Magazine Sabato 8 giugno 2002

Frigidaire torna a far male. A Genova

Magazine - Tenetevi liberi lunedì sera. Il 10 giugno, alle 21.30, presso la libreria Annexia (in stradone Sant'Agostino), verrà presentato il nuovo numero di . Ad onorare (ed animare) la serata ci saranno una delle firme storiche della rivista, Ugo De Lucchi, e un nuovo acquisto, Marino Ramingo Giusti. Insomma, pare che stia prendendo corpo una piccola colonna genovese del mitico "Frigo" rinato con il nuovo millennio.

Ma andiamo con ordine, e facciamo un bel salto indietro. Era il 1980, e l'Italia si apprestava a vivere l'epopea dei paninari, la carica degli yuppie, delle maggiorate del Drive In. Ed era anche l'anno in cui un gruppo di amici un po' estrosi decideva di lanciarsi in un'avventura folle: pubblicare una rivista di "arte, politica e avventure" che non guardasse in faccia a nessuno, che parlasse di droga, di sesso, di tutto quello di cui non si parlava negli spazi della cultura "ufficiale". Era un'idea vincente, nonostante gli scandali, le denunce (celebre una caricatura di Pazienza che, dopo l'ennesima denuncia, ritraeva Sparagna con la didascalia: "si può mettere in galera un uomo così?", vedi foto in basso) e attriti con il potere.

A graffiare erano le penne e le matite di Vincenzo Sparagna, Filippo Scòzzari, Massimo Mattioli, Tanino Liberatore, Stefano Tamburini e Andrea Pazienza (vedi foto in alto). Al nome, all'arte e alle tragiche vicende personali di è legato in parte il mito di Frigidaire. E questo nuovo numero (il 204) è un omaggio a Pazienza. Niente agiografia, niente enfasi parolaia. Semplicemente foto, disegni, estratti dall'agenda della redazione con appunti scritti da Andrea, o a lui riferiti.

Ma Frigidaire non può lasciarsi andare al sentimentalismo. Quindi, timonato dal solito Sparagna, torna a graffiare, oggi come nel 1980. Spazio allora a Berlusconi, spazio ai nuovi fenomeni di moda, spazio all'attualità più becera e cialtronesca. Tutto finisce per alimentare il fuoco della satira, della velenosa critica del "Frigo". Spazio quindi a De Lucchi, tornato ad essere presenza fissa sulle pagine della rivista, e presenterà da Annexia una mostra delle sue vignette (e si proporrà nella creazione di vignette in estemporanea). Ma spazio anche al Ramingo, che pubblica su questo numero il suo D.N.A. D.O.C., "una storia nerissima sul pessimo metodo di ricerca degli umani del dna quotidiano". Lunedì sera Giusti si esibirà in una performance musical-poetica accompagnato da un dj, e presenterà il suo ultimo libro (come sempre autoprodotto), Free G Da I Re: The bbestia off, una raccolta di interventi sul forum di Frigidaire.

di Donald Datti

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