Magazine Martedì 27 agosto 2013

«Non so come lasciare la mia ragazza». La posta del cuore

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Ciao Antonella,
sono un giovane ragazzo di 18 anni.
Sono fidanzato da 1 anno e 6 mesi con la mia ragazza, una giovane e splendida ragazza che nulla mi fa mancare, mi riempie di attenzioni ma... Da qualche mese la storia è diventata unilaterale.

Conosco i suoi genitori, lei conosce i miei, e anche loro si conoscono, ma giusto da un mese fa...  Il problema è che, non mi sento libero, non mi sento più quello di una volta. Ho tanta voglia di divertirmi, fare le mie esperienze, le birichinate dei giovani tanto per intenderci...
Il problema è che non riesco a chiudere questa storia!

Lei è dolce, premurosa (anche troppo), mi ama alla follia, è una bravissima ragazza diversa dalle altre, insomma la ragazza perfetta. Ma, non sento più di appartenerle, non sento più emozioni quando la guardo o quando la bacio, non abbiamo rapporti intimi, mi sento in gabbia!

Oltre al fatto di non volerla ferire, si aggiunge anche il fatto di non voler fare brutta figura nei confronti dei genitori. Ho paura di passare per il ragazzo che non sono, ho molto paura del loro giudizio.
Sono infelice da gennaio, ma le emozioni si alternano... e non ne posso più: vorrei dare un taglio, ma non trovo il coraggio. Mi domando: sarà forse un periodo? E se me ne pentissi poi?
Quest'ultima domanda è scontata: certo che si! È una ragazza d'oro, ma non mi sento di appartenerle, siamo troppo diversi...
Cosa mi consigli
?

Caro IMillePensieriDiUnMaggiorenne,
è del tutto inutile che ti consigli: sai benissimo quello che vuoi fare ed è giusto che tu lo faccia. Il più presto possibile. Vedi forse alternative credibili a diciott'anni?

Quello che vorresti è che ti dicessi come fare per uscirne bene e non fare male a nessuno. Mi chiedi l'impossibile, quindi non te lo darò, ma un po' di coraggio e di consapevolezza cercherò di trasmettertele.
Questo ti serve, non altro. Imparare l'abbandono e le responsabilità connesse è un momento di crescita fondamentale, ci sono adulti che non hanno mai imparato e vivono male.

Mi piacerebbe che tu cercassi di essere in pace con te piuttosto che pensare all'esterno, tipo le reazioni dei genitori. Questo significa che dovrai lasciare la tua ragazza facendola soffrire il meno possibile, senza trascinare una storia finita con mille scuse, assenze, tradimenti, magari portando lei a lasciarti per sfinimento.

Ci vuole un taglio netto in cui le dirai -e non gliene fregherà niente, ma diglielo lo stesso- che lei non ha nessuna responsabilità, sono tutte tue, la scelta è tua e nasce da un bisogno interiore di indipendenza, di vivere a fondo la tua età (specifica che non hai un'altra, questo invece le farà bene).

E non preoccuparti delle famiglie, la vostra conoscenza recente mi fa pensare che questo sia stato uno dei motivi che ti ha allontanato. Preoccupati soltanto di non vergognarti di fronte a lei, comportandoti lealmente e di non vergognarti di te.
Non sentirti in colpa, ché non serve a niente, ma passa un po' di tempo a riflettere sull'assunzione di responsabilità: farai male a una persona che non lo merita, non hai scelta, sai che te ne pentirai... allora pensa a come farlo nel modo meno doloroso, cercando di mantenere una relazione. Non subito, tra qualche tempo.
Potete darvi ancora molto.

So che quello ho scritto non ti piace, ma credimi, non ti aiuto più di tanto perché quando avrai imparato a gestire un distacco, avrai fatto un passo avanti enorme verso l'età adulta. Anche se ciò che ti ha spinto è il contrario, il desiderio di restare ragazzo ancora un po'.
Ciao,

di Antonella Viale

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