza. Motivo in più per conferire loro cariche istituzionali e responsabilità civili.
Questa la tesi – o pseudotale – di Aristofane che ambienta la commedia Le donne all’Assemblea nella sua Atene del V secolo a.C.

Duemilaquattrocento anni più tardi ci provano i ragazzi del Primo Corso di Qualificazione della Scuola di Recitazione del Teatro Stabile: la loro proposta è fresca, vivace, attenta al dettaglio e ricca di sorprese.
Anna Laura Messeri, direttrice della Scuola e regista della pièce, ha adattato questa opera di teatro antico con una forte e curata sensibilità moderna, capace tanto di intrattenere quanto di innescare eventuali (ma quasi impalpabili) riferimenti con la nostra attualità. Nessuno indossa abiti d’epoca ma jeans e t-shirt e la lingua è stretta parente dello slang giovanile.

Buono l’esito della rappresentazione: il tono comico del copione emerge senza forzature grazie ad alcune caratterizzazioni maschili (esilaranti Paolo Pilosio e Andrea Pierdicca nel ruolo di due mariti gabbati dalle mogli). Ma le protagoniste assolute sono le donne che qui dimostrano di sapere recitare, ballare e cantare. A tale proposito va segnalato lo sfizioso bouquet di canzoni leggere, musicate dal Maestro Giovanni Dagnino: si avverte una cifra musical che va ben al di là di qualsiasi intenzione didattica.
Le donne dell’assemblea saranno presenti al Piccolo Teatro della Corte sino al 14 giugno tutte le sere alle 20.30, con ingresso libero.


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